L'anno sta per chiudersi ed è tempo di bilanci.
Dopo un attento studio durato dalle soglie della mia pubertà ad oggi, posso basarmi su evidenze statistiche che mi permettono di sostenere senza tema di essere in errore che:
gli uomini si dividono in due categorie.
Quelli che notano la mia circonferenza seno
quelli che notano la mia ironia.
Amy Winehouse, What is it about men.
(in realtà, per completare il bittersweet sense di questo post, ci volevano le Forester Sister. Ma del pezzo che mi interessava su iutiubb gira solo una pessima cover, quindi abbandonerò momentaneamente i miei impeti cauntri)
lunedì 28 dicembre 2009
lunedì 21 dicembre 2009
plamfumera a chi?
E cosi da oggi si concretizzano le mie vacanze. Più o meno, se vogliamo cioè considerare vacanza anche la giornata di domani, riposo forzato causa neve.
Dunque si getta del tempo facendosi i cazzi altrui su facebook, e apprendendo lo status più delirante della storia del social network:
'C.C. non ha il coraggio di buttare via Vogue Sposa'
(ometto l'estensione completa delle iniziali per un atto di umanità degno del Nobel istantaneo alla pace)
Ci si informa su quali siano i colori di glitter eyeliner disponibili nella linea Pupa Cosmetics, che trasformeranno istantaneamente me e le mie amiche in degne epigone di Ziggy Stardust.
E poi si scopre questo geniale sito che riporta le più aberranti richieste dei clienti di bricocenter e leroy merlin.
Per voi, per un briciolo di ilarità natalizia.
Se volete saperlo, le mie preferite sono IL TARALLO, la PLAMFUMERA, e il meglio è la stufa a paillettes.
Sulla questione 'aggeggio tagliente per tagliare il legno' comprendo che, formulata da un uomo, sia una richiesta difficile.
Cheers.
Dunque si getta del tempo facendosi i cazzi altrui su facebook, e apprendendo lo status più delirante della storia del social network:
'C.C. non ha il coraggio di buttare via Vogue Sposa'
(ometto l'estensione completa delle iniziali per un atto di umanità degno del Nobel istantaneo alla pace)
Ci si informa su quali siano i colori di glitter eyeliner disponibili nella linea Pupa Cosmetics, che trasformeranno istantaneamente me e le mie amiche in degne epigone di Ziggy Stardust.
E poi si scopre questo geniale sito che riporta le più aberranti richieste dei clienti di bricocenter e leroy merlin.
Per voi, per un briciolo di ilarità natalizia.
Scusi, vorrei una plamfumera per il lampadario.
Vorrei quella cosa per grattugiare il muro.
Scusi... le stufe a pelletteria dove sono?
signora con marito e figli: ma queste mensole secondo lei stanno bene a casa mia??
signurì scusate ma il TARALLO X IL CESSO dove sta?(x chi non l'avesse capito il tarallo x il cesso andando x intuizione è il copriwater)
-scusi dovrei rifare il bagno...
-Si, quanti metri quadri le servono?
-Mq? Non lo so però io ho 226 piastrelle.
Non è capitata a me direttamente,ma una volta un cliente cercava componentistica elettrica perchè "sa,stò cercando di fare la fusione fredda in cantina.."
capo dove sono le scope di selvaggina?
il trapano a batteria si ricarica o lo butto ? (bosch da 150 euro)
ma il telone 2x3 è uguale al 3x2 è?
clienti che tornano indietro con i mobili da bagno dicendo: L'HO CHIESTO BIANCO E ME L'HANNO DATO AZZURRO!!!..........."si chiama pelliccola protettiva...la devi levare!!!!!"
"scusi ce l'avete ANTI TARTARO per il legno?"
"Vorrà dire l'antitarlo..."
"Si beh è uguale!"
Scusi per una sega a chi posso chiedere?
'scusa devo cambià sta' stoffa'
'ma è stata tagliata , nn si può cambiare'
'Mbè lo dici tu......dentro c'è un FALLO di 30/40 centimetri..'
"Mah... adesso proviamo con queste stufe a paillettes... ce le avete anche voi vero, le stufe che vanno a paillettes??"
Se volete saperlo, le mie preferite sono IL TARALLO, la PLAMFUMERA, e il meglio è la stufa a paillettes.
Sulla questione 'aggeggio tagliente per tagliare il legno' comprendo che, formulata da un uomo, sia una richiesta difficile.
Cheers.
domenica 20 dicembre 2009
frozen

Lavinietta si accinge a decorare l'albero di natale di MwRadio in un gelido pomeriggio di dicembre, prima di cinque ore di evento live.
Se ve lo state chiedendo, manco il freddo mi ha ammazzata.
did it my way
Io la domenica non vorrò più sentire la voce di simona ventura.
Vorrò comprare un televisore per buttarlo giù dalla finestra, anche se ciò implica perdermi il sommo divertimento di voyager, e quel minimo sindacabile di informazione di cui tutti ci stiamo accontentando spacciandocelo per eroismo giornalistico.
Non vorrò mai vedere un uomo che mi dà le spalle a tavola e non risponde alle mie domande perchè non le sente.
Non vorrò sapere qual è il mio bicchiere, il mio posto a tavola, la mia parte del letto, perchè ogni giorno sarà diverso.
Non accetterò di passare una giornata senza ridere e senza ballare almeno una volta.
Non mi rifiuterò mai di fare l'amore.
Non vorrò dare nulla per scontato e acquisito una volta per sempre.
Continueranno a farmi pena quelle che pensano che avere un uomo e tenerselo è l'atto supremo della vita, e il compito per cui siamo venute al mondo.
Non farò più la fatica di spiegarmi: so chi vive la vita come la vivo io, e per gli altri non c'è molto spazio.
Non smetterò di pensare che si possa avere un uomo, una donna, centomila amanti: se almeno si ha la dignità di dirlo e di percorrere la vita a viso aperto.
Continuerò a pensare che i modi di vita borghesi siano patetici e soffocanti.
Non userò più il mio tempo per conversazioni egotiche e inutili.
I miei figli saranno miei pari.
Non è più facile blandirmi con lusinghe.
Continuerò a fare la radio.
Sarò più accogliente e meno giudicante con chi fa fatica a sognare, ma nemmeno per presa visione accetterò la prospettiva di una vita senza utopie.
Farò tutto il possibile per continuare a viaggiare.
Mi faranno ridere i superficiali, e sarò felice di lasciare loro le misere verità che vogliono trovarsi.
Continuerò a credere nel valore della trasgressione e della ricerca.
Marianne Faithful, Vagabond Ways.
Vorrò comprare un televisore per buttarlo giù dalla finestra, anche se ciò implica perdermi il sommo divertimento di voyager, e quel minimo sindacabile di informazione di cui tutti ci stiamo accontentando spacciandocelo per eroismo giornalistico.
Non vorrò mai vedere un uomo che mi dà le spalle a tavola e non risponde alle mie domande perchè non le sente.
Non vorrò sapere qual è il mio bicchiere, il mio posto a tavola, la mia parte del letto, perchè ogni giorno sarà diverso.
Non accetterò di passare una giornata senza ridere e senza ballare almeno una volta.
Non mi rifiuterò mai di fare l'amore.
Non vorrò dare nulla per scontato e acquisito una volta per sempre.
Continueranno a farmi pena quelle che pensano che avere un uomo e tenerselo è l'atto supremo della vita, e il compito per cui siamo venute al mondo.
Non farò più la fatica di spiegarmi: so chi vive la vita come la vivo io, e per gli altri non c'è molto spazio.
Non smetterò di pensare che si possa avere un uomo, una donna, centomila amanti: se almeno si ha la dignità di dirlo e di percorrere la vita a viso aperto.
Continuerò a pensare che i modi di vita borghesi siano patetici e soffocanti.
Non userò più il mio tempo per conversazioni egotiche e inutili.
I miei figli saranno miei pari.
Non è più facile blandirmi con lusinghe.
Continuerò a fare la radio.
Sarò più accogliente e meno giudicante con chi fa fatica a sognare, ma nemmeno per presa visione accetterò la prospettiva di una vita senza utopie.
Farò tutto il possibile per continuare a viaggiare.
Mi faranno ridere i superficiali, e sarò felice di lasciare loro le misere verità che vogliono trovarsi.
Continuerò a credere nel valore della trasgressione e della ricerca.
Marianne Faithful, Vagabond Ways.
sabato 19 dicembre 2009
testimonianza

Ecco, visto che si è parlato tanto della mostra eccola qui. La foto della beta rende straordinariamente bene, e dimostra appunto il mio impeccabile look da coda all'inps.
Avishai Cohen, Ani Maamin.
domenica 13 dicembre 2009
if you ever get close to human behaviour, be ready to get confused
Adesso va bene tutto,
va bene anche che le balene siano da sempre i miei animali totemici.
Ma romperci le palle perchè l'eutanasia è immorale per i cristiani ed è legittima per 'abbreviare le sofferenze dei capodogli'mi sembra una solenne assurdità.
Bjork, Human Behaviour.
va bene anche che le balene siano da sempre i miei animali totemici.
Ma romperci le palle perchè l'eutanasia è immorale per i cristiani ed è legittima per 'abbreviare le sofferenze dei capodogli'mi sembra una solenne assurdità.
Bjork, Human Behaviour.
venerdì 11 dicembre 2009
with a twist of the world we go
La cosa che mi spaventa di più di questo momento politico è che l'agire berlusconiano (nel senso dell'agire suo di lui e dei suoi manipoli) fa risultare intelligente e profondo anche Pierferdinando Casini.
Genesis, Selling England by the pound.
Genesis, Selling England by the pound.
giovedì 10 dicembre 2009
ci sarà una casa tanto carina?
Da bambina leggevo spesso una scritta su un muro di Monza.
Diceva ' la casa è un diritto, l'affitto una rapina, case libere per tutti'.
Non che comprendessi come mai l'affitto fosse una rapina, ma il ritmo del verso mi piaceva e ogni tanto me lo andavo ripetendo tra me e me, alimentando le convinzioni di chi pensava che fossi una bambina un filo anomala.
Ora che sono grande, quando leggo la dicitura 'trattative riservate' sotto l'annuncio di una vendita, ho subito la spiacevole sensazione di una manata che si sta per abbattere sul povero acquirente.
Ce l'avete anche voi, tale convinzione?
Anarchicamente vi bacio.
Sergio Endrigo, La casa.
Diceva ' la casa è un diritto, l'affitto una rapina, case libere per tutti'.
Non che comprendessi come mai l'affitto fosse una rapina, ma il ritmo del verso mi piaceva e ogni tanto me lo andavo ripetendo tra me e me, alimentando le convinzioni di chi pensava che fossi una bambina un filo anomala.
Ora che sono grande, quando leggo la dicitura 'trattative riservate' sotto l'annuncio di una vendita, ho subito la spiacevole sensazione di una manata che si sta per abbattere sul povero acquirente.
Ce l'avete anche voi, tale convinzione?
Anarchicamente vi bacio.
Sergio Endrigo, La casa.
lunedì 7 dicembre 2009
disputatio
Da alcuni giorni ho riaperto la mia ricerca interiore sulle ragioni degli sposalizi, attestandomi con sommo equilibrio su una posizione di realismo moderato di tomistica memoria: il matrimonio ante rem è una minchiata, il mio in re può essere la realizzazione individuale di un ordine superiore.
Tuttavia gli eventi del mondo mondano mi scatenano nuove questioni. Dove non può san Tommaso, ho pensato, potrà la Ire.
Lav a Ire:
ire giacchè sei un dottore in fisica stipendiato dai pubblici denari, ti interpello a dirimere una questione che mi attanaglia:
ma come cazzo fanno a sposarsi tutte?? io guadagno 800 euro al mese,quando riesco a correre dietro ai creditori... ci manca che mi sposo per andare in bancarotta!!!
secondo te stanno tutte con dei milionari? si fanno regalare un matrimonio dai genitori? tipo 'il matrimonio è un passo di indipendenza e quindi per dimostrare la mia autonomia faccio firmare i conti a papà'?
stasera devo fare una mucca di legno, non posso venire a ballare (sembra una scusa ma non lA è)
baci
Ire a Lav dopo un weekend di riflessione:
anche io me lo chiedo..si sposa anche la sorella di P.:
casa a due piani 3 bagni 3 stanze + 1 degli ospiti(le altre sono per i 15 figli che devono avere-ma lei non hai mai testato il suo lui che potrebbe quindi non regalarle grandi emozioni e quindi si abbasseranno ad avere un numero massimo di figli compreso tra 0 e 1)
2 balconi salotto e cucina-soggiorno.
Tutto questo perchè pur essendo lei assistente sociale, ha un futuro marito che lavora come "fotocopista" nel mondo dell'editoria ciellina, pertanto potrà sposarsi e vivere felice in una casetta da 300mila euro. A breve prenderà anche una domestica,altrimenti la polvere chi la ferma più!
Più sento parlare di forme ellisoidali o rettangolari delle tazze del water,più mi viene la noia...MORTALE.
E le piastrelle sopra il fornello-strategiche antimacchia-dove le mettiamo?50 euro l'una...Improvvisamente mi ricordo un posto dove le fottute piastrelle potrebbero stare benissimo...
Se volete potete partecipare al dibattito. Evidentemente io, come arguisce Nita, sono troppo nordica per capire certe cose.
Billy Idol, White Wedding.
Tuttavia gli eventi del mondo mondano mi scatenano nuove questioni. Dove non può san Tommaso, ho pensato, potrà la Ire.
Lav a Ire:
ire giacchè sei un dottore in fisica stipendiato dai pubblici denari, ti interpello a dirimere una questione che mi attanaglia:
ma come cazzo fanno a sposarsi tutte?? io guadagno 800 euro al mese,quando riesco a correre dietro ai creditori... ci manca che mi sposo per andare in bancarotta!!!
secondo te stanno tutte con dei milionari? si fanno regalare un matrimonio dai genitori? tipo 'il matrimonio è un passo di indipendenza e quindi per dimostrare la mia autonomia faccio firmare i conti a papà'?
stasera devo fare una mucca di legno, non posso venire a ballare (sembra una scusa ma non lA è)
baci
Ire a Lav dopo un weekend di riflessione:
anche io me lo chiedo..si sposa anche la sorella di P.:
casa a due piani 3 bagni 3 stanze + 1 degli ospiti(le altre sono per i 15 figli che devono avere-ma lei non hai mai testato il suo lui che potrebbe quindi non regalarle grandi emozioni e quindi si abbasseranno ad avere un numero massimo di figli compreso tra 0 e 1)
2 balconi salotto e cucina-soggiorno.
Tutto questo perchè pur essendo lei assistente sociale, ha un futuro marito che lavora come "fotocopista" nel mondo dell'editoria ciellina, pertanto potrà sposarsi e vivere felice in una casetta da 300mila euro. A breve prenderà anche una domestica,altrimenti la polvere chi la ferma più!
Più sento parlare di forme ellisoidali o rettangolari delle tazze del water,più mi viene la noia...MORTALE.
E le piastrelle sopra il fornello-strategiche antimacchia-dove le mettiamo?50 euro l'una...Improvvisamente mi ricordo un posto dove le fottute piastrelle potrebbero stare benissimo...
Se volete potete partecipare al dibattito. Evidentemente io, come arguisce Nita, sono troppo nordica per capire certe cose.
Billy Idol, White Wedding.
venerdì 4 dicembre 2009
e se nasce una bambina poi?
Briatore ci ha pensato che, se tanto mi da tanto, suo figlio potrebbe non nascere lesto di mente come Einstein, e che pertanto chiamarlo Falco potrebbe dare adito a delle spiacevoli insinuazioni?
Corrado 'Venditti' Guzzanti, Il grande raccordo anulare.
Corrado 'Venditti' Guzzanti, Il grande raccordo anulare.
mercoledì 2 dicembre 2009
just like heaven
Non so perchè quando sono in ansia mi concentro sui dettagli più futili che mai mi preoccuperebbero nella vita normale.
Le unghie, laccate.
La questione capelli, irrisolta.
Il kimono, stirato.
Il vestito alternativo, posto che mia madre realmente si rifiuti di accompagnarmi se indosso un kimono da allieva geisha che lei giudica un pedatone al decoro e alla sobrietà.
E' tutto a posto.
Tecnicamente è tutto a posto.
Però io stamattina alle 6 mi rigiravo nel letto con gli occhi sbarrati.
E' che all'arrivo
ci vorrebbe la musica giusta.
Perchè l'unica cosa che mi interessa è che tutto ti sembri just like heaven once more.
The cure, Just like Heaven.
Le unghie, laccate.
La questione capelli, irrisolta.
Il kimono, stirato.
