Io la domenica non vorrò più sentire la voce di simona ventura.
Vorrò comprare un televisore per buttarlo giù dalla finestra, anche se ciò implica perdermi il sommo divertimento di voyager, e quel minimo sindacabile di informazione di cui tutti ci stiamo accontentando spacciandocelo per eroismo giornalistico.
Non vorrò mai vedere un uomo che mi dà le spalle a tavola e non risponde alle mie domande perchè non le sente.
Non vorrò sapere qual è il mio bicchiere, il mio posto a tavola, la mia parte del letto, perchè ogni giorno sarà diverso.
Non accetterò di passare una giornata senza ridere e senza ballare almeno una volta.
Non mi rifiuterò mai di fare l'amore.
Non vorrò dare nulla per scontato e acquisito una volta per sempre.
Continueranno a farmi pena quelle che pensano che avere un uomo e tenerselo è l'atto supremo della vita, e il compito per cui siamo venute al mondo.
Non farò più la fatica di spiegarmi: so chi vive la vita come la vivo io, e per gli altri non c'è molto spazio.
Non smetterò di pensare che si possa avere un uomo, una donna, centomila amanti: se almeno si ha la dignità di dirlo e di percorrere la vita a viso aperto.
Continuerò a pensare che i modi di vita borghesi siano patetici e soffocanti.
Non userò più il mio tempo per conversazioni egotiche e inutili.
I miei figli saranno miei pari.
Non è più facile blandirmi con lusinghe.
Continuerò a fare la radio.
Sarò più accogliente e meno giudicante con chi fa fatica a sognare, ma nemmeno per presa visione accetterò la prospettiva di una vita senza utopie.
Farò tutto il possibile per continuare a viaggiare.
Mi faranno ridere i superficiali, e sarò felice di lasciare loro le misere verità che vogliono trovarsi.
Continuerò a credere nel valore della trasgressione e della ricerca.
Marianne Faithful, Vagabond Ways.

2 commenti:
Tutto perfetto e condivisibile tranne due punti, se mi permetti.
Uno: il posto a letto. Pensa che io dormo sola da ormai quasi dieci anni, e non riuscirei mai a dormire al posto del de cuius.
Secondo: considerare i figli persone come te è giusto, ma ricorda "bastone e carota". Te lo dico per esperienza personale.
Se mi fossi ripetuta "bastone e carota" più volte, oggi non leggerei i preziosi consigli di Crepet su come educare i figli.
Io ridotta alla canna del gas, in pratica.
Temo che il mio apparato sensomotorio sia meno fine del tuo: io di notte vagabondo per qualunque superficie piana, senza grossi scrupoli.
Sulla questione del bastone e carota, comincia a istruirmi perchè io sia pronta al Giorno.
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