Pages

RSS

Welcome to my Blog
Hope you enjoy reading.

martedì 31 marzo 2009

conversation

E un'altra fondamentale da molti anni è:

il fine ultimo del raccontare è liberarsi da se stessi o legarsi ad altri?

Motivo per cui ho sempre amato questo pezzo, di cui trovo solo una cover che nessuna giustizia rende alla mia amica Joni.

Joni Mitchell, Conversation.

lunedì 30 marzo 2009

ten years ago

Dio che giornata.
Ci stanno martellando con questa storia dell'università, e io sempre più spesso penso a quello che dovrei fare. Cosi oggi ho parlato con Barbara, la regista del gruppo teatrale della scuola. Lei è sicura che io sia destinata a continuare con il teatro, dice che sono brava a fare tante cose ma che solo quella è la cosa che mi fa brillare gli occhi. Io tengo i piedi per terra, però. Sono sicura di potercela fare, ti giuro che ho cercato di vederla sotto ogni aspetto e penso che sia veramente l'unica cosa possibile per me. Da quanto tempo lo dico? da quando avevo dieci anni, è una cosa cresciuta con me e io penso che sia davvero il caso di provarci.

(...)

Per il resto cosa devo raccontarti? Oggi ho parlato con Claudio, di Andrea ovviamente. Mi ha detto che lo sto martirizzando, che lo metto in croce e gli chiedo delle cose che per lui sono impossibili. Io gli ho risposto che se uno si lascia martirizzare, un motivo ci sarà.
Dice che hanno litigato perchè lui, Claudio, gli ha detto che non capisce la fortuna che gli è capitata (sarei io), e che Andrea non risponde, scrolla le spalle e se ne va.
Mi ha chiesto di scusarlo perchè si comporta come un bambino, e io ho detto che va benissimo cosi, che può continuare a farlo. Con un'altra però, non con me.
Avrò esagerato? Sarò stata troppo drammatica? No, non credo. Abbiamo 17 anni ed è ora di crescere.

(...)

in fondo sarebbe cosi facile fare sesso per puro piacere: perchè in fondo è obbligatorio essere innamorati? Cioè se il sesso è un'esperienza cosi sconvolgente (e lo è, ci credo..) sicuramente è più facile che un'amicizia resista a quel terremoto che non una storia d'amore.


(Diario di Lavinia, 30 Marzo 1999)

Sono passati dieci anni.
Il mio diario all'epoca aveva un nome, nella fattispecie Kitty, lo stesso di Anna Frank perchè già a 11 anni, quando ho cominciato a scriverlo, ero pesantuccia.

Sono passati dieci anni e io da dieci anni parlo sempre delle stesse fottute cose.

E in onore del mio immobilismo spirituale, il mio inno di quegli anni.

Luciano Ligabue, Quella che non sei.

domenica 29 marzo 2009

Esercizi

Dunque, se con un occhio leggo Nietzsche e con un orecchio ascolto il fado per ore, dovrei ottenerne un mood complessivo equamente stabilizzato tra patetico ed eroico.

Ah, già: la Ginestra l'hanno già scritta.

Ma cosa ci sarà oltre l'ironia?

Una volta c'era la cultura. Una volta la scoperta di un pezzo come il sottostante sarebbe bastata a giustificare qualunque tipo di esperienza.

Ora, io vorrei solo funzionare.
Con efficienza e senza surriscaldarmi.

Lhasa de Sela, El Desierto.

sabato 28 marzo 2009

acqua

Acqua.

Acqua sopra la mia testa.

Sul legno ansante e bagnato.

Sulla schiena elegante della salamandra.

E most probably, down my veins.

Sul bosco e sugli animali perchè io, io sola non sono mai.

Acqua e una mano sul pianoforte. Una mano sul pianoforte e una sul cuore.
Acqua e i passi di Rita,di Rita alle mie spalle che fa i bagagli.

L'acqua che butta giù le porte e il silenzio dorato che rende inutili le parole.


Fabrizio De Andrè, Dolcenera
.

giovedì 26 marzo 2009

Fiesta!

'.. è martedi, inizia il weekend..'



(Mi ero dimenticata di dirvi che ero andavo un attimo in Spagna)


Ire: Quest'estate Morch va in Portogallo. Ma non ci vuole portare perchè dice che va a caccia di donne e noi lo impicceremmo!

Lav: Ma no, noi ce ne stiamo per i fatti nostri..