Il vestito alternativo, posto che mia madre realmente si rifiuti di accompagnarmi se indosso un kimono da allieva geisha che lei giudica un pedatone al decoro e alla sobrietà.
E' tutto a posto.
Tecnicamente è tutto a posto.
Però io stamattina alle 6 mi rigiravo nel letto con gli occhi sbarrati.
E' che all'arrivo
ci vorrebbe la musica giusta.
Perchè l'unica cosa che mi interessa è che tutto ti sembri just like heaven once more.
The cure, Just like Heaven.
sabato 28 novembre 2009
compito
Mi chiamavano eretica perchè mi ero posta fuori dal mondo delle donne. Perchè io danzavo usando il pavimento, mostrando la fatica, a piedi nudi.
Io invece volevo solo dimostrare i tre aspetti della femminilità, comuni a ogni donna: ogni donna sa essere insieme la vergine sposa, la prostituta tentatrice, la madre.
Martha Graham.
Ho scelto, tra le tante fonti a disposizione di noi studentesse di danzaterapia, questo spunto che ho sempre adorato per preparare la mia prossima coreografia.
Ho sempre visto grandi speranze in quel 'sa essere INSIEME'.
Dopo anni passati a sentire Ligabue ricordarmi che ti viene chiesto di scegliere, o troia o sposa, Martha con queste parole, un paio di anni fa, mi ha ridato quel cicinin di speranza.
Ogni ulteriore suggestione in merito, musicalpoeticapittorica, warmly welcome: siate generosi.
E ora, con spaventosa coerenza, mi infilo l'abito da cocktail e mi inabitata mi infilo al cocktail.
Martha Graham, heretic.
lunedì 23 novembre 2009
non mi avrete mai-come volete voi
Al di là dell'ennesima influenza, solo Tendina sa cosa realmente mi abbia abbattuta in questi ultimi giorni. Non che sia un grande privilegio, giacchè le mie ansie si sono manifestate a lui sotto forma di scritti in magna copia, vagamente riecheggianti modelli della peggiore letteratura pisandlòvvv.
Non ripeterò in pubblico ciò che ho detto in privato per non toccare le corde del patetico: di certo so che chi legge qui, intrusi a parte, sottoscriverebbe il mio manifesto.
Sono tornata, nuovamente illuminata dall'epifania joyceiana di cui i miei contatti con tendina ammantano i momenti clou della mia vita spirituale dallo scorso giugno.
Sono tornata, rivivisciuta dal contatto con un grande libro e un grande film. Non so quanto i rispettivi creatori siano stati sinceri e disinteressati nell'ordire trame che ribadiscono la necessità di vivere inseguendo qualche tipo di sogno, ma almeno mettiamola cosi: evidentemente parlare di comportamenti utopistici e antiborghesi al botteghino funziona ancora.
E ciò mi sta bene: sono anche disposta a far finta di vendermi, a farmi guardare dalla vetrina per essere la dieci minuti di evasione di chi non può permettersi altro perchè sennò gli si crepa la stramaledetta faccia da wannebe yuppie. (ogni riferimento è puramente non casuale).
Intanto almeno io faccio quello in cui credo.
Sono tornata, ammantata infine del colore di capelli definitivo che da un decennio cercavo con il fervore di lancillotto dietro al graal (non alle gonnelle di ginevra, perchè la nuance dei capelli è affare serio per Dio.)
Ho finalmente fatto virare il mio biondo su una lieve tonalità rossastra. Rame. Praticamente Nicole Kidman mi porta le ciabatte.
(per i lettori forestieri, che sono la maggioranza: ga mena drè nanca i sciavat in milanese significa non gli fa un baffo. Filocattolici anche nei proverbi questi austrungarici maledetti)
In chiusura mi scuso se in questo post ho finito per rimenare nuovamente il torrone sulle mie problematiche adolescenziali. Il post era inteso a consigliarvi il libro e il film, quindi badate a quelli in primis.
In chiusura, l'inno che da anni sostiene queste mie fasi.
Linea 77, Fantasma.
Non ripeterò in pubblico ciò che ho detto in privato per non toccare le corde del patetico: di certo so che chi legge qui, intrusi a parte, sottoscriverebbe il mio manifesto.
Sono tornata, nuovamente illuminata dall'epifania joyceiana di cui i miei contatti con tendina ammantano i momenti clou della mia vita spirituale dallo scorso giugno.
Sono tornata, rivivisciuta dal contatto con un grande libro e un grande film. Non so quanto i rispettivi creatori siano stati sinceri e disinteressati nell'ordire trame che ribadiscono la necessità di vivere inseguendo qualche tipo di sogno, ma almeno mettiamola cosi: evidentemente parlare di comportamenti utopistici e antiborghesi al botteghino funziona ancora.
E ciò mi sta bene: sono anche disposta a far finta di vendermi, a farmi guardare dalla vetrina per essere la dieci minuti di evasione di chi non può permettersi altro perchè sennò gli si crepa la stramaledetta faccia da wannebe yuppie. (ogni riferimento è puramente non casuale).
Intanto almeno io faccio quello in cui credo.
Sono tornata, ammantata infine del colore di capelli definitivo che da un decennio cercavo con il fervore di lancillotto dietro al graal (non alle gonnelle di ginevra, perchè la nuance dei capelli è affare serio per Dio.)
Ho finalmente fatto virare il mio biondo su una lieve tonalità rossastra. Rame. Praticamente Nicole Kidman mi porta le ciabatte.
(per i lettori forestieri, che sono la maggioranza: ga mena drè nanca i sciavat in milanese significa non gli fa un baffo. Filocattolici anche nei proverbi questi austrungarici maledetti)
In chiusura mi scuso se in questo post ho finito per rimenare nuovamente il torrone sulle mie problematiche adolescenziali. Il post era inteso a consigliarvi il libro e il film, quindi badate a quelli in primis.
In chiusura, l'inno che da anni sostiene queste mie fasi.
Linea 77, Fantasma.
venerdì 6 novembre 2009
un pò de chi, un pò de là
Questo è un post bipartisan.
Non nel senso che sia due volte partigiano. Nè nel senso che l'assunto ontologico di cui sopra abbia un connotato magrittiano.
Una cosa a favore del cattolicesimo:
ho scoperto leggendo la bibbia dei piccoli, per montare uno spettacolo sulla creazione con i pupetti della materna, che Dio disse ad Adamo qualcosa simile a: ho fatto la donna a partire da una tua costola, perchè capiate che vi appartenete l'un l'altro e sarete sempre uniti in matrimonio. Almeno, cosi la CEI la racconta ai bambini, e direi che la CEI è filologicamente attendibile.
Onestamente se me l'avessero detta cosi fin dall'inizio, mi sarebbe piaciuta di più.
Una cosa contro il cattolicesimo (o probabilmente contro il cattivo uso del, il problema è distinguere se una cosa è cio che è o se è ciò che fa):
ma è mai possibile che dobbiate rompere tanto le palle per avere un crocifisso sempre davanti agli occhi? vi dimenticate di essere cristiani altrimenti?
Vi assicuro che l'imposizione sortisce effetti blasfemi: anche io che non sono Marylin Manson, preda della noia scolastica ho fissato per ore il crocifisso chiedendomi quanto la corona di spine con capello spiovente facesse del povero Gesù un Axl Rose ante litteram.
In realtà questo post avrebbe voluto essere diretto contro il presidente del C. che , dopo i giornalisti, la magistratura e il presidente della Repubblica, stamattina si sveglia e decide di impipparsene della corte europea e dicendo che lui i crocifissi li lascia.
Non c'è più religione.
Guns'n'Roses, Live and let die.
Non nel senso che sia due volte partigiano. Nè nel senso che l'assunto ontologico di cui sopra abbia un connotato magrittiano.
Una cosa a favore del cattolicesimo:
ho scoperto leggendo la bibbia dei piccoli, per montare uno spettacolo sulla creazione con i pupetti della materna, che Dio disse ad Adamo qualcosa simile a: ho fatto la donna a partire da una tua costola, perchè capiate che vi appartenete l'un l'altro e sarete sempre uniti in matrimonio. Almeno, cosi la CEI la racconta ai bambini, e direi che la CEI è filologicamente attendibile.
Onestamente se me l'avessero detta cosi fin dall'inizio, mi sarebbe piaciuta di più.
Una cosa contro il cattolicesimo (o probabilmente contro il cattivo uso del, il problema è distinguere se una cosa è cio che è o se è ciò che fa):
ma è mai possibile che dobbiate rompere tanto le palle per avere un crocifisso sempre davanti agli occhi? vi dimenticate di essere cristiani altrimenti?
Vi assicuro che l'imposizione sortisce effetti blasfemi: anche io che non sono Marylin Manson, preda della noia scolastica ho fissato per ore il crocifisso chiedendomi quanto la corona di spine con capello spiovente facesse del povero Gesù un Axl Rose ante litteram.
In realtà questo post avrebbe voluto essere diretto contro il presidente del C. che , dopo i giornalisti, la magistratura e il presidente della Repubblica, stamattina si sveglia e decide di impipparsene della corte europea e dicendo che lui i crocifissi li lascia.
Non c'è più religione.
Guns'n'Roses, Live and let die.
lunedì 2 novembre 2009
generazione perduta
Salve,
da quando avevo 21 anni lavoro in p.iva del tutto autonomamente come responsabile di laboratori teatrali all'interno di percorsi educativi (scuole, disabili, disagio) e come attrice di teatro per ragazzi.
Mi sono diplomata e laureata(3 piu 2) a pieni voti, sto seguendo un master triennale in danzaterapia e sono bilingue italiano/inglese: non ho mai lasciato l'Italia perchè voglio svolgere la mia funzione sociale nel mio paese, pur sapendo che in molti paesi esteri sarei regolarmente assunta dal settore pubblico.
Le mie esperienze di lavoro contemplano pagamenti in nero a cui ferocemente mi oppongo e NESSUNA TUTELA PREVIDENZIALE rispetto a malattia, disoccupazione, maternità: un libero professionista nel mondo artistico-sociale è completamente indifeso e deve lottare per portare avanti un lavoro che potrebbe essere invece innovativo e altamente qualificante.
Chi si occupa poi di professioni creative non tradizionali ha scarsissima possibilità di imprenditorializzare la propria attività perchè non esistono percorsi di valorizzazione, e se esistono sono del tutto impreparati a supportare iniziative innovative.
Chi oggi inneggia al posto fisso ha fabbricato le condizioni per una 'flessibilità' suicida e umiliante: quando affitterò una casa dovrò chiedere a mio padre di porre la sua firma in fideiussione del mio contratto d'affitto.
Sono contenta di vivere a Milano perchè solo qui posso permettermi di vivere di questo lavoro, ma resto comunque amareggiata dalla dispersione e mortificazione delle energie di noi giovani: cercare un percorso lavorativo non tradizionale in questo paese, ad oggi, è uno stillicidio per la dignità.
Lavinia Costantino.
Questo è il mio piccolo contributo, ma andate a leggere tutti gli altri racconti pubblicati da Repubblica.
Billy Bragg, Ideology.
domenica 1 novembre 2009
una piccola ape furibonda
Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
perduto, straziato, raccolto, abbracciato
è cielo è voragine
è terra che mangio
per vivere ancora
Cara Alda Merini,
oggi sei morta, come era abbastanza prevedibile che succedesse.
Scoccia che ce ne abbiano notiziato dopo averci detto di cosa succede sulle ambulanze inglesi, e su chi sia l'italiano più veloce a digitare un sms. Ma d'altronde non ti saresti aspettata niente di diverso: se uno è poeta, è perchè il mondo che già esiste poco bene gli va.
Cara Alda Merini quante volte mi sono cantata questa canzone scritta per te, questi versi. E quante volte nei miei sedici diciassette diciotto anni scrivevo e ripetevo il tuo motto: 'saper scrivere significa essere condannati a vivere'.
L'ultima volta, invece, che ho parlato di te è stato pochi mesi fa, in risposta a chi mi chiedeva di Dino e Sibilla, e io ho tirato in mezzo te. Difendendoti tra me e me, pensando che tu la Aleramo te la mangiavi in un boccone. Lei e il suo femminismo e tu e il tuo dirti sempre 'poeta', al maschile.
Cara Alda a dire il vero è mio padre che per primo, anni fa, mi fece il tuo nome. Perchè cose giuste ne ha fatte.
Cara Alda sei morta stasera, la sera di un giorno in cui mi hanno offerto una tesi presso un reparto psichiatrico.
Cara Alda stasera ti leggo ad alta voce, anche morta resti sempre per me una grande amica.
Roberto Vecchioni, Canzone per Alda Merini.
era il verso di una poesia
perduto, straziato, raccolto, abbracciato
è cielo è voragine
è terra che mangio
per vivere ancora
Cara Alda Merini,
oggi sei morta, come era abbastanza prevedibile che succedesse.
Scoccia che ce ne abbiano notiziato dopo averci detto di cosa succede sulle ambulanze inglesi, e su chi sia l'italiano più veloce a digitare un sms. Ma d'altronde non ti saresti aspettata niente di diverso: se uno è poeta, è perchè il mondo che già esiste poco bene gli va.
Cara Alda Merini quante volte mi sono cantata questa canzone scritta per te, questi versi. E quante volte nei miei sedici diciassette diciotto anni scrivevo e ripetevo il tuo motto: 'saper scrivere significa essere condannati a vivere'.
L'ultima volta, invece, che ho parlato di te è stato pochi mesi fa, in risposta a chi mi chiedeva di Dino e Sibilla, e io ho tirato in mezzo te. Difendendoti tra me e me, pensando che tu la Aleramo te la mangiavi in un boccone. Lei e il suo femminismo e tu e il tuo dirti sempre 'poeta', al maschile.
Cara Alda a dire il vero è mio padre che per primo, anni fa, mi fece il tuo nome. Perchè cose giuste ne ha fatte.
Cara Alda sei morta stasera, la sera di un giorno in cui mi hanno offerto una tesi presso un reparto psichiatrico.
Cara Alda stasera ti leggo ad alta voce, anche morta resti sempre per me una grande amica.
Roberto Vecchioni, Canzone per Alda Merini.
venerdì 30 ottobre 2009
jalla jalla!
Mi piace dalle vetrine osservare la precisione con cui l'arabo dispone nel piatto gli ingredienti del kebab.
Con le sue pinzette trova posto per tutto.
Si direbbe che un cibo tanto mediterraneo dovrebbe essere meno neat, invece..meraviglia: lo è.
Manu Chao, Denia Al-Jazair
Con le sue pinzette trova posto per tutto.
Si direbbe che un cibo tanto mediterraneo dovrebbe essere meno neat, invece..meraviglia: lo è.
Manu Chao, Denia Al-Jazair
giovedì 29 ottobre 2009
insegnate la magia della vita
C'è qualcosa di inquietante se, a fronte dell'invio delle brochure che pubblicizzano gli spettacoli natalizi della mia compagnia teatrale, ricevo questa risposta:
Ringrazio per la proposta, ma desidero comnicaare che nella nostra scuola a Natale si festeggia per la nascita di Gesù.
Noi abbiamo il coraggio di dire che a Natale nasce Gesù.
La nostra è una scuola ad orientamento cattolico e questa identità centra moltissimo col ns. progetto educatvo.
Augurando buon lavoro, cordialmente saluto e ringrazio.
Maldestramente rispondo, ma mi sento insignificante e agghiacciata.
Non si preoccupi, anche nel nostro spettacolo si parla della nascita di Gesù, ed è proprio a lui che le bambine protagoniste della storia regalano la loro amata coperta, perchè lo vedono infreddolito nella grotta.
Ci siamo permessi di parlare di Gesù pur non operando una distinzione tra spettacoli a orientamento cattolico o laico, perchè pensiamo che certi valori, quali la condivisione e l'attenzione ai più deboli, non abbiano appartenenza e alberghino nel cuore di tutti gli uomini giusti.
Tuttavia ci mettiamo in ascolto delle tradizioni educative delle differenti scuole in cui ci troviamo ad operare, cercando con loro un'alleanza e sostenendo le loro scelte pedagogiche con professionalità, rispetto e sensibilità nei confronti del compito che rivendichiamo per il teatro d'infanzia: quello di essere un complemento armonico al percorso formativo del bambino.
Vorrei peraltro potervi dire che l'email giunge da uno dei remoti paesini in cui l'immigrazione non è ancora arrivata in maniera massiccia: invece no. Probabilmente non è arrivata in quella scuola ma certo è arrivata in quella città, e mi domando: l'autore di questa email prenderà mai un mezzo pubblico? sentirà mai l'odore dei cinesi, il volume di voce troppo alto dei senegalesi, vedrà mai le code lunghissime delle bambine indiane? si accorgerà che non siamo soli? e che non possiamo fare finta di esserlo?
