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mercoledì 6 maggio 2009

psicomagia


Tu hai un dono: sai valorizzare il cuore primitivo, il cuore istintivo e animale delle persone. Tu sei fuori dal tempo e dalla storia, e con questo puoi guidarli per far loro recuperare l'istinto di sopravvivenza.


L'ha detto qualche tempo fa un mio professore. Non so se sia vero, anche se non è la prima volta che qualcosa di simile viene detto di me, ma ho pensato che fosse un buono spunto per il mio paper dell'esame di psicologia, e per superare certi vecchi segni che non hanno più ragione di essere.
Così, folgorata à la Saulo,settimane fa ho deciso che il titolo sarebbe stato

Dallo stregone al terapeuta: per una rivalutazione delle radici occidentali della danzaterapia.

Perchè nella letteratura d'argomento diamo per assodata la derivazione delle terapie a mediazione artistica dalla radice antropologica dello sciamanesimo, dei medicine (wo)men e di altre figure della tradizione che riuniscono in una sola personalità le facoltà di medico, sacerdote e artista, la cui sintesi è attualmente persa per la società occidentale.

Tuttavia siccome viviamo e opereremo in un orizzonte eurocentrico e primomondista, pare operazione opportuna andare a caccia di quella corrente carsica della psicologia - soprattutto degli albori- che ha tentato la stessa nobile e spericolata operazione che oggi tentano le artiterapie, per recuperare l'unità delle funzioni del curatore e darne un'immagine decorosa e professionale.

A 72 ore dall'esame, torno prepotentemente a scontrarmi con un mio vecchio problema: come conciliare gli assunti di base della psicologia, se non abdicando alle mie certezze karmiche?

Buddha VS Freud uguale equilibrismo gnoseologico uguale perplessità circa l'esame.

Madreblu, Reiko.

2 commenti:

enne ha detto...

Non c'è poi questa dicotomia assoluta, se Jung dava molta importanza alle esperienze "paranormali".

Lav. ha detto...

Perchè Jung era l'unico non sciroccato che abbia mai intrapreso la strada della psicanalisi. Il resto, fuffa. Ho appena finito la corrispondenza tra Freud e Rolland, che lo legna di santa ragione facendolo sentire l'omuncolo gretto e meschino e ossessionato che era.
(Jahve mi colpira con il suo fulmine per questo, lo so..)