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giovedì 18 giugno 2009

saved the last dance for you

Nel caso interessi a qualcuno, questo è la musica che ho scelto per il mio esame di danza di dopodomani.
Con un vestito rosso, giusto perchè.



Quando non ho potuto più scrivere ho potuto almeno danzare quello che avrei avuto bisogno di dirti, e questa è l'ultima volta che avrò bisogno di farlo.
Dopodichè tutto resterà sul parquet e io sarò libera perchè non ho più tempo per essere haunted by you.

sabato 13 giugno 2009

unsent

Scrivere è come essere condannati a vivere.
(Alda Merini).


Nessuna di queste righe parla a Nita o di Nita, ma sono tutte per lei perchè senza di lei nemmeno avrei più scritto.
Ma io sono una che scrive e non posso non posso lasciare anche questo.
Le cose che non riesco a dirvi posso almeno oh posso sempre scrivervele.
E voi potete non leggere ma io almeno si per non passare inesistente.

Poi è la tua voce

tra le mie mani

sul tuo letto

la tua voce,
mia stella

lontana ma viva

la tua voce splendente
a tagliare e scolpire
il mio non dire

impaziente
impaurito
smarrito.

Che solo il pensiero del tuo amore perduto
è guardare un mondo annerito.

(Chicky 13-06-2009)

....

La pietra mi stringe
mi scalda
e regala
galante
ritagli
di sole

io serva
sgraziata
do in cambio
lacrime
al gelso

(@ Dusel 13-06-09)

....

Mi aspetta qualcosa di te?
se arrivo
se un giorno
io arrivo

anche secca nera incapace

anche se arrivo in ritardo
e senza pace

mi aspetta
uno straccio
un riccio
un esile
inizio

mi aspetta se arrivo
anche dannata
ma se
gioiosa
gloriosa
inchinata
infine arrivo
alla tua testa dorata?

....

anfibio il respiro
umide le stelle
viscida la pelle

io bambina
scambiata
fatata
destinata

a mangiare il drago
io scrittore io dama io mago.

....

Di luce il tuo cuore
e il mio
invece
di cosa.

(alle lucciole, 13-06-09)

...

Il legno ha silenzi
che altre cose non parlano
ma io
io
si.

(@ Dusel 17-07-2006)


....

Alanis Morissette, Unsent.

lunedì 8 giugno 2009

napoleon

'cause everyone
is a fuckin Napoleon


Non capisco tutto questo disfattismo.
Cosa pensavamo, di svegliarci e di essere un paese di sinistra?
Se tutti gli elettori fossero stati preventivamente inchiodati alle sedie a la clockwork orange, per ascoltare Andreotti che si vomita i visceri raccontandoci la verità, forse.

Ma per oggi va bene cosi.
Non è stato il bagno di sangue che avrebbe potuto essere.
Continuiamo a fare tappezzeria sorridendo cortesemente, ci vorrà molta più malizia che forza.

Ani Di Franco, Napoleon.

domenica 7 giugno 2009

time can do so much

E' che io non so se abbia più molto senso per me scrivere.
Qui.

Perchè non ho più niente da dimostrare, e ormai mi esibisco solo per stare bene con me stessa.

Per il resto, con fatica d'ostrica, nutro perle.
Ma nascoste.
Cose belle e lucenti che non riesco a dire neanche a me stessa, figuriamoci figuriamoci qui.

Il silenzio sarebbe una grande conquista per me.


The righteous brothers, Unchained melody

sabato 6 giugno 2009

normandia

Non è curioso che ricorra proprio oggi l'anniversario dello sbarco degli alleati?
proprio ora che sarebbe cosi bello e insieme poco dignitoso se qualcuno venisse di nuovo a liberarci?

Fiorella Mannoia, Normandia.

venerdì 5 giugno 2009

dieu

I tuoi piedi
piccoli
neri

ma su quante terre
e lontane
che non conosco.



Toto, Africa.

giovedì 4 giugno 2009

they call me the vodoo woman

Sotto casa mia, l'UDC, Il popolo della libertà e il PD si contendono le orecchie e i voti dei monzesi organizzando tre concerti simultanei in un raggio aereo di 200 metri.
Il migliore era degno della sagra del tortello.

Dunque noi per resistere ci occupiamo di cose serie, e salutiamo The queen of the Blues.
Il blues che mi ricorda sempre Il Medico, e il Medico che mi ricorda sempre le sue armoniche perchè le armoniche sono l'unica cosa che ricordo del Medico. Oltre al fatto che fosse lo scrittore più esaltante che mi sia capitato di leggere, insieme ad Amelia Rosselli.

Il blues che mi fa ricordare il mio professore del master (personaggio alquanto quotato in questo blog, a ben vedere) quando disse: 'Lavinia, sono otto mesi che ci fai due palle così con il fado e il blues, prima o poi ce la facciamo a creare qualcosa di meno dissanguante?'

(Gli uomini che mi prendono con ironia sono gli unici che hanno una chance di essere ascoltati in questa vita e quotati in questo blog, evidentemente.)

Farewell, Koko.

Koko Taylor, Vodoo Woman

mercoledì 3 giugno 2009

so tell him the rest is silence

So tell him with the occurrents,
more and less which have solicited
the rest is silence.

(Hamlet, Act V, Scene VI)



No, non lo sapevo.
Lo speravo e basta.

Brian Eno, By this river.

martedì 2 giugno 2009

Io cammino da sola

Un anno dopo. Esattamente un anno dopo.

Per ragioni indipendenti alla mia volontà mi ritrovo lì.

Con una scusa mi allontano dal gruppo, voglio stare un attimo sola.

Cammino lungo l'argine del Po, a Castelvetro Piacentino.
Cammino fino al piccolo molo, fino in fondo in fondo dove poi resto sola io con il fiume.

Nessuna parola basta, nè è mai bastata nè ha avuto senso per descrivere la pesantezza, il vuoto e la sensazione di perdita che ho sentito e che ancora mi atterrisce.

Resta molto dolore
ma sono rimasta anche io.

Amalia Grè, Io cammino di notte da sola.