E forse fa male a me questa email, più che ad altri, perchè in questi anni di insegnamento io ho amato i miei bambini stranieri più degli altri. Li ho guardati più degli altri perchè necessitavano di essere guardati di più: avevano codici visivi diversi, avevano modi di parlare diversi, avevano schemi corporei diversi, e vivevano una fatica più grande.
Ricorderò sempre il piccolo Nadir, fatto precedere dalla scontata fama 'è un bambino arabo, non ti ascolterà mai perchè sei una donna': Nadir improvvisando a corpo libero disegnava nuvole nell'aria ad occhi chiusi, il suo corpo scuro e tozzo scivolava come un piccolo barishnikov.
Ricorderò Klaudia che mi saltava in braccio, Klaudia con gli occhi celesti e le guance paffute e l'italiano tanto perfetto da non farmi sospettare per mesi che fosse albanese. Perchè in effetti l'Albania l'aveva lasciata a 4 mesi.
Subodhi, Natalie e Julia che amavo pettinare prima dello spettacolo.
I bambini filippini che non imparano mai l'italiano perchè i genitori ancora non lo sanno.
Quanta ricchezza avevano questi bambini.
Ricchezza che, è amaro dirlo, spesso i figli degli italiani si scordano.
Giorgio Gaber, Non insegnate ai bambini.
Ringrazio per la proposta, ma desidero comnicaare che nella nostra scuola a Natale si festeggia per la nascita di Gesù.
Noi abbiamo il coraggio di dire che a Natale nasce Gesù.
La nostra è una scuola ad orientamento cattolico e questa identità centra moltissimo col ns. progetto educatvo.
Augurando buon lavoro, cordialmente saluto e ringrazio.
Maldestramente rispondo, ma mi sento insignificante e agghiacciata.
Non si preoccupi, anche nel nostro spettacolo si parla della nascita di Gesù, ed è proprio a lui che le bambine protagoniste della storia regalano la loro amata coperta, perchè lo vedono infreddolito nella grotta.
Ci siamo permessi di parlare di Gesù pur non operando una distinzione tra spettacoli a orientamento cattolico o laico, perchè pensiamo che certi valori, quali la condivisione e l'attenzione ai più deboli, non abbiano appartenenza e alberghino nel cuore di tutti gli uomini giusti.
Tuttavia ci mettiamo in ascolto delle tradizioni educative delle differenti scuole in cui ci troviamo ad operare, cercando con loro un'alleanza e sostenendo le loro scelte pedagogiche con professionalità, rispetto e sensibilità nei confronti del compito che rivendichiamo per il teatro d'infanzia: quello di essere un complemento armonico al percorso formativo del bambino.
Vorrei peraltro potervi dire che l'email giunge da uno dei remoti paesini in cui l'immigrazione non è ancora arrivata in maniera massiccia: invece no. Probabilmente non è arrivata in quella scuola ma certo è arrivata in quella città, e mi domando: l'autore di questa email prenderà mai un mezzo pubblico? sentirà mai l'odore dei cinesi, il volume di voce troppo alto dei senegalesi, vedrà mai le code lunghissime delle bambine indiane? si accorgerà che non siamo soli? e che non possiamo fare finta di esserlo?
E forse fa male a me questa email, più che ad altri, perchè in questi anni di insegnamento io ho amato i miei bambini stranieri più degli altri. Li ho guardati più degli altri perchè necessitavano di essere guardati di più: avevano codici visivi diversi, avevano modi di parlare diversi, avevano schemi corporei diversi, e vivevano una fatica più grande.
Ricorderò sempre il piccolo Nadir, fatto precedere dalla scontata fama 'è un bambino arabo, non ti ascolterà mai perchè sei una donna': Nadir improvvisando a corpo libero disegnava nuvole nell'aria ad occhi chiusi, il suo corpo scuro e tozzo scivolava come un piccolo barishnikov.
Ricorderò Klaudia che mi saltava in braccio, Klaudia con gli occhi celesti e le guance paffute e l'italiano tanto perfetto da non farmi sospettare per mesi che fosse albanese. Perchè in effetti l'Albania l'aveva lasciata a 4 mesi.
Subodhi, Natalie e Julia che amavo pettinare prima dello spettacolo.
I bambini filippini che non imparano mai l'italiano perchè i genitori ancora non lo sanno.
Quanta ricchezza avevano questi bambini.
Ricchezza che, è amaro dirlo, spesso i figli degli italiani si scordano.
Giorgio Gaber, Non insegnate ai bambini.
venerdì 23 ottobre 2009
total black
Qualunque donna lo sa, il nero fa sempre chic e non impegna.
Tuttavia, qualcuno potrebbe avvisare i patetici ranghi del PD che posizionare accanto al treppiede di Franceschini un uomo nero, così tanto per fare, ha lo stesso senso rivoluzionario della Louis Vitton di ordinanza al polso della Prestigiacomo?
Grazie.
Nino Ferrer, Vorrei la pelle nera.
Tuttavia, qualcuno potrebbe avvisare i patetici ranghi del PD che posizionare accanto al treppiede di Franceschini un uomo nero, così tanto per fare, ha lo stesso senso rivoluzionario della Louis Vitton di ordinanza al polso della Prestigiacomo?
Grazie.
Nino Ferrer, Vorrei la pelle nera.
mercoledì 21 ottobre 2009
back
Torno a scrivere oggi.
Fuori piove, come non succedeva da tanto. E a me in fondo l'acqua piace sempre.
Dentro la gente scambia la libertà di informazione per libertà di insulto, ma in tutto questo grande urlare a me nessuno mi sta informando proprio di un bel niente. Parlare male di Berlusconi solo perchè fino a qualche mese fa era impopolare non significa essersi improvvisamente svegliati dal torpore. E' una strategia da rappresaglia liceale.
Dentro casa da dieci giorni io leggo, progetto lavori e ritorni in scena, per la prima volta libera da qualunque peso. Accanto alle persone che ho scelto e che mi hanno scelta.
Questo post è per la mia libertà di scrivere e per le persone che sempre ci sono.
Per IlPì, che mi perdoni quando dovrò donare al mondo del blog la migliore storia su come si guariscano i virus. Non posso privare i lettori di qualcosa di tanto amabile.
Per Sara e per il numero di volte in cui mi dice 'stai serena'.
Per Marcello e le sue sempre interessanti conversazioni che annullano le distanze.
Per Nita con cui i silenzi non esistono.
Per il Papero, una sempre scoperta.
Buonanotte a tutti.
Eurhytmics, There must be an angel.
Fuori piove, come non succedeva da tanto. E a me in fondo l'acqua piace sempre.
Dentro la gente scambia la libertà di informazione per libertà di insulto, ma in tutto questo grande urlare a me nessuno mi sta informando proprio di un bel niente. Parlare male di Berlusconi solo perchè fino a qualche mese fa era impopolare non significa essersi improvvisamente svegliati dal torpore. E' una strategia da rappresaglia liceale.
Dentro casa da dieci giorni io leggo, progetto lavori e ritorni in scena, per la prima volta libera da qualunque peso. Accanto alle persone che ho scelto e che mi hanno scelta.
Questo post è per la mia libertà di scrivere e per le persone che sempre ci sono.
Per IlPì, che mi perdoni quando dovrò donare al mondo del blog la migliore storia su come si guariscano i virus. Non posso privare i lettori di qualcosa di tanto amabile.
Per Sara e per il numero di volte in cui mi dice 'stai serena'.
Per Marcello e le sue sempre interessanti conversazioni che annullano le distanze.
Per Nita con cui i silenzi non esistono.
Per il Papero, una sempre scoperta.
Buonanotte a tutti.
Eurhytmics, There must be an angel.
giovedì 8 ottobre 2009
oui, je suis Lapalisse
Non sto dalla parte di nessuno - ha detto il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.
(Il sole 24 ore, 8-10-2009)
Con lapalissiana chiarezza, con magistrale raffinatezza di pensiero, e con indefesso esercizio delle proprie funzioni ministeriali, il ministro alla semplificazione (non ce l'avevano nemmeno i bizantini, di cui celebre fu la complessità dell'assetto burocratico) si affretta a chiarire che lui non sta dalla parte di nessuno.
E a me, invece, non resta che stare ancora dalla stessa parte di sempre.
In un paese in cui i giudici sono di sinistra, i giornalisti sono di sinistra, i comici sono di sinistra (ma le puttane sono di destra, ci pare di capire), anche le giovani attrici e maestre di teatro sono di sinistra.
E sono costrette a esserlo, perchè a chi è nata nel 1983 e ha visto di sfuggita il muro di berlino, non salterebbe mai in mente di definirsi di sinistra, o di pensare a una sinistra veterobolscevica e anacronistica che si proclami unica portabandiera di valori quali la cultura e l'onestà, che di per sè dovrebbero essere valori 'di larghe intese'.
A nessuna ragazza di 26 anni con un minimo di onestà intellettuale verrebbe in mente di sentirsi di sinistra per questo: ma evidentemente ormai, chi difende i valori della cultura e della giustizia contro una classe politica che ha fatto di una rilettura delirante di Erasmo da Rotterdam la propria bandiera, e che confonde il privilegio con la democrazia, a chi difende la cultura e l'onestà contro tutto questo evidentemente ormai è lecito dire: sono di sinistra.
E se cerco di insegnare e diffondere cultura e onestà, evidentemente allevo piccoli brigatisti.
Così la fate apparire.
lunedì 28 settembre 2009
martedì 22 settembre 2009
quello che le donne non dicono (a volte farebbero meglio a non dirlo)
Benchè la giornata si sia aperta con la commissione iperurgente di alcune traduzioni, non posso esimermi dal commento di questo post che una mia conoscente ha pubblicato su facebook.
La giornata ideale della donna!
9.00 sveglia
9.15 colazione a letto con cappuccino e brioche,
apertura di un costoso regalo
9.30 ti pesi: hai perso 2 Kg
10.00 bagno bollente con olii essenziali
10.30 allenamento in palestra con istruttore personale
carino e disponibile...
11.00 estetista e parrucchiere, il tuo parrucchiere
(etero) ti dice se vuoi posare per il nuovo
catalogo, i tuoi capelli sono perfetti
12.00 pranzo con le amiche in un locale alla moda
13.00 incontri quella stronza della sua ex: è ingrassata
10 Kg e mentre ti guarda scivola in una cacca di
cane
13.15 riposino
15.00 shopping con le amiche, credito illimitato
16.30 un ammiratore segreto ti fa recapitare a casa
3 dozzine di rose rosse
17.00 massaggio, fatto da un tipo che ti dice di non aver
mai toccato un corpo così perfetto
17.30 scelta dei vestiti per la serata: ti sta tutto
benissimo
19.30 aperitivo e cena, tra i complimenti di lui e di tutti
gli altri uomini nel locale
22.00 ti dice che sei la donna della sua vita, e ti regala
una romantica vacanza alle Maldive in un posto da
sogno
22.30 doccia bollente
23.00 sesso sfrenato
00.00 ti addormenti nelle tue lenzuola di raso
Siccome nessun commento basta, mi permetto di esprimere il mio dissenso riscrivendo la 'Giornata ideale di Lavinia'. Che evidentemente, a questo punto, non deve essere una donna.
La giornata ideale di Lavinia!
Ore 9:00 : hai due soli buoni motivi per svegliarmi. O vuoi fare l'amore o al tigì hanno detto che il nostro Presidente del C. è passato a migliore vita (migliore per lui e anche per noi). Altrimenti svegliami non prima delle 11.
Ore 11:00 : colazione con un toast ricco di sottiletta chimica e filante, un caffè nero bollente, i quotidiani italiani e stranieri e www.astro.com per l'oroscopo mattutino.
Nessuno mi ha fatto un regalo costosissimo ma mentre mi trascinavo alla macchinetta del caffè elegante come uno zombie mi ha dato un bacio e detto che sono bellissima (con i capelli spettinati e il pigiama di quando avevo 12 anni).
Non so se ho perso due chili, comunque i pantaloni si allacciano ancora no?
Il bagno bollente lo faccio stasera altrimenti mi tirate su con l'argano con la bassa pressione che ho al mattino. Gli oli essenziali tienili tu io non sono mica un arrosto di vitello. Basta il mio profumo ai fiori di Tiarè che spande l'odore di mari polinesiani per i grigi vagoni del metrò.
In palestra a usare le energie del mio corpo per cose inutili ci vai tu, a farti mettere le mani addosso da un uomo con il cervello di rino gattuso, la coscienza civica di lele mora e i muscoli tanto naturali che se li metti al caldo esce la diossina.
Io vado al parco a pattinare cantando Ella Fitzgerald.
I miei capelli stanno già abbastanza bene grazie all'uso indefesso dell'olio d'Argan prodotto dalla cacca delle capre marocchine.
Ore 12: pranzo con le amiche. Con la Beta e Ire mi scofano elegantemente enormi piatti di sushi, con Sara è meglio che non comincio nemmeno a elencare quanto riusciamo a mangiare.
Ore 13: incontro la sua ex, sarà anche ingrassata ma comunque è troppo bella.
Ore 13 15: riposino una fava, c'è beautiful.
Ore 14: riposino fino alle ore 16 con il cellulare silenzioso e la copertina fin sotto le orecchie. Lo shopping pertanto viene sacrificato sull'altare della nobile arte della nanna che mi preserverà sempiternamente giovane e rosea mentre le shoppingare di staminchia rinsecchite dalla dieta ingiallite dal fumo e intesite dalla cocaina sembreranno gradevoli come lucertole impagliate.
Ore 16: il mio innamorato si maschera da ammiratore segreto e arriva con delle margheritone rosa che inspiegabilmente hanno una fioritura che dura 10 giorni (devono essere fatte della stessa materia delle sottilette del toast e dei muscoli del personal trainer)
Ore 17: il massaggio lo faccio io perchè mi rilasso di più e comunque tua nonna si fa mettere le mani addosso da qualcuno che mentre lo pago per rilassarmi fa il provolone con frasi di dubbia veridicità.
Ore 17 30: oh madonna sono andata al parco e a pranzo con il pigiama dei miei 12 anni. Lavinia tenta rapidamente di recuperare indossando 5 diversi vestiti in dieci minuti finchè accumula un ritardo spaventoso e decide di uscire con un pezzi diverso delle cinque scelte. Non crede che tutto le stia benissimo, anzi pensa di stare molto meglio senza vestiti. Ma questa è una faccenda che riguarda un pubblico assai selezionato.
Il vero pezzo forte del guardaroba tuttavia è l'anello con il barboncino di plastica trovato ad agosto nell'Happy Meal. Lavinia indossa molto profumo ed esce olezzando come un balcone tirolese.
Ore 1930: pensi veramente che io abbia voglia di fare a botte con tutta quella gente accalcata per un'oliva e due patatine? Lavinia preleva dei cartoni di cibo dal cinese e si siede a mangiarli per strada, o chiede un panino che erutta salsa dappertutto e la lecca dal tovagliolo finendo per ingerire più cellulosa che proteine (atto di grande coerenza visto che ha deciso di diventare vegetariana)
Ore 22: non dice che sono la donna della sua vita. L'ha già detto stamattina appena sveglio. Se vuol portarmi alle maldive ben venga, altrimenti c'è il battello che fa il giro del lago di como e amemi piace assai.
Ore 22.30: doccia. Bollente nel senso che.
Ore 23: ciò che inizia alle 23 e finisce alle 0:00 non può essere definito sesso sfrenato.
Dalle 23 in poi sono solo fatti miei.
Lou Reed, Perfect day.
La giornata ideale della donna!
9.00 sveglia
9.15 colazione a letto con cappuccino e brioche,
apertura di un costoso regalo
9.30 ti pesi: hai perso 2 Kg
10.00 bagno bollente con olii essenziali
10.30 allenamento in palestra con istruttore personale
carino e disponibile...
11.00 estetista e parrucchiere, il tuo parrucchiere
(etero) ti dice se vuoi posare per il nuovo
catalogo, i tuoi capelli sono perfetti
12.00 pranzo con le amiche in un locale alla moda
13.00 incontri quella stronza della sua ex: è ingrassata
10 Kg e mentre ti guarda scivola in una cacca di
cane
13.15 riposino
15.00 shopping con le amiche, credito illimitato
16.30 un ammiratore segreto ti fa recapitare a casa
3 dozzine di rose rosse
17.00 massaggio, fatto da un tipo che ti dice di non aver
mai toccato un corpo così perfetto
17.30 scelta dei vestiti per la serata: ti sta tutto
benissimo
19.30 aperitivo e cena, tra i complimenti di lui e di tutti
gli altri uomini nel locale
22.00 ti dice che sei la donna della sua vita, e ti regala
una romantica vacanza alle Maldive in un posto da
sogno
22.30 doccia bollente
23.00 sesso sfrenato
00.00 ti addormenti nelle tue lenzuola di raso
Siccome nessun commento basta, mi permetto di esprimere il mio dissenso riscrivendo la 'Giornata ideale di Lavinia'. Che evidentemente, a questo punto, non deve essere una donna.
