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sabato 19 aprile 2008

Spento il buio

1.
Se piove io scrivo
perchè è il mondo
- inclinato calice sgocciante-
a trasudarmi parole

e chi sono io chi sono
benchè trafitta d'assenze
chi sono
per non le prendere.

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2.
Lenti, lievi, leggeri:
mi ascoltavano solo i tuoi passi.

Accordi le tue gambe alle mie,

vedo musica.

----
3.
Eri consistenza d'osso
scostumato biancore
e ataviche nitidezze
eri pelle di pietra
aderente a passati
che non sai

ed io dovevo donarti
riuscire ahimè a donarti
trasparente lucore e umidi palpiti.

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4.
Con la schiena all'acciaio
con i piedi impietrati
con sguardo di biglia
io sono dannata sacrilega
malandata inutile

e tu nuda lignea polena
che rigida tenta
di scoperchiare il mare.

----
5.
Lucido
lepido
il mio sguardo
lo sai
perchè non lo sai?
con cadenza di levriero
non sa che
lampeggiare frenetico.

----
6.
Da lontano ti sentissi arrivare
- nella mani il tuo Buiodolcissimo-

sarei luce.

(Spento il buio, 3-18 Aprile 2008)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Spegnere il buio - non è facile. Dove si trova quell'interruttore lì? Intanto complimenti per i tuoi versi, assolutamente non-banali.

Lav. ha detto...

Non si trova l'interruttore, questo è il fatto.

(i complimenti mi imbarazzano sempre, quindi poi non rispondo, quindi poi sembro maleducata e sprezzante, quindi ora ringrazio imbarazzata, soprattutto perchè cerco sempre di non scrivere ma vengo scritta, le parole sono più forti di me o io sono proprio una chiavica a resistere)

Lav. ha detto...
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