Ire: si, e lo chiamiamo solo alla sera per dirgli 'Morch, siamo in un mare di guai. Ci vieni a prendere?'


----

Lav: quindi lo inviti da te sabato sera?

Ire:
se lo invito devo ricordarmi di tirare giù dallo scaffale I promessi sposi. E mi sa che in serata lo finisco pure..

---

Ire: ... quello è il negozio di Desigual?

Lav: Si. Ire, se entriamo lì abbiamo già perso l'aereo.

---

Lav: lo sai che abbiamo fatto a piedi tutto il tragitto che è dato come taxi sightseeing?

Ire: ah davvero? e quanto abbiamo fatto?

Lav: secondo la piantina, 11 km.

Ire: siamo proprio delle gran passeggiatrici.


Raffaella Carrà, Fiesta.

lunedì 23 marzo 2009

apri le persiane voglio stare con te alla luce del sole

Mi arrendo.
Mi arrendo alla stramaledetta primavera.

Non scrivo, mi imbambolo.
Pattino, canticchio.
Danzo, a mani aperte.
Ti sogno, troppo spesso e in forma animale.
Scappo, mi nascondo.
Non voglio pesi, sistemo vecchie ruggini.

E non c'entrano niente gli spot dei cosmetici, credetemi: le chiamano soap operas perchè quella marmaglia di viscidi sentimenti dall'olezzo dolciastro ti chiudono in una bolla.
E voli.

Snow Patrol, Crack the Shutters.


(La musica adolescenziale era l'unica scelta sufficientemente irragionevole. Quando mi vedrete con la frangetta di sbieco sopra gli occhi e le felpe con i teschi e i cuori, siete autorizzati a uccidermi.)

mercoledì 18 marzo 2009

opere di sapone

Chicco:.. beh, ma in fondo è un'agitazione bella, no? cioè, non è come quando stai male per una persona.. è bello, no?

Lav: ----


Mi rendo conto che quando chicco ha detto cosi io l'ho guardata con l'aria di come dovremmo guardare B16 quando dice che per non diffondere l'aids è meglio astenersi dal sesso.
Eppurtuttavia quel certo languore non dovuto alla mancanza di Ferrero Rocher mi suggerisce che Chicco, un pò almeno, abbia ragione.
Forse tutta questa burrasca ha dei lati positivi. E i lati positivi sono che posso scrivere, e farvi ridere.
O almeno, io mi sono fatta ridere con il seguente resoconto.
Ogni interpretazione dei dati seguenti è caldamente attesa.

Io e il cancerino ci giriamo intorno in vari modi. Come gli squali quando cacciano, per lo più. Ogni tanto anche con cordialità e ostentazione di brillantezza. Raramente con brivido, ma qualche volta si. Io, preda di questo demenziale progetto di prescindere dal sex appeal per esporre la mia anima a chi la desidera davvero, mi imbarazzo come un'idiota per qualunque cosa, quindi diciamo che l'approccio è farinoso come certe mele gustose ma un pò dure da deglutire.

Sono stata invitata a pranzo con lui e i suoi amici. Da un suo amico, e sono riuscita ad arrossire anche davanti a lui, adducendo la scusa di un'improrogabile doccia da farsi. Ma lo studio indefesso dei manuali di psicologia dell'adolescenza (perchè l'approccio scientifico risolve tutto) mi suggerisce che se gli amici sono stati addestrati ad invitarmi a pranzo, qualcosa vorrà pur dire.

Redarguitami per la mia deficienza per tutto il pomeriggio, e pressata da un improbabile invito a cena da un appiccicoso collega, alle ore 19 marcio verso di lui e gli dico con quel certo piglio di chi non accetterà un no: 'mangi un panino con G. e me?'.

Andiamo al pub e ordiniamo lo stesso panino. Poi io lo chiedo nella piadina, lui ci ripensa e si associa alla mia variante: in un menu che consta di almeno 30 panini, non puoi negare che questo sia un dato significativo.
Brindiamo, e prima di bere battiamo con il bicchiere sul tavolo. Alludiamo alla leggenda metropolitana secondo cui se non esegui il rito non farai mai sesso con la persona con cui brindi. Devo dedurne che mediti di fare sesso con me? E' questo un dato significativo? Il panino lo è di più ai fini del mio progetto di innamoramento per via eterea e non corporea.