La giornata ideale di Lavinia!
Ore 9:00 : hai due soli buoni motivi per svegliarmi. O vuoi fare l'amore o al tigì hanno detto che il nostro Presidente del C. è passato a migliore vita (migliore per lui e anche per noi). Altrimenti svegliami non prima delle 11.
Ore 11:00 : colazione con un toast ricco di sottiletta chimica e filante, un caffè nero bollente, i quotidiani italiani e stranieri e www.astro.com per l'oroscopo mattutino.
Nessuno mi ha fatto un regalo costosissimo ma mentre mi trascinavo alla macchinetta del caffè elegante come uno zombie mi ha dato un bacio e detto che sono bellissima (con i capelli spettinati e il pigiama di quando avevo 12 anni).
Non so se ho perso due chili, comunque i pantaloni si allacciano ancora no?
Il bagno bollente lo faccio stasera altrimenti mi tirate su con l'argano con la bassa pressione che ho al mattino. Gli oli essenziali tienili tu io non sono mica un arrosto di vitello. Basta il mio profumo ai fiori di Tiarè che spande l'odore di mari polinesiani per i grigi vagoni del metrò.
In palestra a usare le energie del mio corpo per cose inutili ci vai tu, a farti mettere le mani addosso da un uomo con il cervello di rino gattuso, la coscienza civica di lele mora e i muscoli tanto naturali che se li metti al caldo esce la diossina.
Io vado al parco a pattinare cantando Ella Fitzgerald.
I miei capelli stanno già abbastanza bene grazie all'uso indefesso dell'olio d'Argan prodotto dalla cacca delle capre marocchine.
Ore 12: pranzo con le amiche. Con la Beta e Ire mi scofano elegantemente enormi piatti di sushi, con Sara è meglio che non comincio nemmeno a elencare quanto riusciamo a mangiare.
Ore 13: incontro la sua ex, sarà anche ingrassata ma comunque è troppo bella.
Ore 13 15: riposino una fava, c'è beautiful.
Ore 14: riposino fino alle ore 16 con il cellulare silenzioso e la copertina fin sotto le orecchie. Lo shopping pertanto viene sacrificato sull'altare della nobile arte della nanna che mi preserverà sempiternamente giovane e rosea mentre le shoppingare di staminchia rinsecchite dalla dieta ingiallite dal fumo e intesite dalla cocaina sembreranno gradevoli come lucertole impagliate.
Ore 16: il mio innamorato si maschera da ammiratore segreto e arriva con delle margheritone rosa che inspiegabilmente hanno una fioritura che dura 10 giorni (devono essere fatte della stessa materia delle sottilette del toast e dei muscoli del personal trainer)
Ore 17: il massaggio lo faccio io perchè mi rilasso di più e comunque tua nonna si fa mettere le mani addosso da qualcuno che mentre lo pago per rilassarmi fa il provolone con frasi di dubbia veridicità.
Ore 17 30: oh madonna sono andata al parco e a pranzo con il pigiama dei miei 12 anni. Lavinia tenta rapidamente di recuperare indossando 5 diversi vestiti in dieci minuti finchè accumula un ritardo spaventoso e decide di uscire con un pezzi diverso delle cinque scelte. Non crede che tutto le stia benissimo, anzi pensa di stare molto meglio senza vestiti. Ma questa è una faccenda che riguarda un pubblico assai selezionato.
Il vero pezzo forte del guardaroba tuttavia è l'anello con il barboncino di plastica trovato ad agosto nell'Happy Meal. Lavinia indossa molto profumo ed esce olezzando come un balcone tirolese.
Ore 1930: pensi veramente che io abbia voglia di fare a botte con tutta quella gente accalcata per un'oliva e due patatine? Lavinia preleva dei cartoni di cibo dal cinese e si siede a mangiarli per strada, o chiede un panino che erutta salsa dappertutto e la lecca dal tovagliolo finendo per ingerire più cellulosa che proteine (atto di grande coerenza visto che ha deciso di diventare vegetariana)
Ore 22: non dice che sono la donna della sua vita. L'ha già detto stamattina appena sveglio. Se vuol portarmi alle maldive ben venga, altrimenti c'è il battello che fa il giro del lago di como e amemi piace assai.
Ore 22.30: doccia. Bollente nel senso che.
Ore 23: ciò che inizia alle 23 e finisce alle 0:00 non può essere definito sesso sfrenato.
Dalle 23 in poi sono solo fatti miei.
Lou Reed, Perfect day.
sabato 12 settembre 2009
words like silence
Non ho parole
Ho una sola parola.
E nessun bisogno di dirla.
Se ne avessi, direi
SI.
Timo Maas feat Brian Molko, First day
Ho una sola parola.
E nessun bisogno di dirla.
Se ne avessi, direi
SI.
Timo Maas feat Brian Molko, First day
mercoledì 9 settembre 2009
fireworks
E ci rendemmo conto che da lungo tempo non credevamo più in nuovi inizi.
(Christa Wolf, Riflessioni su Christa T.)
Bambina dei fucoficiali,
questa cosa tu l'avresti capita.
Questa cosa che è successa tu l'avresti capita.
E se oggi la capisco io è perchè nella mia vita ci sei stata tu.
Leaving on a jet plane.
John Denver, Leaving on a jet plane.
(Non so se sia più indegna la parruccata bionda di john denver o il blockbusterone americano. Scegliete voi di che morte morire.)
mercoledì 2 settembre 2009
my sense of militance
Contestata pure la citazione di battute di Luciana Littizzetto a proposito dell’utilizzo, da parte del premier, di speciali accorgimenti contro l’impotenza sessuale. “Affermazioni false e lesive dell’onore” del premier del quale, scrive il legale, “hanno leso anche la identità personale presentando l’on. Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione”.
(dalla prima pagina dell'Unità di oggi)
Ecco, cosi mi sono sfogata, sono certa che anche voi stiate leggendo e non penso di essere una pazza femmina comunista depressa afflita da manie ossessive che pensa che un avvocato debba sporgere denuncia per rivendicare l'efficacia delle erezioni del premier.
Rage Against the Machine, Fistful of Steel.
domenica 30 agosto 2009
home safe
Nel corso di queste vacanze mi sono convinta di smettere di scrivere. Qui. Ho riacquistato il moleskine abbandonato negli anni dell'università, e ritornerò a quello.
Ma poi mi dispiace non chiacchierare con i miei ospiti.
Quindi al momento scrivo ancora.
Scrivo diverso.
Quindi finirà che scriverò di più.
Con meno senso di colpa.
Perchè nel corso di queste vacanze abbiamo deciso che è ora di basta a fare quello che pensiamo che gli altri pensino che dobbiamo fare.
Nel corso di queste vacanze ho ascoltato Cristina Donà non perchè volessi ascoltare Cristina Donà ma perchè mi piaceva sentirti cantare.
Mi hai dato il bacio della buonanotte.
Abbiamo comprato scarpe troppo da ragazzine, siamo scappate dal ristorante dei disonesti, abbiamo messo le basi per grandi progetti (e io non ho avuto paura).
Abbiamo cantato un sacco esercitandoci nelle doppie voci, pur in disaccordo su chi fosse soprano e chi contralto.
Abbiamo visto un bellissimo filmino in 3d sulla storia di Lubjana (e se Lavinia si addormenta a un evento culturale, è perchè proprio deve essere uno sfasciamento di minchia infinito).
Io alla 240esima ora passata insieme sono tornata a casa ma non le avevo mica ancora finite le cose da dirti.
Ti ho stupita con i miei mille segreti cosmetici.
Ma non ho ancora capito di che colore sono le autostrade sulle piantine.
Nel corso di questa vacanza ho scoperto che sono anche io brand addicted, perchè ritererei in blocco tutta la merce North Face, vorrei diventare la Imelda Marcos delle Birkenstock, la fotomodella di Disegual e la musa di Odd Molly.
Nel corso di queste vacanze sono arrivata in anticipo a due appuntamenti, e per uno di questi due ho anche lucidato l'argento e messo un vestito stirato. Perchè sapevo benissimo che nessuno mi chiedeva di farlo e allora l'ho fatto.
Nel corso di queste vacanze ho deciso che sono vegetariana.
E questa canzone è la canzone delle nostre vacanze.
Nonchè il brano di apertura di quando avremo il nostro flower power girlish street acoustic duo.
Don McLean, American Pie.
Ma poi mi dispiace non chiacchierare con i miei ospiti.
Quindi al momento scrivo ancora.
Scrivo diverso.
Quindi finirà che scriverò di più.
Con meno senso di colpa.
Perchè nel corso di queste vacanze abbiamo deciso che è ora di basta a fare quello che pensiamo che gli altri pensino che dobbiamo fare.
Nel corso di queste vacanze ho ascoltato Cristina Donà non perchè volessi ascoltare Cristina Donà ma perchè mi piaceva sentirti cantare.
Mi hai dato il bacio della buonanotte.
Abbiamo comprato scarpe troppo da ragazzine, siamo scappate dal ristorante dei disonesti, abbiamo messo le basi per grandi progetti (e io non ho avuto paura).
Abbiamo cantato un sacco esercitandoci nelle doppie voci, pur in disaccordo su chi fosse soprano e chi contralto.
Abbiamo visto un bellissimo filmino in 3d sulla storia di Lubjana (e se Lavinia si addormenta a un evento culturale, è perchè proprio deve essere uno sfasciamento di minchia infinito).
Io alla 240esima ora passata insieme sono tornata a casa ma non le avevo mica ancora finite le cose da dirti.
Ti ho stupita con i miei mille segreti cosmetici.
Ma non ho ancora capito di che colore sono le autostrade sulle piantine.
Nel corso di questa vacanza ho scoperto che sono anche io brand addicted, perchè ritererei in blocco tutta la merce North Face, vorrei diventare la Imelda Marcos delle Birkenstock, la fotomodella di Disegual e la musa di Odd Molly.
Nel corso di queste vacanze sono arrivata in anticipo a due appuntamenti, e per uno di questi due ho anche lucidato l'argento e messo un vestito stirato. Perchè sapevo benissimo che nessuno mi chiedeva di farlo e allora l'ho fatto.
Nel corso di queste vacanze ho deciso che sono vegetariana.
E questa canzone è la canzone delle nostre vacanze.
Nonchè il brano di apertura di quando avremo il nostro flower power girlish street acoustic duo.
Don McLean, American Pie.
giovedì 13 agosto 2009
setting forth
Domani si parte.
Destinazione imprecisata (negli ultimi sette giorni le possibilità sono state: Calabria, Svezia, Trentino, Mauritius, Toscana, Maldive, Stati Uniti, a seconda della convenienza delle offerte last second).
I pericoli percepiti da mia madre sono stati: influenza dei polli, tifoni, tsunami, climi monsonici ingenerosi, attacco da parte di animali della tundra lapponica o della giungla tropicale, e genericamente tutto quello che può capitare a due turiste in quanto donne.
Si parte e, a meno che entro domattina non cambiamo di nuovo idea, la prima tappa sono le coste dell'Istria.
Si parte e l'unica cosa certa è che De Andrè è misteriosamente scomparso dall'I-pod, e adesso che si ascolta in viaggio? Io in ogni caso gli Inti Illimani li ho portati, e in culo a chi mi trova stereotipata e demodè.
Si parte senza scappare da niente.
Si parte con nella pancia la mia amatissima zuppa thailandese fatta dalla Beta. Si parte dopo due giorni insieme: tu che mi porti a mangiare l'Happy Meal, dici che parlare con me ti apre tante porte, e in auto skippi i Meshuggah perchè sai che non mi piacciono e i Tool perchè sai che mi fanno incazzare.
Si parte con un'altra compagna che mi soprende con un quadernetto che in copertina reca la nostra foto, e che sarà il nostro diario di viaggio.
Si parte già in ritardo, perchè io e te insieme siamo la quintessenza del ritardo.
Si parte con il bracciale con gli smarties e unghie troppo lunghe per la vita da campeggio e troppo kitsch per una che non è Gwen Stefani. Si parte con un vestito troppo elegante, perchè se mio padre si ostina a regalarmi vestiti troppo eleganti, devo pur sfruttarli. Di quella casa di moda che secondo qualcuno avrei dovuto indossare per valorizzarmi. Peccato che la indossi ora per sedermi a terra e annodando gli orli delle gonne.
Si parte con il tuo odore addosso.
Si parte risparmiando sulla lettura degli oroscopi, visto che siamo dello stesso segno.
Si parte.
Counting Crows, Anna begins.
Destinazione imprecisata (negli ultimi sette giorni le possibilità sono state: Calabria, Svezia, Trentino, Mauritius, Toscana, Maldive, Stati Uniti, a seconda della convenienza delle offerte last second).
I pericoli percepiti da mia madre sono stati: influenza dei polli, tifoni, tsunami, climi monsonici ingenerosi, attacco da parte di animali della tundra lapponica o della giungla tropicale, e genericamente tutto quello che può capitare a due turiste in quanto donne.
Si parte e, a meno che entro domattina non cambiamo di nuovo idea, la prima tappa sono le coste dell'Istria.
Si parte e l'unica cosa certa è che De Andrè è misteriosamente scomparso dall'I-pod, e adesso che si ascolta in viaggio? Io in ogni caso gli Inti Illimani li ho portati, e in culo a chi mi trova stereotipata e demodè.
Si parte senza scappare da niente.
Si parte con nella pancia la mia amatissima zuppa thailandese fatta dalla Beta. Si parte dopo due giorni insieme: tu che mi porti a mangiare l'Happy Meal, dici che parlare con me ti apre tante porte, e in auto skippi i Meshuggah perchè sai che non mi piacciono e i Tool perchè sai che mi fanno incazzare.
Si parte con un'altra compagna che mi soprende con un quadernetto che in copertina reca la nostra foto, e che sarà il nostro diario di viaggio.
Si parte già in ritardo, perchè io e te insieme siamo la quintessenza del ritardo.
Si parte con il bracciale con gli smarties e unghie troppo lunghe per la vita da campeggio e troppo kitsch per una che non è Gwen Stefani. Si parte con un vestito troppo elegante, perchè se mio padre si ostina a regalarmi vestiti troppo eleganti, devo pur sfruttarli. Di quella casa di moda che secondo qualcuno avrei dovuto indossare per valorizzarmi. Peccato che la indossi ora per sedermi a terra e annodando gli orli delle gonne.
Si parte con il tuo odore addosso.
Si parte risparmiando sulla lettura degli oroscopi, visto che siamo dello stesso segno.
Si parte.
Counting Crows, Anna begins.
martedì 4 agosto 2009
io non mi fermo adesso
And I don't care
what lies in the East
which sun sets far off in the North
if wind blows and whistles in the West
and that cloudless is the southern sky
because I am in the Middle
the middle of it all
Il mio corpo trapunto di stelle
disseminato in spazi siderali
io libera e viva.
The Queen, Don't stop me now.
what lies in the East
which sun sets far off in the North
if wind blows and whistles in the West
and that cloudless is the southern sky
because I am in the Middle
the middle of it all
Il mio corpo trapunto di stelle
disseminato in spazi siderali
io libera e viva.
The Queen, Don't stop me now.
venerdì 24 luglio 2009
pioggia
Live, anche questa canzone riesce a essere perfetta.
E perfetta era la pioggia.
Ascoltarla sentirla respirarla leccarla via dalla pelle.
Io esisto
l'esistenza della pioggia
la vita degli animali e dei bambini
definita dai contorni di ciò che sono
- un fiore tra i capelli semmai-
per il resto da donare
ho solo quello che sono.
domenica 19 luglio 2009
wishlist
Stasera aspettavo il miracolo
qui davanti a me
un dio che cade
nel cielo cercavo il miracolo
del dio invisibile
madre nostra
regina dell'amore guerriera nella luce
la felicità ha un suono impercettibile di silenzio che si arrotola
aiutaci a raccoglierla come rose da recidere
e non lasciarci scivolare in un tuono che precipita
ma dolcemente innalzaci
senza vento senza peso senza fine colpe che si disintegrano
senza vento senza peso senza fine verso il sole
Gianna Nannini, Un dio che cade.
Vorrei che le mie amiche fossero molto più felici di quanto non siano.
Vorrei che non dovessero scegliere tra seguire il loro cuore ed essere accettate.
