Che se non ho capito male di professione fa il commercialista.
Dlin dlon.
Buonasera, sono Costantino. Avrei un appuntamento con il dottor Baol.
Prego, si accomodi. Lo avviso subito.
Uè Baol!
Senti scusa, ti rubo un minuto.
Ma no figurati.
(entra la segretaria di Baol, con caffè e biscottini mignon)
Volevo chiederti, cosi per cultura personale, queste società off shore hanno un'utilità civile? cioè dico, di per sè: a cosa dovrebbero servire, legittimamente?
Baol si assenta e va a deliberare.
Poi vi dico cosa mi ha detto.
lunedì 27 settembre 2010
mercoledì 22 settembre 2010
e se nasce una bambina poi la chiameremo Iva
(con sguardo di giubilo e movimento scattante per comunicare la notizia):
Ma allora se non devo pagare l'Inail per la partita IVA, possiamo fare un figlio!
Potrebbe sembrarvi una battuta.
Ma è cosi che capita di sentir ragionare
iggiovanidoggi.
Mi torna sempre in mente un verso di questa stupenda canzone di quando ero ancora più giovane: i figli degli operai... i figli di bottegai... i figli di chi è qualcuno e di chi non lo sarà mai.
C.S.I., Casca il mondo
martedì 21 settembre 2010
planning
Questa canzone entra di diritto e senza dubbio nello spettacolo su San Francesco (che non è quello degli alberi, quindi attualmente si cercano punti e sfonti, spunti e fonti, sfunti e ponti su:
- alberi
- san francesco
- educazione alimentare e tradizioni mangerecce, ricette, canti di lavoro
- le città invisibili di calvino)
Non che io ami particolarmente i Negramaro, ma gli arrangiamenti funzionano bene per le coreografie, sono sufficientemente trasgressivi per delle quarte elementari, coverizzano un idolo delle mamme e nonne, e mi svecchiano un pò il povero san francesco che dopo 700 anni di consolidata fama non ha proprio l'appeal di johnny depp quindi necessita di un'opera di maquillage.
(Nella mia stesura sta somigliando pericolosamente a Che Guevara, ma prometto che mi do una regolata prima di mettere i flautini di Pan e i costumi boliviani)
venerdì 17 settembre 2010
giovedì 16 settembre 2010
il vento fa il suo giro
"Laviniaaaaa!"
(ex allievi che mi saltano in braccio il primo giorno di scuola)
"lo sai che mi ricordo ancora la mia parte dello spettacolo?"
(comincia a recitarla...)
Nel corso di uno spettacolo mi infilo dentro un sacco di lycra e mi muovo dentro il sacco facendo delle forme.
"ooooohh guarda! è diventata una palla!"
(piccola spettatrice di 3 anni)
Ma fin qui tutto bene, i bambini sono sempre sani.
E'il resto che mi lascia un pò puzzled.
"Buongiorno, è la scuola taldeitali. Ma voi siete quella compagnia che l'anno scorso ha fatto quello spettacolo bellissimo che ci è piaciuto tantissimo? Ma tornate anche quest'anno?"
(insegnante inglese scuola taldeitali in cui arrivammo, dovendo recitare in due più tecnico, in un numero totale di sei: mia sorella alla macchina fotografica, il Pì alla videocamera, Rita come maschera, e Nicola come suo solito entrò giocolando e suonando i bonghi per tutta la scuola all'ora della preghiera. Se qualcuno vuole venire la prossima volta a fare il mangiafuoco...)
"Ma che bello spettacolo... come mi ha emozionato! lo sa che mi sono messa a piangere?!"
(maestra d'asilo evidentemente sensibile alla tematica del ciclo dell'acqua. Vabeh che è un simbolo primordiale, però...)
"belo belo tu brava brava"
(papà indiano mentre mi esibisce il servizio fotografico con cui ha documentato lo spettacolo. A Nuova Delhi le macchine fotografiche devono costare pochino)
"Signorina... va che l'è propri una brava attrice!"
(nonnetta brianzola che si mette a smontare le mie scenografie e a piegarle con la tecnica del copriletto.. mentre le dico si nonna, per quello sono qua alla scuola elementare.. ci sono fior d'attori che si strappano i capelli per conquistare certe cose)
Dopodiché, esaurisco il cinismo e mi rendo conto dell'evidenza del fatto che il teatro funziona. E parla alla gente. A tutta la gente.