Mi notizia di essere assolutamente e inevitabilmente schiavo del fascino femminile. Lo guardo con una certa pietà che sta ad indicare che se lo dice un'altra volta lo infilo nella piadina e me lo mangio in un sol boccone. Cambio argomento, perchè sono ieratica come Nicoletta Orsomanno e stasera non cadrò nelle solite tattiche scontate. Tzè.

Sostiene di voler fare il giardiniere, di amare la vita all'aria aperta. Davanti a questa affermazione vacillo sul serio. Sto per abbandonare ogni buon proposito di comportarmi con la delicatezza di una novella Sophie Marceau e sono sul punto di rovesciarlo sul tavolo domandolo con la mia femminilità leonina.
Ma sono grande e ripiena di dignità come un boero è ripieno di liquore: non lo farò.

Nel corso della serata viene raggiunto da un branco di postadolescenti non uscite da top girl, ma nemmeno le femmine di maggior classe che abbiano mai posto piede sul suolo terrestre. E' difficile monitorare la situazione a 360 gradi osservando il mondo dalle misere fessure dello scatolone in cui mi sono inserita. Dopotutto non sono una giraffa, ma all'occasione posso anche diventarlo.

Nessuna lo bacia. Nessuna fa un gesto particolarmente affettuoso. Si spostano in formazione compatta tipo frecce tricolori, e dopo un pò se ne vanno. Fidanzata o protofidanzata sto cazzo: se l'avesse avuta me l'avrebbe sventolata sotto il naso.


Il mistero continua...

Ps: Il Pap non me ne voglia se rendo pubblico uno stralcio della nostra corrispondenza privata.

The Garbage, You look so fine.

lunedì 16 marzo 2009

girl in a box



E così la mia trasmissione radiofonica dal titolo Liberarsi, ha debuttato presentandosi con un'installazione che prevedeva il mio inscatolamento e la lettura in cuffia di pagine a mia scelta a seconda di ciò che potevo vedere dalla scatola dell'essere che si cuffiava all'esterno.

venerdì 13 marzo 2009

on air




MOnza Web Radio, i redattori e i tecnici
Monza - Il giorno della prima messa in onda si avvicina per Mw Radio. La prima radio web monzese sarà presentata ufficialmente sabato 14 marzo al Binario 7 (sala E, ore 21). Durante la serata saranno presentate le trasmissioni che andranno a formare il palinsesto della radio costruita dai giovani che hanno aderito al progetto, gestito in partership dal Comune di Monza (assessorato alle Politiche giovanili) e dal consorzio di cooperative sociali Ex.it.
A fare da colonna sonora alla presentazione delle trasmissioni ci sarà una performance live dei LosLopez, Sasso Rosso e i My Silver Booster.
Tutti sono invitati a partecipare all'evento per conoscere i protagonisti (e le loro trasmissioni) di Mw Radio. Ci saranno anche installazioni e opere di video arte che completeranno l'esperienza artistica della serata.
Mw Radio nasce dall'impegno di una ventina di ragazzi che hanno deciso di partecipare a questa avventura che, sul gruppo fondato all'interno del social network Facebook, conta già 344 iscritti. Storia della musica, informazione, chicche per appassionati, generi poco conosciuti e molte altre novità troveranno spazio all'interno delle trasmissioni di Mw Radio. "Durante la serata ci sarà un assaggio delle prime trasmissioni insieme a musica, video, interazione e la possibilità di registrare un saluto che verrà trasmesso in radio", dichiara Sara Viganò, responsabile del progetto. Chi volesse collaborare con Mw radio può contattare la redazione alla mail info@mwradio.it.


Per chi è stanco di leggermi, e vorrà ascoltarmi...

Finger crossed.

The Buggles, Video kills the radio star.

sabato 7 marzo 2009

not so damned afraid

Col cazzo che mi faccio rompere le uova nel paniere dal gattaccio nero della paura.

Come quella volta a Bari, infilo le unghie nei braccioli della sedia perchè di fronte a me c'è la commissione più importante che io abbia mai incontrato e possono anche non prendermi ma adesso io mi alzo e mostro quello che so si nasconde al fondo di me perchè questa è la prima potrebbe essere l'ultima in ogni caso è la mia occasione.

Quel giorno mi sono alzata e ho cominciato un canto che non so più nemmeno come ho rispescato e l'ho sentito, io l'ho sentito che dopo due giorni di lavoro in quel momento loro stavano pensando che io brillavo.