Vorrei che avessero tutto quello che desiderano, e che non dovessero fare la stessa fatica che faccio io per averlo.
Vorrei che non dovessero iscriversi - anche loro- a un corso di yoga per riuscire a vivere con efficienza.
Vorrei che per loro almeno tutto fosse più semplice e leggero.
Vorrei che il genio non rischiasse di tramutarsi in follia.
Vorrei che donne incredibili non scrivessero di ricordi malinconici.
Vorrei che il terrore non assalisse anche loro.
Vorrei che non si sentissero al sicuro solo quando scrivono.
Vorrei che avessero qualcuno che si prende per sempre cura di loro, qualcuno di migliore di me.
Vorrei che fossero tutte attrici e potessero sempre fingere di stare bene.
giovedì 16 luglio 2009
quia fecit mihi magna
Tutto l'amore del mondo
nelle mie mani
tutto l'amore del mondo
nelle mie mani
tutto l'amore del mondo nelle mie mani
e Tu dimmi dove portarlo.
Mina, Magnificat.
nelle mie mani
tutto l'amore del mondo
nelle mie mani
tutto l'amore del mondo nelle mie mani
e Tu dimmi dove portarlo.
Mina, Magnificat.
venerdì 3 luglio 2009
and I will
But I will run until my feet no longer run no more
And I will kiss until my lips no longer feel no more
And I will laugh until my heart it aches
And I will love until my heart it breaks
And I will love until there’s nothing more to live for.
Queste riflessioni sono prevalentemente per Tendina. Lui aveva ragione, anche se non gli interesserà avere ragione, e io avevo torto.
Ci sono uomini che ti fanno ridere cosi tanto che non riesci più a respirare.
Ci sono uomini che fanno delle domande perchè sono sinceramente interessati a capire cosa pensi.
Ci sono uomini che prima di tutto si assicurano che tu stia bene.
Ci sono uomini che non hanno paura di aver paura.
Ci sono uomini che sanno farsi capire senza parlare.
Ci sono uomini a cui basta tenerti per mano.
Ci sono uomini che sanno aspettare e altri che sanno fare un passo indietro.
Ci sono uomini che possono essere legati a te e nonostante tutto lasciarti libera.
Ci sono uomini che non ti chiedono niente e danno molto.
Ci sono uomini che piuttosto che dire una cosa falsa sanno stare zitti.
Ci sono uomini capaci di dirti la verità se tu la chiedi.
Ci sono uomini che ti fanno sentire al primo posto senza dirtelo.
Ci sono uomini che hanno grandi sogni.
Ci sono uomini che nascondono grandi dolori.
Ci sono uomini che promettono poco e realizzano molto.
Ci sono uomini che non hanno bisogno di possederti 24 ore al giorno.
Ci sono uomini che si meritano donne incantevoli.
Ci sono uomini che ti volti e loro ti sono accanto.
Ci sono uomini cosi.
Amy Macdonald, Run.
mercoledì 1 luglio 2009
all this weakness in me.
L'ombra fossile.
Lo sguardo sgranato
discreto
sfocato
sulla mia esistenza.
L'angelo transitato,
della tua presenza.
A schiarare notti
già chiare,
chiare e infinite.
Che ci lasciano increduli.
Perchè mi hai vista perchè mi hai parlato perchè
ti sei
donato?

Joan Armatrading, All the weakness in me
Lo sguardo sgranato
discreto
sfocato
sulla mia esistenza.
L'angelo transitato,
della tua presenza.
A schiarare notti
già chiare,
chiare e infinite.
Che ci lasciano increduli.
Perchè mi hai vista perchè mi hai parlato perchè
ti sei
donato?

Joan Armatrading, All the weakness in me
giovedì 18 giugno 2009
saved the last dance for you
Nel caso interessi a qualcuno, questo è la musica che ho scelto per il mio esame di danza di dopodomani.
Con un vestito rosso, giusto perchè.
Quando non ho potuto più scrivere ho potuto almeno danzare quello che avrei avuto bisogno di dirti, e questa è l'ultima volta che avrò bisogno di farlo.
Dopodichè tutto resterà sul parquet e io sarò libera perchè non ho più tempo per essere haunted by you.
Con un vestito rosso, giusto perchè.
Quando non ho potuto più scrivere ho potuto almeno danzare quello che avrei avuto bisogno di dirti, e questa è l'ultima volta che avrò bisogno di farlo.
Dopodichè tutto resterà sul parquet e io sarò libera perchè non ho più tempo per essere haunted by you.
sabato 13 giugno 2009
unsent
Scrivere è come essere condannati a vivere.
(Alda Merini).
Nessuna di queste righe parla a Nita o di Nita, ma sono tutte per lei perchè senza di lei nemmeno avrei più scritto.
Ma io sono una che scrive e non posso non posso lasciare anche questo.
Le cose che non riesco a dirvi posso almeno oh posso sempre scrivervele.
E voi potete non leggere ma io almeno si per non passare inesistente.
Alanis Morissette, Unsent.
(Alda Merini).
Nessuna di queste righe parla a Nita o di Nita, ma sono tutte per lei perchè senza di lei nemmeno avrei più scritto.
Ma io sono una che scrive e non posso non posso lasciare anche questo.
Le cose che non riesco a dirvi posso almeno oh posso sempre scrivervele.
E voi potete non leggere ma io almeno si per non passare inesistente.
Poi è la tua voce
tra le mie mani
sul tuo letto
la tua voce,
mia stella
lontana ma viva
la tua voce splendente
a tagliare e scolpire
il mio non dire
impaziente
impaurito
smarrito.
Che solo il pensiero del tuo amore perduto
è guardare un mondo annerito.
(Chicky 13-06-2009)
....
La pietra mi stringe
mi scalda
e regala
galante
ritagli
di sole
io serva
sgraziata
do in cambio
lacrime
al gelso
(@ Dusel 13-06-09)
....
Mi aspetta qualcosa di te?
se arrivo
se un giorno
io arrivo
anche secca nera incapace
anche se arrivo in ritardo
e senza pace
mi aspetta
uno straccio
un riccio
un esile
inizio
mi aspetta se arrivo
anche dannata
ma se
gioiosa
gloriosa
inchinata
infine arrivo
alla tua testa dorata?
....
anfibio il respiro
umide le stelle
viscida la pelle
io bambina
scambiata
fatata
destinata
a mangiare il drago
io scrittore io dama io mago.
....
Di luce il tuo cuore
e il mio
invece
di cosa.
(alle lucciole, 13-06-09)
...
Il legno ha silenzi
che altre cose non parlano
ma io
io
si.
(@ Dusel 17-07-2006)
....
Alanis Morissette, Unsent.
lunedì 8 giugno 2009
napoleon
'cause everyone
is a fuckin Napoleon
Non capisco tutto questo disfattismo.
Cosa pensavamo, di svegliarci e di essere un paese di sinistra?
Se tutti gli elettori fossero stati preventivamente inchiodati alle sedie a la clockwork orange, per ascoltare Andreotti che si vomita i visceri raccontandoci la verità, forse.
Ma per oggi va bene cosi.
Non è stato il bagno di sangue che avrebbe potuto essere.
Continuiamo a fare tappezzeria sorridendo cortesemente, ci vorrà molta più malizia che forza.
Ani Di Franco, Napoleon.
domenica 7 giugno 2009
time can do so much
E' che io non so se abbia più molto senso per me scrivere.
Qui.
Perchè non ho più niente da dimostrare, e ormai mi esibisco solo per stare bene con me stessa.
Per il resto, con fatica d'ostrica, nutro perle.
Ma nascoste.
Cose belle e lucenti che non riesco a dire neanche a me stessa, figuriamoci figuriamoci qui.
Il silenzio sarebbe una grande conquista per me.
The righteous brothers, Unchained melody
Qui.
Perchè non ho più niente da dimostrare, e ormai mi esibisco solo per stare bene con me stessa.
Per il resto, con fatica d'ostrica, nutro perle.
Ma nascoste.
Cose belle e lucenti che non riesco a dire neanche a me stessa, figuriamoci figuriamoci qui.
Il silenzio sarebbe una grande conquista per me.
The righteous brothers, Unchained melody
sabato 6 giugno 2009
normandia
Non è curioso che ricorra proprio oggi l'anniversario dello sbarco degli alleati?
proprio ora che sarebbe cosi bello e insieme poco dignitoso se qualcuno venisse di nuovo a liberarci?
Fiorella Mannoia, Normandia.
proprio ora che sarebbe cosi bello e insieme poco dignitoso se qualcuno venisse di nuovo a liberarci?
Fiorella Mannoia, Normandia.
venerdì 5 giugno 2009
giovedì 4 giugno 2009
they call me the vodoo woman
Sotto casa mia, l'UDC, Il popolo della libertà e il PD si contendono le orecchie e i voti dei monzesi organizzando tre concerti simultanei in un raggio aereo di 200 metri.
Il migliore era degno della sagra del tortello.
Dunque noi per resistere ci occupiamo di cose serie, e salutiamo The queen of the Blues.
Il blues che mi ricorda sempre Il Medico, e il Medico che mi ricorda sempre le sue armoniche perchè le armoniche sono l'unica cosa che ricordo del Medico. Oltre al fatto che fosse lo scrittore più esaltante che mi sia capitato di leggere, insieme ad Amelia Rosselli.
Il blues che mi fa ricordare il mio professore del master (personaggio alquanto quotato in questo blog, a ben vedere) quando disse: 'Lavinia, sono otto mesi che ci fai due palle così con il fado e il blues, prima o poi ce la facciamo a creare qualcosa di meno dissanguante?'
(Gli uomini che mi prendono con ironia sono gli unici che hanno una chance di essere ascoltati in questa vita e quotati in questo blog, evidentemente.)
Farewell, Koko.
Koko Taylor, Vodoo Woman
Il migliore era degno della sagra del tortello.
Dunque noi per resistere ci occupiamo di cose serie, e salutiamo The queen of the Blues.
Il blues che mi ricorda sempre Il Medico, e il Medico che mi ricorda sempre le sue armoniche perchè le armoniche sono l'unica cosa che ricordo del Medico. Oltre al fatto che fosse lo scrittore più esaltante che mi sia capitato di leggere, insieme ad Amelia Rosselli.
Il blues che mi fa ricordare il mio professore del master (personaggio alquanto quotato in questo blog, a ben vedere) quando disse: 'Lavinia, sono otto mesi che ci fai due palle così con il fado e il blues, prima o poi ce la facciamo a creare qualcosa di meno dissanguante?'
(Gli uomini che mi prendono con ironia sono gli unici che hanno una chance di essere ascoltati in questa vita e quotati in questo blog, evidentemente.)
Farewell, Koko.
Koko Taylor, Vodoo Woman
mercoledì 3 giugno 2009
so tell him the rest is silence
So tell him with the occurrents,
more and less which have solicited
the rest is silence.
(Hamlet, Act V, Scene VI)
No, non lo sapevo.
Lo speravo e basta.
Brian Eno, By this river.
martedì 2 giugno 2009
Io cammino da sola
Un anno dopo. Esattamente un anno dopo.
Per ragioni indipendenti alla mia volontà mi ritrovo lì.
Con una scusa mi allontano dal gruppo, voglio stare un attimo sola.
Cammino lungo l'argine del Po, a Castelvetro Piacentino.
Cammino fino al piccolo molo, fino in fondo in fondo dove poi resto sola io con il fiume.
Nessuna parola basta, nè è mai bastata nè ha avuto senso per descrivere la pesantezza, il vuoto e la sensazione di perdita che ho sentito e che ancora mi atterrisce.
Resta molto dolore
ma sono rimasta anche io.
Amalia Grè, Io cammino di notte da sola.
Per ragioni indipendenti alla mia volontà mi ritrovo lì.
Con una scusa mi allontano dal gruppo, voglio stare un attimo sola.
Cammino lungo l'argine del Po, a Castelvetro Piacentino.
Cammino fino al piccolo molo, fino in fondo in fondo dove poi resto sola io con il fiume.
Nessuna parola basta, nè è mai bastata nè ha avuto senso per descrivere la pesantezza, il vuoto e la sensazione di perdita che ho sentito e che ancora mi atterrisce.
Resta molto dolore
ma sono rimasta anche io.
Amalia Grè, Io cammino di notte da sola.
sabato 30 maggio 2009
c'era un sogno che era roma.
Non so se sia la mia sfiducia nella banalità e nella prevedibilità degli Untermenschen (neologismo Laviniettae), la mia malizia, la mia clairsentience o un'inaspettata lungimiranza politica, ma in verità in verità vi dico che è la volta in cui ci giochiamo il nostro premier.
Gli si stanno stringendo i panni addosso, come scriveva Brizzi circa Il Vecchio Alex.
E lui lo sa, e manda odore di coniglio nascosto tra i giunchi.
E non mi dispiace, perchè la Storia è una gran dama e non si piega alle umane bassezze fino al momento in cui spalanca la porta e chiede sangue.
(e questa chiusa, tendina, è ben più kitsch dei vari 'adesso crocifiggetemi'!!!)
Manu Chao, Lagrimas de oro.
Gli si stanno stringendo i panni addosso, come scriveva Brizzi circa Il Vecchio Alex.
E lui lo sa, e manda odore di coniglio nascosto tra i giunchi.
E non mi dispiace, perchè la Storia è una gran dama e non si piega alle umane bassezze fino al momento in cui spalanca la porta e chiede sangue.
(e questa chiusa, tendina, è ben più kitsch dei vari 'adesso crocifiggetemi'!!!)
Manu Chao, Lagrimas de oro.
giovedì 28 maggio 2009
tracce
Si sa che New York è una gran madre, diceva Woody Allen in uno dei suoi film che so a memoria.
Ma lo è anche Facebook: pochi giorni fa mi contatta un mio ex. Perchè benchè stia nella nutrita fila contrassegnata dal cartellino 'Lavinia ha rimosso e avrebbe fatto meglio a farsi saldare le tube con la ceralacca', era in effetti un mio ex.
A posteriori credo di averlo scelto perchè aveva un fratello, e io avevo un'amica da piazzare; perchè era biondo e l'evidenza statistico-empirica mi dimostra che qualcosa nel mio sistema ormonale vira verso uomini un pò nordici; perchè era del leone e perchè siccome il suo predecessore era catanese, mi sembrava cosa buona e giusta concedere una chance anche a un palermitano. Era stato anche un campione juniores di pallanuoto, e quindi aveva quel briciolo di eccellenza che mi piace che si abbia, fosse anche in attività totalmente inutili.
I tratti caratteristici che ricordo del suo transito nella mia esistenza sono:
- quando mi chiamò dicendo 'sei contenta?! mi sono fatto trasferire a milano per 3 mesi!!!'
- quando mi donò un orologio a cucù. Pessimo segnale, peraltro, se si vuole seguire il gergo inglese..
- quando si accanì per venire a teatro con me e con degli amici e io pur di farlo desistere prenotai uno spettacolo di pasolini, ma lui decise di venire lo stesso. Se nemmeno pasolini riusciva a frenare i bollori di un artigliere, la faccenda era seria: mi salvò la sorte che decise che il 24 aprile lui fosse trasferito in altra landa. Per un secondo sperai fosse l'Afghanistan, poi mi pentii e, lo ammetto, gli dissi che era meglio non sentirci per non soffrire troppo. (qui potete ridere)
- quando nei postumi di un frangente intimo mi confessò di non aver mai capito perchè gli arabi e gli israeliani facessero guerra, e io pensai 'God Christ Almighty Lavinia, enough is enough!'. Dopo un minuto ero vestita, dopo qualche giorno arrivò la famosa telefonata della liberazione.
Orbene, qualche mese dopo si presenta il problema che io devo tornare nel luogo di villeggiatura in cui lo avevo conosciuto. Compro costumi color sabbia ma ciò non basta a mimetizzarmi: la faina mi manda un sms sostenendo di avermi vista, indossavo un vestito rosso. Io guardo chicco e le dico 'presto, nascondiamoci!!'.
(il travestimento da pianta era ancora di là da venire, purtroppo, altrimenti lo avrei adottato)
L'anno dopo, parte in sordina: a maggio mi manda un sms per sondare il terreno. Io gli rispondo 'sai che ho la sensazione che tu ti sia sposato?' (ce l'avevo davvero). E lui: 'ma no no! dai vediamoci, beviamo un caffè!!'. Li gioco la mia seconda carta da fuoriclasse: il finto fidanzato che non mi permetterebbe mai di vederlo.
Mi ricontatta ieri su FB, e scopro che ha una moglie e un figlio nato prima di cotale scambio di sms.
-----
Sempre su Facebook, osservo l'uomo la cui semplice esistenza ha scatenato il pomo della discordia della mia miglior storia d'amore so far.
