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lunedì 30 giugno 2008

busy bees

Tutte le volte che inizio un nuovo lavoro, come oggi, mi viene in mente Biagi quando diceva "ho fatto un lavoro che avrei fatto anche gratis. La mia fortuna è che i miei superiori non se ne sono mai accorti."

venerdì 27 giugno 2008

aaaargh

Dio, ti prego, fammi smettere di essere una donna.

giovedì 26 giugno 2008

c'è un giurista in sala?

Il premier parla del suo "calvario" che è riuscito a sopportare solo perché "ne ho i mezzi. Questo calvario mi ha portato a subire 587 visite della polizia giudiziaria e della Gdf, 2.500 udienze e una spesa in avvocati dal '94 ad oggi di 174 mln di euro.



Io e la mia augusta Madre restiamo perplesse, alquanto.

2.500 udienze, non sarebbero circa una al giorno per otto anni continuativi non stop?

Se all'ascolto vi è qualche esperto, ci illumini il computo.

(si inaugura contestualmente una nuova rubrica, dedicata a Chicco)

martedì 24 giugno 2008

le streghe son tornate



"... unguento unguento
mandame alla noce de Benevento
supra acqua et supra vento
et supra omne maltempo ".


E' uno dei sabba minori chiamato anche Festa di S. Giovanni dalla tradizione cattolica. E' il periodo della raccolta delle piante e delle erbe da usare nelle operazioni magiche. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si usa bruciare le vecchie erbe nei falò e andare alla raccolta delle nuove oltre che mettere in atto diversi tipi di pratiche per conoscere il futuro perchè, come dice il detto, " San Giovanni non vuole inganni".

Il noce è l'albero attorno al quale si riuniscono a convegno le streghe nella notte di San Giovanni. E' proprio in questa notte che si devono raccogliere dall'albero le noci, dette appunto di San Giovanni, per la preparazione del nocino, il liquore ottenuto dall' infusione delle noci ancora immature nell'alcol per qualche settimana, assieme a qualche aroma speziato come la cannella e i chiodi di garofano.
Il culto del noce come "albero delle streghe" è di origine druidica.
L'albero del noce era considerato sacro per le streghe ma non per i contadini che lo piantavano a distanza dagli altri alberi da frutto perchè era radicata la credenza che questo albero ermafrosita, che puo' raggiungere anche i 300 anni di età, fosse velenoso e che la sua influenza negativa contagiasse il terreno su cui poggiava.
Da qui l'usanza di piantarlo a distanza dagli altri alberi del'orto.

Si accendono i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada. E' bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi.
Sotto il guanciale vengono messe le "erbe di San Giovanni", legate in mazzetto in numero di nove compreso l'iperico, per avere dei sogni premonitori.

Il giorno di San Giovanni se si compera l'aglio si avrà un anno prospero.

A mezzanotte si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni.

Si mangiano le cosiddette " lumache di San Giovanni " con tutte le corna che assumono il significato di discordie e preoccupazioni. Mangiarle significa distruggerle le avversità.

Portare l'iperico all'occhiello nella notte della festa, protegge dalle streghe.


Ricordo alle streghe contemporanee che l'iperico perborato fa interferenza con la maggior parte delle pillole anticoncezionali.

Ciò detto, che sabba sia.

lunedì 23 giugno 2008

once more with feeling

Tu vuoti il tuo cuore in poesia. Come ultima cosa ti chiedo di scrivere poesie, e un giorno di farcele leggere. Tu hai il gift di vedere, di sentire e di comunicare. Io ho sprecato il tempo che mi era concesso senza fermarmi abbastanza a vedere e sentire, ma tu l'hai fatto e forse hai pagato care le cose che hai raggiunto. Forse sono le piu semplici di tutte, ma poichè ci vuole una vita per impararle, è l'unico dono importante che ci puoi fare. A tutti noi che ti abbiamo amata e che ti amiamo. Solo cosi tutto apparterrà di nuovo a tutti noi: la gioia e l'estasi, la malinconia e il dolore, la gente e i luoghi e "come era il tempo". Si, è sempre con pungente tenerezza che ti vedrò, ombra cara, nel prato di Laikipia, con i cani, a scrivere le tue poesie. E nelle tue poesie troverò ancora con costanza testarda e con gioia infinita il paese abbagliante della tua anima di farfalla a cui ho dato il mio cuore.
Sii felice.
(Paolo Gallman a Kuki Gallman)


Probabilmente la gente normale invecchia e le cose del mondo fanno via via meno effetto.

A me, invece, queste righe che leggo da quando avevo 14 anni, a intervalli regolari, stasera hanno proprio fatto venire il groppo in gola.

Aveva ragione Virgilio: tanto più un'anima fa esperienza delle cose, e tanto più profondamente è in grado di sentirle.