E poi nell'aria di Bari sono rimasti i Placebo e noi sudati a danzare e la mia libertà e lady macbeth a stringermi la mano e la città di mio padre sotto i miei piedi e io anche ora anche su questo
solo per me
io farò
così.

Perchè ho detto ho giurato sul tronco della magnolia che solo come il teatro doveva e poteva essere e allora devo avere lo stesso coraggio.

Skunk Anansie, Not Afraid.

mercoledì 4 marzo 2009

Vòlo

Tantissima voglia.
Così hai detto.

Tantissimo è parola da bambini. Anzi i bambini ci mettono a volte anche 'issimissimissimo' e continuano divertendosi come pazzi ad aggiungere suffissi. E' un eccesso è uno scoppiare è un poter sempre allargare la misura.

Voglia è ciò che hai scritto sul corpo.
Ed è parola di cibo, di capriccio, di desiderio improvviso e senza colpa e senza peccato. Spensierato puro vivo.

Voglia: dal latino vòlo.

Iggy Pop, Lust for life.

martedì 3 marzo 2009

no words to convey these feelings

Non sono in condizione di favellare alcunchè, come ho ampiamente dimostrato stamattina ricoprendomi di ridicolo.

Quindi solo una canzone.



Johnny Cash, One.


Che svincola una bella canzone dal gigionismo di quel noiosone di Bono.

lunedì 2 marzo 2009

frantically

Calma Lavinia, only calma.

Adesso mettiamo tutto nero su bianco and then you pull yourself together for Goodness'sake.

Domani arriverò, vestita come diavolo sarà possibile arrivare alle 9 di sera dopo la giornata di lavoro e lo yoga. Non cercherò di sembrarti carina nè di acconciarmi in maniere adolescenziali visto che ormai ti ho rivelato la mia età e ti sembrerò una gallina buona solo per il brodo.

Mi siederò con calma dove diavolo troverò una sedia libera.

Saluterò tutti con calma senza fare le preferenze e poi consomma dignità estrarrò il pc e i miei appunti ed esporrò ciò che devo esporre.

E la pianterò di cercare i tuoi occhi e di mordermi le labbra per non sorridere se vedo che mi guardi.

E la smetterò di aspettarmi che tu mi chieda di uscire.

E sabato sera non convincerò chicco ad accompagnarmi e nonti tenderò un agguato anche se ho scoperto in che locale vai. (quello in cui io andavo dieci anni fa, in effetti..)

Non mi volterò con uno scatto non appena sentirò la tua -bellissima, sassolini al fondo di un fiume- voce.

Non osserverò di nascosto come sei vestito pur di trovare un dettaglio che stona e poi accorgermi che invece è tutto fottutamente perfetto.

I won't be all thrills and freckles.

Non cincischierò vicino a te nei momenti buchi e ti lascerò passare il tuo tempo con i tuoi amichetti a dire cazzate senza stare pietosamente ad aspettare che tu mi dica una parola.

La smetterò di fare l'oca con gli altri ma non per mandarti il messaggio trasversale che solo tu mi interessi ma perchè ho 26 anni per diana e la devo smettere.

Non ti sedurrò con gli interessi comuni come ho fatto finora, come il peggior maschio cocky in circolazione.

La smetterò di farti sentire un mentecatto perchè tu una volta sola hai fatto apprezzamenti su una donna, pur kitsch e volgare, ma che qualunque uomo sano di mente troverebbe decisamente scopabile.

Non cederò alla tentazione di scompigliarti i capelli.

La pianterò di mordicchiarmi le labbra.

Non continuerò a trovare acuto e sensibile e ben espresso ogni tuo concetto perchè non può essere cos', sono io che sono in botta e devo vedere le cose da fuori altrimenti che cazzo faccio yoga da 5 anni a fare.

I won't shiver as you pronounce my name.

Non diventerò rossa.

Non mi si strozzerà la voce perchè cazzo parlo anche davanti a 500 persone e non vedo perchè io debba agitarmi se parlo con te o anche solo di fianco a te.

E soprattutto, soprattutto: non cercherò di farti capire che mi piaci perchè se non ti piaccio è ridicolo prendersi un due di picche in questa situazione e io voglio reprimere i miei sentimenti non voglio essere spontanea perchè mi vergogno e ho una fottuta paura così è così è sempre stato e io non sono capace.

Eurhytmics, 17 again.