Dalle mie amiche è conosciuto anche come 'il vichingo', in quanto svedese, ma io preferisco chiamarlo 'il neonazi', visto che in effetti è un ex ragazzino delle brigate neonaziste svedesi poi riabilitatosi e diventato riabilitatore di teenagers borderline svedesi, divisi tra svastiche, alcohol e gravidanze giovanili.
Ho già dichiarato in altra sede cosa mi interessava di lui: era dell'acquario come me, il che implicava la condivisione di una mentalità libera e utopistica; i tatuaggi e i piercing lo rendevano abbastanza bizzarro per meritarsi un posticino nella mia wunderkammer privata, e inoltre era l'unico conversatore in possesso di un inglese abbastanza fluente da poter sostenere giochi di parole e battute di spirito.
In nessun caso mi sarebbe interessato far succedere nulla: passai l'ultima notte maltese barricata in camera con il cassettone a ostruire la porta, mentre lui e tutti gli altri danzavano in spiaggia. Mi sentivo ripiena di virtù.
Il giorno dopo, trovai molto carino che mi offrisse la sua spalla su cui dormire in traghetto. Ma io, ostinata nella mia mariagorettitudine che - non c'è che dire- ha proprio dato i suoi porci frutti, dissi no grazie guada sto proprio comoda qui, appollaiata sulla fumaiola. Trovai altrettanto dolce che all'aeroporto mi dicesse che avrebbe voluto fossi il suo bagaglio a mano (meraviglioso ma ora stanno chiamando il tuo volo!)
Ora, da facebook, scopro che all'epoca in cui mi corteggiò stava per sposarsi con una vichinga ma che il matrimonio è andato a monte, e che nella foto del suo profilo indossa un costume rosa da coniglio con tanto di orecchie e una maschera da sub.
Ma lo è anche Facebook: pochi giorni fa mi contatta un mio ex. Perchè benchè stia nella nutrita fila contrassegnata dal cartellino 'Lavinia ha rimosso e avrebbe fatto meglio a farsi saldare le tube con la ceralacca', era in effetti un mio ex.
A posteriori credo di averlo scelto perchè aveva un fratello, e io avevo un'amica da piazzare; perchè era biondo e l'evidenza statistico-empirica mi dimostra che qualcosa nel mio sistema ormonale vira verso uomini un pò nordici; perchè era del leone e perchè siccome il suo predecessore era catanese, mi sembrava cosa buona e giusta concedere una chance anche a un palermitano. Era stato anche un campione juniores di pallanuoto, e quindi aveva quel briciolo di eccellenza che mi piace che si abbia, fosse anche in attività totalmente inutili.
I tratti caratteristici che ricordo del suo transito nella mia esistenza sono:
- quando mi chiamò dicendo 'sei contenta?! mi sono fatto trasferire a milano per 3 mesi!!!'
- quando mi donò un orologio a cucù. Pessimo segnale, peraltro, se si vuole seguire il gergo inglese..
- quando si accanì per venire a teatro con me e con degli amici e io pur di farlo desistere prenotai uno spettacolo di pasolini, ma lui decise di venire lo stesso. Se nemmeno pasolini riusciva a frenare i bollori di un artigliere, la faccenda era seria: mi salvò la sorte che decise che il 24 aprile lui fosse trasferito in altra landa. Per un secondo sperai fosse l'Afghanistan, poi mi pentii e, lo ammetto, gli dissi che era meglio non sentirci per non soffrire troppo. (qui potete ridere)
- quando nei postumi di un frangente intimo mi confessò di non aver mai capito perchè gli arabi e gli israeliani facessero guerra, e io pensai 'God Christ Almighty Lavinia, enough is enough!'. Dopo un minuto ero vestita, dopo qualche giorno arrivò la famosa telefonata della liberazione.
Orbene, qualche mese dopo si presenta il problema che io devo tornare nel luogo di villeggiatura in cui lo avevo conosciuto. Compro costumi color sabbia ma ciò non basta a mimetizzarmi: la faina mi manda un sms sostenendo di avermi vista, indossavo un vestito rosso. Io guardo chicco e le dico 'presto, nascondiamoci!!'.
(il travestimento da pianta era ancora di là da venire, purtroppo, altrimenti lo avrei adottato)
L'anno dopo, parte in sordina: a maggio mi manda un sms per sondare il terreno. Io gli rispondo 'sai che ho la sensazione che tu ti sia sposato?' (ce l'avevo davvero). E lui: 'ma no no! dai vediamoci, beviamo un caffè!!'. Li gioco la mia seconda carta da fuoriclasse: il finto fidanzato che non mi permetterebbe mai di vederlo.
Mi ricontatta ieri su FB, e scopro che ha una moglie e un figlio nato prima di cotale scambio di sms.
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Sempre su Facebook, osservo l'uomo la cui semplice esistenza ha scatenato il pomo della discordia della mia miglior storia d'amore so far.
Dalle mie amiche è conosciuto anche come 'il vichingo', in quanto svedese, ma io preferisco chiamarlo 'il neonazi', visto che in effetti è un ex ragazzino delle brigate neonaziste svedesi poi riabilitatosi e diventato riabilitatore di teenagers borderline svedesi, divisi tra svastiche, alcohol e gravidanze giovanili.
Ho già dichiarato in altra sede cosa mi interessava di lui: era dell'acquario come me, il che implicava la condivisione di una mentalità libera e utopistica; i tatuaggi e i piercing lo rendevano abbastanza bizzarro per meritarsi un posticino nella mia wunderkammer privata, e inoltre era l'unico conversatore in possesso di un inglese abbastanza fluente da poter sostenere giochi di parole e battute di spirito.
In nessun caso mi sarebbe interessato far succedere nulla: passai l'ultima notte maltese barricata in camera con il cassettone a ostruire la porta, mentre lui e tutti gli altri danzavano in spiaggia. Mi sentivo ripiena di virtù.
Il giorno dopo, trovai molto carino che mi offrisse la sua spalla su cui dormire in traghetto. Ma io, ostinata nella mia mariagorettitudine che - non c'è che dire- ha proprio dato i suoi porci frutti, dissi no grazie guada sto proprio comoda qui, appollaiata sulla fumaiola. Trovai altrettanto dolce che all'aeroporto mi dicesse che avrebbe voluto fossi il suo bagaglio a mano (meraviglioso ma ora stanno chiamando il tuo volo!)
Ora, da facebook, scopro che all'epoca in cui mi corteggiò stava per sposarsi con una vichinga ma che il matrimonio è andato a monte, e che nella foto del suo profilo indossa un costume rosa da coniglio con tanto di orecchie e una maschera da sub.
martedì 19 maggio 2009
liberatemi
Adesso non cercate di ciurlare nel manico (espressione che credo in Italia usiamo solo io, mio padre e Simona Ventura perchè una volta l'ho sentita) convincendomi del contrario:leggo come una sfigata patentata, sembro una di quelle scimunite tipo Milena Vukotic quando fa le soap operas all'italiana. Nei migliori momenti sembro una doppiatrice della Melevisione.
E ho anche dei problemi non indifferenti con l'italiano, e come mio solito quando mi agito va a finire che sbaglio le parole e mi escono in inglese.
E ho mollato i freni inibitori e ho detto la parola 'predestinato'. Predestinato?! ma non mi vergogno?!Una sciroccata fatalista che legge libri esoterici!
E adesso so perchè ho scelto il teatro, e mille volte benedetta me per averlo fatto: perchè il teatro non rimane, e non costringe a guardarsi.
E mi vergogno e chiedo scusa per aver fracassato i maroni ai miei bambini e ai Due (ho deciso di ribattezzare cosi la coppia di gemelli astrali che ha costituito la diade dei miei unici, veri amori), sostenendo con montessoriano zelo che loro dovessero imparare a riconoscerci nelle proprie scelte ed espressioni.
Riconoscersi una fava, se questo è l'effetto che fa.
Pink Floyd, Brain Damage.
E ho anche dei problemi non indifferenti con l'italiano, e come mio solito quando mi agito va a finire che sbaglio le parole e mi escono in inglese.
E ho mollato i freni inibitori e ho detto la parola 'predestinato'. Predestinato?! ma non mi vergogno?!Una sciroccata fatalista che legge libri esoterici!
E adesso so perchè ho scelto il teatro, e mille volte benedetta me per averlo fatto: perchè il teatro non rimane, e non costringe a guardarsi.
E mi vergogno e chiedo scusa per aver fracassato i maroni ai miei bambini e ai Due (ho deciso di ribattezzare cosi la coppia di gemelli astrali che ha costituito la diade dei miei unici, veri amori), sostenendo con montessoriano zelo che loro dovessero imparare a riconoscerci nelle proprie scelte ed espressioni.
Riconoscersi una fava, se questo è l'effetto che fa.
Pink Floyd, Brain Damage.
domenica 17 maggio 2009
corse sfrenate su moto cromate di sere d'estate
Ieri, un'amica cercava di convincermi che non dovrei reprimere i miei istinti perchè mi sento giudicata.
Io, cercavo di convincerla che non ce l'ha con il suo ex, ce l'ha con se stessa per essere stata con uno come lui.
E la conclusione è che io a 15 anni me ne andavo in America da sola per rivedere il fidanzatino delle vacanze dell'anno prima, a 18 mi svegliavo con le galline per andare a Bergamo a portare le brioche della colazione al fidanzatino dell'epoca, a 21 anni mi sciroppavo allegramente 1200 km in 24 ore per sentire un concerto di un amico. All'epoca era tutto normale, spontaneo, e adesso sono un gatto di marmo che non riesce a dire 2 parole che vagamente evadano dai confini dell'urbanitas borghese.
E la conclusione è che ce l'ho con me stessa perchè tutto questo è potuto avvenire perchè ho perso il mio tempo a stare con uomini che mi reprimevano in tutto e per tutto.
Che mi mettevano in condizione di dover dare spiegazioni su cose su cui non c'era da spiegare una fava.
Che mi tenevano al telefono facendo scenate tra uno spettacolo e l'altro.
Che mi facevano sentire un'aliena.
Che non mi apprezzavano se non perchè faccio fare bella figura in pubblico - prima che decidessi di smetterla di far fare bella figura in pubblico, almeno.
Che prima mi sceglievano e mi trattavano -ingiustificatamente- come se fossi la Madonna di Pompei, e poi subdolamente tentavano di modificarmi ricattandomi con il loro 'amore'.
Che si mostravano cosi fottutamente generosi, a tollerarmi.
Che facevano i martiri e riuscivano a dire banalità del tipo 'mi hai sedotto con l'inganno perchè sei un'attrice'.
Che se la raccontavano che sono io ad essere eccentrica, libertina e troppo appassionata per non dirsi che erano loro ad essere scialbi, repressi e colpevoli d'ignavia.
Che io ero l'amore con la lettera maiuscola, e si sono imboscati senza una spiegazione con Dante che si rivoltava nella tomba per il malo uso delle maiuscole.
Che non si capisce perchè se sono un tale fallimento come donna, non mi abbiano lasciata senza fare tante tarantelle.
Che se ne sapevo di musica anzichè intavolare un simpatico scambio culturale mi chiedevano chi mi avesse insegnato tutte quelle cose, stabilendo cosi il precetto che dietro ogni donna che non ascolta solo il pop, c'è un uomo che l'ha edotta.
Che con la placidità di un agnello pasquale si offrivano seduta stante di diventare padri di mio figlio perchè 'tanto adesso o tra tre anni, un bambino l'avremmo fatto, cosa vuoi che cambi' , e si ritenevano indissolubilmente legati a me dal sacro vincolo dell'amore e dell'Arte, ma adesso sono in procinto di sposare una commercialista di provincia di dieci anni più giovane, dimostrando cosi il primo barlume di autocoscienza in 30 anni di vita.
Che non va bene più neanche se a letto diverti e ti diverti, perchè vuol dire che hai avuto troppi amanti.
Che mi guardavano con ironia accusandomi di essere una che sopravvive, se non mi vedevano strapparmi i capelli al momento del distacco.
Io ce l'ho da morire con me stessa per questo, e per non aver dato un calcio in culo a tutti quanti prima.
E per ritrovarmi a fare così fatica adesso a essere come sono senza sentire che sto disturbando lo stramaledetto equilibrio di qualcuno.
Giuni Russo, Alghero.
Io, cercavo di convincerla che non ce l'ha con il suo ex, ce l'ha con se stessa per essere stata con uno come lui.
E la conclusione è che io a 15 anni me ne andavo in America da sola per rivedere il fidanzatino delle vacanze dell'anno prima, a 18 mi svegliavo con le galline per andare a Bergamo a portare le brioche della colazione al fidanzatino dell'epoca, a 21 anni mi sciroppavo allegramente 1200 km in 24 ore per sentire un concerto di un amico. All'epoca era tutto normale, spontaneo, e adesso sono un gatto di marmo che non riesce a dire 2 parole che vagamente evadano dai confini dell'urbanitas borghese.
E la conclusione è che ce l'ho con me stessa perchè tutto questo è potuto avvenire perchè ho perso il mio tempo a stare con uomini che mi reprimevano in tutto e per tutto.
Che mi mettevano in condizione di dover dare spiegazioni su cose su cui non c'era da spiegare una fava.
Che mi tenevano al telefono facendo scenate tra uno spettacolo e l'altro.
Che mi facevano sentire un'aliena.
Che non mi apprezzavano se non perchè faccio fare bella figura in pubblico - prima che decidessi di smetterla di far fare bella figura in pubblico, almeno.
Che prima mi sceglievano e mi trattavano -ingiustificatamente- come se fossi la Madonna di Pompei, e poi subdolamente tentavano di modificarmi ricattandomi con il loro 'amore'.
Che si mostravano cosi fottutamente generosi, a tollerarmi.
Che facevano i martiri e riuscivano a dire banalità del tipo 'mi hai sedotto con l'inganno perchè sei un'attrice'.
Che se la raccontavano che sono io ad essere eccentrica, libertina e troppo appassionata per non dirsi che erano loro ad essere scialbi, repressi e colpevoli d'ignavia.
Che io ero l'amore con la lettera maiuscola, e si sono imboscati senza una spiegazione con Dante che si rivoltava nella tomba per il malo uso delle maiuscole.
Che non si capisce perchè se sono un tale fallimento come donna, non mi abbiano lasciata senza fare tante tarantelle.
Che se ne sapevo di musica anzichè intavolare un simpatico scambio culturale mi chiedevano chi mi avesse insegnato tutte quelle cose, stabilendo cosi il precetto che dietro ogni donna che non ascolta solo il pop, c'è un uomo che l'ha edotta.
Che con la placidità di un agnello pasquale si offrivano seduta stante di diventare padri di mio figlio perchè 'tanto adesso o tra tre anni, un bambino l'avremmo fatto, cosa vuoi che cambi' , e si ritenevano indissolubilmente legati a me dal sacro vincolo dell'amore e dell'Arte, ma adesso sono in procinto di sposare una commercialista di provincia di dieci anni più giovane, dimostrando cosi il primo barlume di autocoscienza in 30 anni di vita.
Che non va bene più neanche se a letto diverti e ti diverti, perchè vuol dire che hai avuto troppi amanti.
Che mi guardavano con ironia accusandomi di essere una che sopravvive, se non mi vedevano strapparmi i capelli al momento del distacco.
Io ce l'ho da morire con me stessa per questo, e per non aver dato un calcio in culo a tutti quanti prima.
E per ritrovarmi a fare così fatica adesso a essere come sono senza sentire che sto disturbando lo stramaledetto equilibrio di qualcuno.
Giuni Russo, Alghero.
sabato 16 maggio 2009
oh what a circus
Instead of government
we had a stage
instead of ideas a prima donna's rage
instead of help we were given a crowd
she didn't say much, but she said it loud...
Oh What a circus, Evita OST
E' un bel pò che non mi occupo di politica, ma adesso questa me la fate dire.
Ho sempre avuto una certa tendenza a scegliere uomini un pò clown. Eccentrici. Estrosi. Paradossali. Imbarazzanti.
Non chiedetemi perchè, magari era per sentirmi normale. O
Ma finanche io avrei trovato una zarrata presentarsi mascherato da beduino recando uno scrigno d'oro.
Sarà che per giocare a fare il beduino, ci vuole un certo physique du role, e lo dice una che ha studiato le danze arabe per un bel pò.
Sarà che non amo vedermi regalati gioielli (una volta che mi sarà stato regalato questo, chiaramente. Sulle mie parve manine fa una figura che non credete..)
In ogni caso, una scena simile avrebbe imbarazzato anche me.
