"Laviniaaaaa!"
(ex allievi che mi saltano in braccio il primo giorno di scuola)
"lo sai che mi ricordo ancora la mia parte dello spettacolo?"
(comincia a recitarla...)
Nel corso di uno spettacolo mi infilo dentro un sacco di lycra e mi muovo dentro il sacco facendo delle forme.
"ooooohh guarda! è diventata una palla!"
(piccola spettatrice di 3 anni)
Ma fin qui tutto bene, i bambini sono sempre sani.
E'il resto che mi lascia un pò puzzled.
"Buongiorno, è la scuola taldeitali. Ma voi siete quella compagnia che l'anno scorso ha fatto quello spettacolo bellissimo che ci è piaciuto tantissimo? Ma tornate anche quest'anno?"
(insegnante inglese scuola taldeitali in cui arrivammo, dovendo recitare in due più tecnico, in un numero totale di sei: mia sorella alla macchina fotografica, il Pì alla videocamera, Rita come maschera, e Nicola come suo solito entrò giocolando e suonando i bonghi per tutta la scuola all'ora della preghiera. Se qualcuno vuole venire la prossima volta a fare il mangiafuoco...)
"Ma che bello spettacolo... come mi ha emozionato! lo sa che mi sono messa a piangere?!"
(maestra d'asilo evidentemente sensibile alla tematica del ciclo dell'acqua. Vabeh che è un simbolo primordiale, però...)
"belo belo tu brava brava"
(papà indiano mentre mi esibisce il servizio fotografico con cui ha documentato lo spettacolo. A Nuova Delhi le macchine fotografiche devono costare pochino)
"Signorina... va che l'è propri una brava attrice!"
(nonnetta brianzola che si mette a smontare le mie scenografie e a piegarle con la tecnica del copriletto.. mentre le dico si nonna, per quello sono qua alla scuola elementare.. ci sono fior d'attori che si strappano i capelli per conquistare certe cose)
Dopodiché, esaurisco il cinismo e mi rendo conto dell'evidenza del fatto che il teatro funziona. E parla alla gente. A tutta la gente.
"Vuole un teh caldo? ha fatto tanta fatica eh? Ma come fa?"
(mamma mentre io grondo di sudore alla fine dello spettacolo e mi saldo al suolo per non far notare, alzandomi, che ho lasciato giù la piscinetta)
"Grazie signora.E' che sono cose che o si fanno con il cuore, o non si fanno".
Vi giuro che ho anche visto ridere l'assessore pdlino.
Priscilla Ahn, Dream.

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