L'abitudine è una chiacchiera.

Toulouse

sabato 21 giugno 2008

pieces of me


L: ..l'orale si faceva con un altro candidato, io mi sono scelta una ragazza indiana...

R
: (interrompendo Lavinia con un sospiro ben udibile) Figuriamoci se in una stanza piena zeppa di italiani, tu non facevi la scelta terzomondista...

(Per la serie "rassegnamoci, mi sono scelto proprio una cazzo di pisendlovv")

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Mamma
: Lavinia, ho comprato degli slip neri di cotone che mi vanno stretti, te li lascio cosi li usi tu. Certo, non sono molto il tuo genere...

Lavinia: in che senso?

Mamma: nel senso che sono... beh.. casti.

(Per la serie "rassegnamoci, mia figlia voleva fare la coniglietta di playboy)


Se è vero che conosciamo noi stessi nello sguardo di coloro che abbiamo intorno, nel mio caso emergono dettagli evidentemente inquietanti.

martedì 17 giugno 2008

La libertà del mare

I love you when you dance
when you freestyle in trance,
so pure
such an expression

(A. Morissette, So pure)









And oh no, they can't take that away from me.

sabato 14 giugno 2008

autocoscienza maschile

Scena I
interno Stanga


R: ... e quindi pensa, lui era così sotto per questa che un giorno lei lo chiama e gli dice "scusa sai, ma per colazione ho pensato che mi andrebbero delle fragole, non è che vai a prendermele?" e lui parte e gira tutta la città per cercare le fragole a lei...

L: (sbattendo l'Irish coffee sul tavolo) Ma porco giuda! io non le capisco le donne così! io non riuscirei mai a fare e dire cose di quel genere! Ma mi vergognerei! (ad libitum)


Scena II
esterno automobile


R: ... e comunque,onestamente, se domani mattina tu ti svegli e mi dici che vuoi le fragole, fanculo: io vado a cercarle.


Ho sempre avuto un debole per gli atti di onestà intellettuale.

venerdì 13 giugno 2008

nobody's (house)wife

Zia Velina: ma come mai studia ancora Lavinia, che si è laureata due mesi fa?

Madre: che ti devo dire, tra un pò mi metterà i libri in padella insieme alla bistecca per continuare a leggere...

(l'uscita riecheggia il più verace "ma tu leggi anche mentre trombi?" di qualche anno fa)

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Madre
(tra sè e sè convinta di non essere sentita): è così intelligente, come fa a non capire come funziona una pentola a pressione...

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Lavinia (tra sè e sè, mimando i gesti che preludono all'Iniezione alla Madre): cotone, pizzicotto, risucchio, iniezione, spizzicotto, cotone... cotone, pizzicotto, risucchio, iniezione, spizzicotto, cotone...

Medico (arrivando truffaldino alle spalle): Guardi che deve fare un'iniezione, mica ballare al Bolsoj.

Lavinia, sdegnosa: Il corpo impara prima della mente.
(esce con camminata alla Adelina QuaQua)

Medico fissa il vuoto.

martedì 10 giugno 2008

littlest things

1. In chiesa, un bambino di circa otto mesi si sveglia dal pisolino e per lunghissimi minuti fissa un signore che, evidentemente convinto che Dio possa rivedere le sue pagelle in base a una prestazione canora sgargiante, gorgheggia l'alleluia ad un volume che manco albano carrisi in botta da erisimo.


2. G., sordomuto, sindrome di down e lieve autismo, appena arrivo in aula mi prende la mano per capacitarsi del colore del mio smalto nuovo.

lunedì 9 giugno 2008

la gente è scema


"In caso di emergenza, il personale infermieristico è pregato di non diffondere il panico"


(cartello nel cucinino delle infermiere in clinica.)

"Chi finisce la carta igienica, è pregato di mettere un rotolo nuovo"

(cartello nel bagno degli educatori al centro diurno disabili)

E se gli infermieri hanno bisogno di sentirsi dire che non devono diffondere il panico, e gli educatori che finito un rotolo di carta igienica se ne mette un altro, ho proprio ragione io: figa, la gente è scema.

venerdì 6 giugno 2008

just a little time

and with simplicity
I'd spend a little time
just a little time with you

I would be so near, we could push away the fear

I'd come to see all of your tears
I'd come to see all of your smiles

And you would know who I am
and I would know who you are


(Elisa, Butterfly)

martedì 3 giugno 2008

odino ti protegga

e scrive:
mi manchi di bruttoooooooooooooooooooooo



Chi l'avrebbe mai detto che la Nigna un giorno mi avrebbe detto una cosa così.

Le divinità tutte del Walhalla scendano su di te e ti facciano la grafica più strafiga dell'universo mondo.

domenica 1 giugno 2008

and I shrinked



Cremona, Piazza Stradivari.