E se una cosa riesce a imbarazzare me, buona camicia a tutti.
venerdì 15 maggio 2009
all through my coffebreak time
Oggi
non ho avuto paura
oggi
è sparito il dolore
oggi
non mi sono chiesta cosa gli altri si aspettassero da me
e sono andata
tra le braccia di Brecht
e se sono inadatta
se sono troppo come al solito
non cambia niente
se mi sgridate di nuovo
perchè oggi
per un'ora
non è contata più la paura
nè il ricordo di
'unannofa'
oggi
misonosentita
musica
e nemmeno me lo merito
perciò
perciò
ringrazio
Aretha Franklin, Say a little prayer for you
non ho avuto paura
oggi
è sparito il dolore
oggi
non mi sono chiesta cosa gli altri si aspettassero da me
e sono andata
tra le braccia di Brecht
e se sono inadatta
se sono troppo come al solito
non cambia niente
se mi sgridate di nuovo
perchè oggi
per un'ora
non è contata più la paura
nè il ricordo di
'unannofa'
oggi
misonosentita
musica
e nemmeno me lo merito
perciò
perciò
ringrazio
Aretha Franklin, Say a little prayer for you
giovedì 14 maggio 2009
Milano e io
A Milano quest'anno ha aspettato molto a fare caldo.
Ma poi quando lo fa, è l'effetto di rivedere un vecchio amico: ti sembrava cosi lontano, e invece è come sempre.
I miei piedi nei sandali, e i sandali sull'asfalto.
Seduta sui gradini di Loggia Mercanti ascolto il concerto degli allievi della civica.
Arrivo in silenzio come fossimo a teatro, e levo la suoneria al cellulare.
Il flautista ha all star consumate dopo orli di jeans consumati.
Le pianiste, come da copione, sono vestite da suore.
Il violinista veste in total black, con stivali a punta. Sformati da una parte, tanto bene quell'uomo non deve camminare. Sembra il Ville Valo di Rozzano ma quando prende il violino si riveste di altro.
I musicisti si inchinano piano, con modestia. Mica come gli attori.
Questi momenti in cui mi sembra che tutto scompaia e io mi sento in diritto di esistere.
E mentre scrivo queste cose, ironia della sorte, odore di gelsomino e una banda che suona Shostakovich.
Paolo Fresu, Ninna nanna per Vale.
Ma poi quando lo fa, è l'effetto di rivedere un vecchio amico: ti sembrava cosi lontano, e invece è come sempre.
I miei piedi nei sandali, e i sandali sull'asfalto.
Seduta sui gradini di Loggia Mercanti ascolto il concerto degli allievi della civica.
Arrivo in silenzio come fossimo a teatro, e levo la suoneria al cellulare.
Il flautista ha all star consumate dopo orli di jeans consumati.
Le pianiste, come da copione, sono vestite da suore.
Il violinista veste in total black, con stivali a punta. Sformati da una parte, tanto bene quell'uomo non deve camminare. Sembra il Ville Valo di Rozzano ma quando prende il violino si riveste di altro.
I musicisti si inchinano piano, con modestia. Mica come gli attori.
Questi momenti in cui mi sembra che tutto scompaia e io mi sento in diritto di esistere.
E mentre scrivo queste cose, ironia della sorte, odore di gelsomino e una banda che suona Shostakovich.
Paolo Fresu, Ninna nanna per Vale.
lunedì 11 maggio 2009
acquaria
Oggi i miei 100 bambini vanno in scena con lo spettacolo Acquaria.Estasi di massa sul mondo acquatico e volante.
Non potendo condividere altro, ecco la tracklist della nostra opera:
Underworld, Second Hand.
Disney, In fondo al mar.
Arvo Part, N. 5
Vanessa Mae, Storm.
J. Bowldry, Raindrops keep fallin on my head.
Rondò Veneziano, Arazzi pt. 1
Non potendo condividere altro, ecco la tracklist della nostra opera:
Underworld, Second Hand.
Disney, In fondo al mar.
Arvo Part, N. 5
Vanessa Mae, Storm.
J. Bowldry, Raindrops keep fallin on my head.
Rondò Veneziano, Arazzi pt. 1
giovedì 7 maggio 2009
E la storia incominciò

Idea concepita in tempi non sospetti, e solo casualmente realizzata in concomitanza della mia prima offerta ad essere assunta come story-teller privata.
(il repertorio one-to-one non è in nessuna maniera minacciato dal mio cameo in un evento di narrazione a più voci..;) )
Carmen Consoli, Parole di burro.
mercoledì 6 maggio 2009
psicomagia
Tu hai un dono: sai valorizzare il cuore primitivo, il cuore istintivo e animale delle persone. Tu sei fuori dal tempo e dalla storia, e con questo puoi guidarli per far loro recuperare l'istinto di sopravvivenza.
L'ha detto qualche tempo fa un mio professore. Non so se sia vero, anche se non è la prima volta che qualcosa di simile viene detto di me, ma ho pensato che fosse un buono spunto per il mio paper dell'esame di psicologia, e per superare certi vecchi segni che non hanno più ragione di essere.
Così, folgorata à la Saulo,settimane fa ho deciso che il titolo sarebbe stato
Dallo stregone al terapeuta: per una rivalutazione delle radici occidentali della danzaterapia.
Perchè nella letteratura d'argomento diamo per assodata la derivazione delle terapie a mediazione artistica dalla radice antropologica dello sciamanesimo, dei medicine (wo)men e di altre figure della tradizione che riuniscono in una sola personalità le facoltà di medico, sacerdote e artista, la cui sintesi è attualmente persa per la società occidentale.
Tuttavia siccome viviamo e opereremo in un orizzonte eurocentrico e primomondista, pare operazione opportuna andare a caccia di quella corrente carsica della psicologia - soprattutto degli albori- che ha tentato la stessa nobile e spericolata operazione che oggi tentano le artiterapie, per recuperare l'unità delle funzioni del curatore e darne un'immagine decorosa e professionale.
A 72 ore dall'esame, torno prepotentemente a scontrarmi con un mio vecchio problema: come conciliare gli assunti di base della psicologia, se non abdicando alle mie certezze karmiche?
Buddha VS Freud uguale equilibrismo gnoseologico uguale perplessità circa l'esame.
Madreblu, Reiko.
martedì 5 maggio 2009
la Svizzera verde
"Secondo me gli italiani sono convinti di essere più intelligenti degli svizzeri, ma se guardiamo il reddito medio degli svizzeri viene da pensare che sarebbe meglio essere un pò più scemi" G.Gaber
Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine, era il titolo di uno dei miei libri preferiti di quand'èro bambina.
Alle sei del mattino, il mondo è ancora più in ordine, è la mia percezione del mondo che è un pò annebbiata da un bioritmo troppo latino per essere funzionante a quell'ora.
Lavinia parte alle luci dell'alba su un ridente treno per Lugano, città in cui deve incontrarsi con Rita per proseguire alla volta di Giubiasco e partecipare alla prima di uno spettacolo di Niki che dall'anno prossimo verrà prodotto dalla sua propria nascenda associazione culturale.
Cambio a Como, e salendo sul treno svizzero si è già compiuta la mutazione culturale: i rumori sono ovattati, i cellulari in modalità silenziosa, i sedili spulciati.
(dire queste cose è una banalità, lo so, ma ragazzi passare da un binario all'altro e trovarsi in un mondo cosi diverso ti fa dubitare di essere erroneamente passata attraverso una passaporta potteriana).
Scorrono laghetti e montagne verdi e chilometri divorati in elvetica puntualità, e io comincio ad agitarmi sul seggiolino quando nel giro di 20 minuti sono già passate le guardie di frontiera, i finanzieri con i cani e la polizia ferroviaria. Ti scrutano dall'alto in basso (ok, lo so che scrutare me dall'alto in basso è inevitabile) e ti guardano con un'intenzione che nemmanco gli allievi più dotati di Stanislavskij, e io vorrei dirgli: sticazzi, se vuoi i documenti chiedimeli e facciamola finita.
Scorrono laghetti e montagne e io penso: se in un'ora e un quarto sono a Lugano, in questa pace e in questo lusso discreto, l'anno prossimo col cazzo che mi faccio un'ora e un quarto di treno per arrivare a rozzano.
Comincio a progettare la colonizzazione del mercato teatrale svizzero.
Arrivata a Lugano, trovo Rita in evidente fibrillazione. Le intimo 'Don't you dare kissing me here, they'll have us arrested I bet': siamo in Svizzera, e per un bacio saffico ancorchè casto, potremmo essere punite dalla legge.
Co affrettiamo: i primi 20 minuti di parcheggio sono gratis,ma puoi uscire dal parcheggio solo se possiedi lo scontrino che attesta il tuo utilizzo gratuito. Comincio a fremere sostenendo 'ci arrestano se non abbiamo lo scontrino. E siccome lo avrai certamente fatto cadere a terra, ci arrestano doppiamente'.
Il lindor(e) assume contorni lievemente stucchevoli e morbosi.
Imbocchiamo la strada, evitando come la peste le autostrade perchè rita 'quest'anno non ho il bollino' (non chiedetemi a cosa si riferisse..), ma imbocchiamo la strada contromano. Nonostante la mia idiosincrasia automobilistica, mi insospettisce che in Svizzera si usino triangoli della precedenza dipinti in posizione rovesciata, e linee continue per dividere le carreggiate. Mentre dibattiamo sul 'you're in the wrong lane-no I am not- yes you are' arriviamo in prossimità di una curva, e Rita si sposta a destra poco prima di incontrare una moto.
Vedo 'le porte del carcere che si spalancano davanti a me' (cit.)
Guidiamo 30 km a 60 km/h, perchè siamo in Svizzera e non vogliamo essere arrestate.
Continuiamo a guidare, perchè giubiasco secondo Niki è prima di Lugano, e ne conveniamo che 'it actually IS before Lugano, if you see it from the German side.'
Arriviamo a scuola e io giuro che manderò i miei figli ad Alcatraz piuttosto che lì. Ma mi comporto con somma dignità e tiro giù il più possibile la gonna per coprire la pelle nuda tra l'orlo e l'inizio del calzettone (proprio oggi dovevo adottare la tenuta college...)
Da lì in poi mi fingo inglese, come al solito. L'unico modo per sopravvivere dignitosamente a un bagno di folla costituito da adolescenti in maggior parte maschi.
Intervisto una prof di inglese, svizzera, che quando parla inglese ha un accento sardo.
Il culmine sulla via del ritorno: nell'adrenalina post teatrale, dimentiche della necessità di disciplinarci per non finire in una gattabuia tra marmotte milka e ragazzotti in pantalone alla zuava bluarancio, ci fermiamo davanti a un giovane autostoppista.
Quando esclamiamo all'unisono 'Let's give him a lift, poor thing!' sembriamo veramente Adelina e Guendalina Qua Qua.
Lui, però, quando apre bocca sembra Aldo Baglio quando faceva l'imitazione del poliziotto di Bellinzona a Ultimo minuto. Mi ricordo che siamo nella Svizzera verde, rabbrividisco e gli chiedo 'quanti anni si prendono in Svizzera per aver raccolto un autostoppista in tangenziale?' e lui, gutturalecavernicolo, 'eh, non lo zooo, ma non si puòòò fareee, ma lo zapevo che voi mi prendevate che ho visto che avevate la targa italianaaaa'.
Forse, dopotutto, meglio squattrinata e stressata a Rozzano che paranoica e ricca in Svizzera.
E in onore degli adolescenti emo che tentavano di appassionarsi alle vicende di Uther Pendragon e Gorlois e Igraine, e a me che tentavo di fotografare le appassionanti scene resistendo alla puzza di ascella che caratterizza la pubertà, vi beccate questa:
The Bella Cullen Project, Switzerland.
domenica 3 maggio 2009
farewell
RIO DE JANEIRO (AP) — Augusto Boal, the Brazilian theater director and playwright known for the interactive genre called the "Theater of the Oppressed," died Saturday. He was 78. Boal died of respiratory failure following a long battle with leukemia, according to Elisa Nunes, a spokeswoman for Rio's Hospital Samaritano. Boal, who studied theater arts at New York City's Columbia University, created Theater of the Oppressed in the early 1960s as a way to establish a dialogue between audience, playwright, director and actors that encouraged political activism. Seen as a threat to the dictatorship that ruled Brazil between 1964 and 1985, Boal was arrested, jailed and tortured before being exiled to Argentina. He returned to Brazil after the fall of the military regime.
Ho conosciuto il lavoro di Augusto Boal a Cambridge.
Dopo il lavoro scendevo, e nel seminterrato di Cherry Lane lavoravo insieme a Christina, una ragazza brasiliana che gestiva un progetto teatrale con dei senzatetto della zona.
Il primo giorno che ho lavorato con loro era il 7 luglio del 2005, il giorno delle bombe a Londra. Non c'è stato bisogno di parole, abbiamo cominciato a improvvisare e non c'è stato nessun bisogno di dire di cosa stavamo parlando.
Qualche settimana dopo ho conosciuto Rui Frati, il leader del theatre de l'opprimè in Francia. Raul girava con la corte degli allievi, nella migliore tradizione del gran mogol del teatro. Era un peso massimo e nel caldo di Volterra mangiava e beveva troppo, e vociava alla latina. Aveva buffi mustacchi da direttore del circo, e anche lui credeva che io fossi la giovane amante di Matthew. Saputo che non lo ero, mi ha battuto sulla spalla con la forza di un bisonte e in un inglese assurdamente francofono mi ha detto 'Ohuuu zis charmant geerrrrl iz gouna sheng de uorrrld, ah oui!'
Dietro queste persone c'era Augusto Boal.
Francesco de Gregori, Per brevità chiamato artista.
sabato 25 aprile 2009
undone
Immasticato sei un morso
irrespirato resisti
resti
sospeso
appeso
all'attesa.
Jury, Mi fai spaccare il mondo.
E non chiedetemi il perchè di questa canzone.
Lo so solo io.
mercoledì 22 aprile 2009
risposta al quizzettino
Telemagicamente la Bislack pone un quesito per la soluzione del quale avevo per l'appunto appena trovato una traccia discretamente indicativa.
La domanda è: siete innamorati? Cioè siete innamorati adesso? Che siate ricambiati o meno non è fondamentale, ma se, fortunati, lo siete, potete aggiungerlo.
La risposta è: no, non sono innamorata adesso.
Ma sono predisposta all'amore, che nel mio caso è già un successo. Ed è ancora più clamoroso il fatto che io sia disposta a dirlo a voce alta.
Non ho mai considerato l'ipotesi di un amore non ricambiato, mi annoia molto in fretta.
E la traccia che avevo appena trovato, al risveglio da un pisolino vestito di strisce di sole dalla finestra, era che l'amore con tutti i suoi demoni (ossessione, infatuazione, cotta, attrazione e chi più ne ha più ne metta) è un circuito elettrico. Non conta cosa contenga, conta la strada che fa per annullare i percorsi tradizionali del pensiero e impostarne di altri, tanto più vicini alla creatività e alla sospensione dell'incredulità.
Precisamente quello che ti si attiva quando ti svegli dal pisolino e il tuo cuore batte costante e sommesso come la batteria in apertura di questo pezzo, pensi che c'è un treno alle 7:40 per andare a raggiungerlo, e proprio non ti viene in mente cosa ci sia che non va se salti su quel treno e ci vai davvero.
Lucio Battisti, 7:40.
La domanda è: siete innamorati? Cioè siete innamorati adesso? Che siate ricambiati o meno non è fondamentale, ma se, fortunati, lo siete, potete aggiungerlo.
La risposta è: no, non sono innamorata adesso.
Ma sono predisposta all'amore, che nel mio caso è già un successo. Ed è ancora più clamoroso il fatto che io sia disposta a dirlo a voce alta.
Non ho mai considerato l'ipotesi di un amore non ricambiato, mi annoia molto in fretta.
E la traccia che avevo appena trovato, al risveglio da un pisolino vestito di strisce di sole dalla finestra, era che l'amore con tutti i suoi demoni (ossessione, infatuazione, cotta, attrazione e chi più ne ha più ne metta) è un circuito elettrico. Non conta cosa contenga, conta la strada che fa per annullare i percorsi tradizionali del pensiero e impostarne di altri, tanto più vicini alla creatività e alla sospensione dell'incredulità.
Precisamente quello che ti si attiva quando ti svegli dal pisolino e il tuo cuore batte costante e sommesso come la batteria in apertura di questo pezzo, pensi che c'è un treno alle 7:40 per andare a raggiungerlo, e proprio non ti viene in mente cosa ci sia che non va se salti su quel treno e ci vai davvero.
Lucio Battisti, 7:40.
domenica 19 aprile 2009
flesh and bones
Giusto perchè se ne parlava questa sera..