"Vuole un teh caldo? ha fatto tanta fatica eh? Ma come fa?"
(mamma mentre io grondo di sudore alla fine dello spettacolo e mi saldo al suolo per non far notare, alzandomi, che ho lasciato giù la piscinetta)
"Grazie signora.E' che sono cose che o si fanno con il cuore, o non si fanno".
Vi giuro che ho anche visto ridere l'assessore pdlino.
Priscilla Ahn, Dream.
(ex allievi che mi saltano in braccio il primo giorno di scuola)
"lo sai che mi ricordo ancora la mia parte dello spettacolo?"
(comincia a recitarla...)
Nel corso di uno spettacolo mi infilo dentro un sacco di lycra e mi muovo dentro il sacco facendo delle forme.
"ooooohh guarda! è diventata una palla!"
(piccola spettatrice di 3 anni)
Ma fin qui tutto bene, i bambini sono sempre sani.
E'il resto che mi lascia un pò puzzled.
"Buongiorno, è la scuola taldeitali. Ma voi siete quella compagnia che l'anno scorso ha fatto quello spettacolo bellissimo che ci è piaciuto tantissimo? Ma tornate anche quest'anno?"
(insegnante inglese scuola taldeitali in cui arrivammo, dovendo recitare in due più tecnico, in un numero totale di sei: mia sorella alla macchina fotografica, il Pì alla videocamera, Rita come maschera, e Nicola come suo solito entrò giocolando e suonando i bonghi per tutta la scuola all'ora della preghiera. Se qualcuno vuole venire la prossima volta a fare il mangiafuoco...)
"Ma che bello spettacolo... come mi ha emozionato! lo sa che mi sono messa a piangere?!"
(maestra d'asilo evidentemente sensibile alla tematica del ciclo dell'acqua. Vabeh che è un simbolo primordiale, però...)
"belo belo tu brava brava"
(papà indiano mentre mi esibisce il servizio fotografico con cui ha documentato lo spettacolo. A Nuova Delhi le macchine fotografiche devono costare pochino)
"Signorina... va che l'è propri una brava attrice!"
(nonnetta brianzola che si mette a smontare le mie scenografie e a piegarle con la tecnica del copriletto.. mentre le dico si nonna, per quello sono qua alla scuola elementare.. ci sono fior d'attori che si strappano i capelli per conquistare certe cose)
Dopodiché, esaurisco il cinismo e mi rendo conto dell'evidenza del fatto che il teatro funziona. E parla alla gente. A tutta la gente.
"Vuole un teh caldo? ha fatto tanta fatica eh? Ma come fa?"
(mamma mentre io grondo di sudore alla fine dello spettacolo e mi saldo al suolo per non far notare, alzandomi, che ho lasciato giù la piscinetta)
"Grazie signora.E' che sono cose che o si fanno con il cuore, o non si fanno".
Vi giuro che ho anche visto ridere l'assessore pdlino.
Priscilla Ahn, Dream.
mercoledì 15 settembre 2010
matter of factly
Se ALCUNE VOLTE mi ricordassi di togliere il t9 inglese quando devo scrivere in italiano;
e ALTRE VOLTE mi ricordassi di togliere il t9 italiano quando devo scrivere in inglese;
eviterei di parlare SEMPRE come la toponomastica di Tolkien.
E di domandarmi cosa, esattamente, intendevo dire quando ho scritto OCRNEHJDS APPSKEAS BUEALEW (scrivere sms senza guardare è uno dei miei hobbies).
Meredith Monk, The tale.
(mio dio che pezzo geniale. Che mi appresto a danzare prossimamente, should you be interested in. Ditemi che anche secondo voi E' la trasposizione musicale di tutte le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio!!!)
e ALTRE VOLTE mi ricordassi di togliere il t9 italiano quando devo scrivere in inglese;
eviterei di parlare SEMPRE come la toponomastica di Tolkien.
E di domandarmi cosa, esattamente, intendevo dire quando ho scritto OCRNEHJDS APPSKEAS BUEALEW (scrivere sms senza guardare è uno dei miei hobbies).
Meredith Monk, The tale.
(mio dio che pezzo geniale. Che mi appresto a danzare prossimamente, should you be interested in. Ditemi che anche secondo voi E' la trasposizione musicale di tutte le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio!!!)
lunedì 6 settembre 2010
in my tin can far above the Moon

L'adolescenza americana mi ha lasciato svariate tare (invisibili, ma io le conosco). Tra cui lo scrapbooking, su cui mi sto buttando di testa in questo ultimo periodo, provando come è evidente diversi programmi.