That's the way it should be.
E mentre io riguardo questa scena, mia madre esprime pensieri carnali verso Morgan e mi chiede conferme sulla sua eterosessualità.
Mia madre e l'artista egocentrico iperculturalizzato e ipocondriaco.
L'ho proprio cresciuta bene.
sabato 18 aprile 2009
in versione volutamente antigraziosa


Per chiarire le idee a Celito (non che ne abbia bisogno..!), e a me.
Così sarei tranquilla se sembrassi, perchè così mi sento.

Ma cosi appaio e cosi mi è comodo apparire perchè sono una cazzo di pigra e il teatro si meriterebbe più delle mie nevrosi in cambio di tutto quello che mi ha regalato.
venerdì 17 aprile 2009
on air/III
siamo stati sul divano ad ascoltarti tutto il tempo della trasmissione ....Paolo t'invidia ed io .....TI STIMO MOLTISSIMO SORELLA!
bravissima,
bene , brava , bis,
bacio,
OmbrePaolo
E se considerate che l'altro giorno mi è scoppiata a ridere in faccia dopo avermi detto: fratella, la pianti di sembrare Phoebe di Friends?!
La mia famiglia ed altri animali.
on air/II
E mentre io mi trovo un inquietante innesto tra Darth Vader e la perpetua che legge gli avvisi della chiesa, mia mamma commenta cosi le mie letture radiofoniche?
(dopo 15 anni di teatro)
(invitante non è la parola che si riferisce a una meringa? come può dirlo della propria figlia?)
Non ho musica per questo.
Se l'avete voi..
Ma sei tu? Ma tu leggi cosi bene?! Ma hai la voce impostata?
(dopo 15 anni di teatro)
Ma sai che se ci fosse all'ascolto uno mica giusto, potrebbe pensare di chiamarti? Sei proprio invitante quando parli!
(invitante non è la parola che si riferisce a una meringa? come può dirlo della propria figlia?)
Non ho musica per questo.
Se l'avete voi..
martedì 14 aprile 2009
follow old Rafiki, he knows the way!
Il bilancio di questi giorni soprannaturali è che in questo periodo sto facendo le cose più insensate della mia vita, ho le spalle che nemmanco Ercole mentre faticava, ogni centimetro di me - benchè non siano molti- teso ad uscire dal buio, ma ciononostante io sono sicura, sicura, sicura di star facendo le cose più giuste della mia vita.
Sono meno sicura che questo costrutto grammaticale abbia un senso, ma questa è un'altra storia e la racconteremo un'altra volta.
E mi rendo conto che per tutti voi che state fuori da me, questo periodo non rappresenti nulla di peggio del solito. Ho fatto cazzate di portata drammaticamente più ampia, sono stata evidentemente più inquieta di così, più esasperata ed esasperante, ma credetemi, io lo so e lo sento che la mia pelle è tesa e sta per spaccarsi e lo so che devo da questa cosa lasciarmi portare.
E nelle mie immense contraddizioni di questo periodo, mi accorgo che a me Marina Rei ha sempre fatto schifo. Che è pettinata come un cocker e canta come un cormorano acciaccato.
Ma questa, secondo il mio istinto fatale, è la canzone giusta per ora.
E grazie, immensamente grazie a chi mi sta sopportando in questo periodo.
Marina Rei, Un inverno da baciare.
Sono meno sicura che questo costrutto grammaticale abbia un senso, ma questa è un'altra storia e la racconteremo un'altra volta.
E mi rendo conto che per tutti voi che state fuori da me, questo periodo non rappresenti nulla di peggio del solito. Ho fatto cazzate di portata drammaticamente più ampia, sono stata evidentemente più inquieta di così, più esasperata ed esasperante, ma credetemi, io lo so e lo sento che la mia pelle è tesa e sta per spaccarsi e lo so che devo da questa cosa lasciarmi portare.
E nelle mie immense contraddizioni di questo periodo, mi accorgo che a me Marina Rei ha sempre fatto schifo. Che è pettinata come un cocker e canta come un cormorano acciaccato.
Ma questa, secondo il mio istinto fatale, è la canzone giusta per ora.
E grazie, immensamente grazie a chi mi sta sopportando in questo periodo.
Marina Rei, Un inverno da baciare.
giovedì 9 aprile 2009
Airin
Adesso restami di fianco.
Come quando mi dormi vicina.
Resta con me perchè arriva il buio e la paura è un animale inghiottito.
E io sono troppo piccola, troppo piccola.
Ustmamò, Cuore/Amore.
Come quando mi dormi vicina.
Resta con me perchè arriva il buio e la paura è un animale inghiottito.
E io sono troppo piccola, troppo piccola.
Ustmamò, Cuore/Amore.
mercoledì 8 aprile 2009
sssshhh.
Oggi io sto zitta, e voi anzichè leggere me leggete i messaggi lasciati in questo forum dai cittadini che si offrono di andare a dare una mano come volontari in Abruzzo.
http://candidonews.wordpress.com/2009/04/06/terremoto-abruzzo-come-aiutare/
E la cosa più grande che mi ha insegnato il mio lavoro, è anche qui in queste righe. Ed è che in questo mondo c'è posto proprio per tutti. E i tipi umani non sono mai dove te li aspetteresti: ho cenato da sola con un ex rapinatore sentendomi perfettamente al sicuro, e ho avuto paura trovandomi da sola con uno stimato medico.
Nel mondo oggi c'è posto per le puttane bionde che accettano di usare i loro mezzi busti per dare notizie indegne sullo share del proprio TG, e per i camionisti che, 'siccome sono disoccupato da un mese, potrei venire a guidare i mezzi pesanti per trasportare gli aiuti'.
Per la gente che va a rubare tra le macerie, e per i muratori che scrivono di voler aiutare perchè tanto 'sono abituato a stare in mezzo ai calcinacci'.
Per chi sta aumentando i prezzi della benzina fino a 5 euro al litro, e per un cuoco che dice 'vengo a preparare da mangiare, vengo con la mia cucina..'
Angelo Branduardi, Si può fare.
http://candidonews.wordpress.com/2009/04/06/terremoto-abruzzo-come-aiutare/
E la cosa più grande che mi ha insegnato il mio lavoro, è anche qui in queste righe. Ed è che in questo mondo c'è posto proprio per tutti. E i tipi umani non sono mai dove te li aspetteresti: ho cenato da sola con un ex rapinatore sentendomi perfettamente al sicuro, e ho avuto paura trovandomi da sola con uno stimato medico.
Nel mondo oggi c'è posto per le puttane bionde che accettano di usare i loro mezzi busti per dare notizie indegne sullo share del proprio TG, e per i camionisti che, 'siccome sono disoccupato da un mese, potrei venire a guidare i mezzi pesanti per trasportare gli aiuti'.
Per la gente che va a rubare tra le macerie, e per i muratori che scrivono di voler aiutare perchè tanto 'sono abituato a stare in mezzo ai calcinacci'.
Per chi sta aumentando i prezzi della benzina fino a 5 euro al litro, e per un cuoco che dice 'vengo a preparare da mangiare, vengo con la mia cucina..'
Angelo Branduardi, Si può fare.
martedì 7 aprile 2009
Si
E anche se non me l'hai chiesto, e anche se non mandi angeli luminosi e pennuti sulla mia strada ma solo rettili e piccioni morti, volevo dirti che si, sono la serva tua e può avvenire di me quello che tu hai detto.
E anche quello che non hai detto.
Jaromir Nohavica, Gaudeamus igitur.
E anche quello che non hai detto.
Jaromir Nohavica, Gaudeamus igitur.
domenica 5 aprile 2009
meraviglioso
Gli esami andati. Con tutte le catene proteiche e le sintomatologie che si sistemano giuste giuste al loro posto, con un senso scientifico che alle lettere sempre manca.
Sara e il Paradiso Terrestre nella mia stanza. Il Paradiso Terrestre nei suoi colori, nelle nostre mani.
'Lavinia devi lasciarli i tuoi nodi. Non c'è solo il sangue la terra e i tamburi quando danzi'.
'No, io non li lascio. Perchè loro sono me'.
Le tue parole su gambe d'airone e io acqua. Acqua limpida che ti specchia e al tuo passaggio accoglie e non trema.
Chicco e il suo sms per sapere.
Il Depo come un albero. Solido fresco a suo modo leggero. Le sue gentilezze e i suoi occhi di due colori diversi.
Airin che dorme con me.
L'eleganza di Stefano. L'eleganza di un uomo che sembra possedere le chiavi del mondo, il mistero di un uomo che ti mostra di non averle.
Io che passo attraverso il fuoco come la salamandra, io che costruisco la rete come i ragni.
Negramaro, Meraviglioso.
Sara e il Paradiso Terrestre nella mia stanza. Il Paradiso Terrestre nei suoi colori, nelle nostre mani.
'Lavinia devi lasciarli i tuoi nodi. Non c'è solo il sangue la terra e i tamburi quando danzi'.
'No, io non li lascio. Perchè loro sono me'.
Le tue parole su gambe d'airone e io acqua. Acqua limpida che ti specchia e al tuo passaggio accoglie e non trema.
Chicco e il suo sms per sapere.
Il Depo come un albero. Solido fresco a suo modo leggero. Le sue gentilezze e i suoi occhi di due colori diversi.
Airin che dorme con me.
L'eleganza di Stefano. L'eleganza di un uomo che sembra possedere le chiavi del mondo, il mistero di un uomo che ti mostra di non averle.
Io che passo attraverso il fuoco come la salamandra, io che costruisco la rete come i ragni.
Negramaro, Meraviglioso.
mercoledì 1 aprile 2009
la via del nerd
Lavinia: mi spiegheresti per favore....
Paolo: ti rendi conto che per fare l'unico esame di latino che avrai in cinque anni stai studiando delle cose che non ho mai sentito io, che ho fatto cinque anni di liceo classico e quattro di lettere antiche?
(marzo 2005)
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Lavinia: è ridicolo che io mi presenti a questo esame di fisiologia. Prenderò 3. Su 30.
Madre di Lavinia: Te lo ricordi che non stai preparando il dottorato di ricerca in immunologia, vero?
(marzo 2009)
Ecco questa cosa è veramente irritante.
Quando tu sei in lotta contro il mancato accesso alla perfezione e i tuoi prossimi minimizzano.
Commento con l'unica canzone che mi venga al momento.
Venisse a qualcuno il dubbio, dentro la mia pancia non c'è alcuna bella novità.
Simone Cristicchi, Studentessa Universitaria.
martedì 31 marzo 2009
conversation
E un'altra fondamentale da molti anni è:
il fine ultimo del raccontare è liberarsi da se stessi o legarsi ad altri?
Motivo per cui ho sempre amato questo pezzo, di cui trovo solo una cover che nessuna giustizia rende alla mia amica Joni.
Joni Mitchell, Conversation.
il fine ultimo del raccontare è liberarsi da se stessi o legarsi ad altri?
Motivo per cui ho sempre amato questo pezzo, di cui trovo solo una cover che nessuna giustizia rende alla mia amica Joni.
Joni Mitchell, Conversation.
lunedì 30 marzo 2009
ten years ago
Dio che giornata.
Ci stanno martellando con questa storia dell'università, e io sempre più spesso penso a quello che dovrei fare. Cosi oggi ho parlato con Barbara, la regista del gruppo teatrale della scuola. Lei è sicura che io sia destinata a continuare con il teatro, dice che sono brava a fare tante cose ma che solo quella è la cosa che mi fa brillare gli occhi. Io tengo i piedi per terra, però. Sono sicura di potercela fare, ti giuro che ho cercato di vederla sotto ogni aspetto e penso che sia veramente l'unica cosa possibile per me. Da quanto tempo lo dico? da quando avevo dieci anni, è una cosa cresciuta con me e io penso che sia davvero il caso di provarci.
(...)
Per il resto cosa devo raccontarti? Oggi ho parlato con Claudio, di Andrea ovviamente. Mi ha detto che lo sto martirizzando, che lo metto in croce e gli chiedo delle cose che per lui sono impossibili. Io gli ho risposto che se uno si lascia martirizzare, un motivo ci sarà.
Dice che hanno litigato perchè lui, Claudio, gli ha detto che non capisce la fortuna che gli è capitata (sarei io), e che Andrea non risponde, scrolla le spalle e se ne va.
Mi ha chiesto di scusarlo perchè si comporta come un bambino, e io ho detto che va benissimo cosi, che può continuare a farlo. Con un'altra però, non con me.
Avrò esagerato? Sarò stata troppo drammatica? No, non credo. Abbiamo 17 anni ed è ora di crescere.
(...)
in fondo sarebbe cosi facile fare sesso per puro piacere: perchè in fondo è obbligatorio essere innamorati? Cioè se il sesso è un'esperienza cosi sconvolgente (e lo è, ci credo..) sicuramente è più facile che un'amicizia resista a quel terremoto che non una storia d'amore.
(Diario di Lavinia, 30 Marzo 1999)
Sono passati dieci anni.
Il mio diario all'epoca aveva un nome, nella fattispecie Kitty, lo stesso di Anna Frank perchè già a 11 anni, quando ho cominciato a scriverlo, ero pesantuccia.
Sono passati dieci anni e io da dieci anni parlo sempre delle stesse fottute cose.
E in onore del mio immobilismo spirituale, il mio inno di quegli anni.
Luciano Ligabue, Quella che non sei.
domenica 29 marzo 2009
Esercizi
Dunque, se con un occhio leggo Nietzsche e con un orecchio ascolto il fado per ore, dovrei ottenerne un mood complessivo equamente stabilizzato tra patetico ed eroico.
Ah, già: la Ginestra l'hanno già scritta.
Ma cosa ci sarà oltre l'ironia?
Una volta c'era la cultura. Una volta la scoperta di un pezzo come il sottostante sarebbe bastata a giustificare qualunque tipo di esperienza.
Ora, io vorrei solo funzionare.
Con efficienza e senza surriscaldarmi.
Lhasa de Sela, El Desierto.
Ah, già: la Ginestra l'hanno già scritta.
Ma cosa ci sarà oltre l'ironia?
Una volta c'era la cultura. Una volta la scoperta di un pezzo come il sottostante sarebbe bastata a giustificare qualunque tipo di esperienza.
Ora, io vorrei solo funzionare.
Con efficienza e senza surriscaldarmi.
Lhasa de Sela, El Desierto.
sabato 28 marzo 2009
acqua
Acqua.
Acqua sopra la mia testa.
Sul legno ansante e bagnato.
Sulla schiena elegante della salamandra.
E most probably, down my veins.
Sul bosco e sugli animali perchè io, io sola non sono mai.
Acqua e una mano sul pianoforte. Una mano sul pianoforte e una sul cuore.
Acqua e i passi di Rita,di Rita alle mie spalle che fa i bagagli.
L'acqua che butta giù le porte e il silenzio dorato che rende inutili le parole.
Fabrizio De Andrè, Dolcenera.
Acqua sopra la mia testa.
Sul legno ansante e bagnato.
Sulla schiena elegante della salamandra.
E most probably, down my veins.
Sul bosco e sugli animali perchè io, io sola non sono mai.
Acqua e una mano sul pianoforte. Una mano sul pianoforte e una sul cuore.
Acqua e i passi di Rita,di Rita alle mie spalle che fa i bagagli.
L'acqua che butta giù le porte e il silenzio dorato che rende inutili le parole.
Fabrizio De Andrè, Dolcenera.
giovedì 26 marzo 2009
Fiesta!
'.. è martedi, inizia il weekend..'

(Mi ero dimenticata di dirvi che ero andavo un attimo in Spagna)
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Raffaella Carrà, Fiesta.

(Mi ero dimenticata di dirvi che ero andavo un attimo in Spagna)
Ire: Quest'estate Morch va in Portogallo. Ma non ci vuole portare perchè dice che va a caccia di donne e noi lo impicceremmo!
Lav: Ma no, noi ce ne stiamo per i fatti nostri..
Ire: si, e lo chiamiamo solo alla sera per dirgli 'Morch, siamo in un mare di guai. Ci vieni a prendere?'
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Lav: quindi lo inviti da te sabato sera?
Ire: se lo invito devo ricordarmi di tirare giù dallo scaffale I promessi sposi. E mi sa che in serata lo finisco pure..
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Ire: ... quello è il negozio di Desigual?
Lav: Si. Ire, se entriamo lì abbiamo già perso l'aereo.
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Lav: lo sai che abbiamo fatto a piedi tutto il tragitto che è dato come taxi sightseeing?
Ire: ah davvero? e quanto abbiamo fatto?
Lav: secondo la piantina, 11 km.
Ire: siamo proprio delle gran passeggiatrici.
Raffaella Carrà, Fiesta.