Lanzarote è politicamente spagnola, nominalmente una Canaria, ma fisicamente in Africa. Pertanto è normale che io a distanza di una settimana dal rientro abbia il mal d'Africa, no problem.
Sono giorni strani.
L'adolescenza o qualcosa del passato (inteso in senso lato come un tempo in cui si stava bene, e qui forse interviene la saudade della prima parte del viaggio) mi ha portata in questi giorni a rileggere i chili di missive che conservo nel mio armadio.
Tea gli acari della polvere tornano vive amiche che ricordo comunque, persone semidimenticate, e persone dimenticate del tutto. Scopro con meraviglia il secondo Luca con cui pare fossi in buoni rapporti e di cui non ricordo assolutamente nulla. Il primo era partito per il Brasile dopo un tot che ci frequentavamo, quest'altro era ligure e a un certo punto della corrispondenza si è rotto un braccio.
Torna l'immagine di me che gli altri avevano. Certe immagini nascono solo dalle parole scritte. Scritte nelle lettere.
David Bowie, Space Oddity
Questa canzone perchè non so se eri ironico. Ma a me è una canzone che fa sempre venire i brividi.
Oltre a farmi venire voglia di spogliarmi, per via di uno spettacolo in cui l'ho vista usare come colonna sonora a una scena di nudo che rievocava la cacciata dal paradiso terrestre.
Ma questa è un'altra storia.
giovedì 2 settembre 2010
back home
Sono tornata.
Non vedo l'ora di condividere i miei racconti, ma sto preparando del materiale all'uopo e non rovinerò tutti gli sforzi bruciando le sorprese (manco fossi andata a un safari con la fionda insieme a Hemingway).
So far so good: ho organizzato le prime due settimane di lavoro riuscendo a non prendere impegni in overlapping (straordinario per i miei standard); siamo quasi completamente vestiti per il matrimonio (cioè io sono interamente vestita, qualcun altro è ancora nudo ma sostiene che entro domani troverà l'abito adatto e tenta di farmi passare per borghese retrograda quando sostengo che no, non può venire con la camicia hippy e i pantaloni in lino stropicciato al matrimonio della MIA amica),sto quasi arrivando a una conclusione sul cambio di casa e come ogni settembre della mia vita sono intenzionata a polleggiare ancora un pò.
Naturalmente con il riposo la mia mente fresca viene affollata da deliziosi e insensati progetti di vita d'arte e d'amore, ma so che prima o poi qualcuno si estingue per morte naturale, lasciando cosi viva me.
Torno presto.
Mariah Carey, Against all odds.
(si, anche io sono moralmente contro le cover. Ma sono di più contro Phil Collins. Si, anche io trovo ridicole le mise di Mariah Carey. Ma la sua voce è un prodigio della natura, no way. Si lo so che in questo video sta cantando in playback.)
Non vedo l'ora di condividere i miei racconti, ma sto preparando del materiale all'uopo e non rovinerò tutti gli sforzi bruciando le sorprese (manco fossi andata a un safari con la fionda insieme a Hemingway).
So far so good: ho organizzato le prime due settimane di lavoro riuscendo a non prendere impegni in overlapping (straordinario per i miei standard); siamo quasi completamente vestiti per il matrimonio (cioè io sono interamente vestita, qualcun altro è ancora nudo ma sostiene che entro domani troverà l'abito adatto e tenta di farmi passare per borghese retrograda quando sostengo che no, non può venire con la camicia hippy e i pantaloni in lino stropicciato al matrimonio della MIA amica),sto quasi arrivando a una conclusione sul cambio di casa e come ogni settembre della mia vita sono intenzionata a polleggiare ancora un pò.
Naturalmente con il riposo la mia mente fresca viene affollata da deliziosi e insensati progetti di vita d'arte e d'amore, ma so che prima o poi qualcuno si estingue per morte naturale, lasciando cosi viva me.
Torno presto.
Mariah Carey, Against all odds.
(si, anche io sono moralmente contro le cover. Ma sono di più contro Phil Collins. Si, anche io trovo ridicole le mise di Mariah Carey. Ma la sua voce è un prodigio della natura, no way. Si lo so che in questo video sta cantando in playback.)


