Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi.
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante
sarei sempre presente.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull’amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po’ meglio.
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c’ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
ma viene da dire
“Ma dopo come fa a essere così carogna?”
Io se fossi Dio
maledirei davvero i giornalisti
Sì, vabbe’, lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia.
Io se fossi Dio
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente
nel regno dei cieli non vorrei ministri
né gente di partito tra le palle
perché la politica è schifosa e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco
che poi è un gioco di forza ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo
e tutti quelli che fanno questo gioco
c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del Pci.
Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale.
Ma io se fossi Dio
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti sarei severo come all’inizio
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora
gli fa rabbia chi spara
gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista
diventa l’unico statista.
Io se fossi Dio
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio
c’avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia cristiana
è il responsabile maggiore
di vent’anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio
un Dio incosciente, enormemente saggio
c’avrei anche il coraggio di andare dritto in galera
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era.
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
Io se fossi Dio
non mi interesserei di odio e di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l’unica vendetta
è l’unico perdono.
E allora
va a finire che se fossi Dio
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io.
(Estratti da Io se fossi Dio, Gaber-Luporini)
Era la canzone che avrei voluto segnalare ieri. Poi mi sono detta che nell'attesa si dovesse consumare la speranza, e ho optato per La Storia.
Quando la cantava non si vedeva più neanche il braccio polimielitico, il suo stortume. Si ingrandiva, era luminoso.

3 commenti:
/i pareva ci fosse qualcosa di strano nel braccio di Gaber, ma ho sempre dato importanza alle sue canzoni straordinarie, solo a quelle. Ci ha lasciato tante storie, tantissimi spunti per riflettere, anche se veicolati da una banale torpedo blu. Un saluto. Ennio
La leggenda vuole che abbia cominciato a suonare la chitarra per cercare di recuperare al massimo la funzionalità della mano e del braccio.
D'altronde, i belli non fanno i cantautori. A volte tentano di fare le cantautrici, ma poi incocciano nel presidente francese e pensano di ammaritarsi.
Baci di vetro e in bottiglia
L
Quella lì che citi non vale neanche un'unghia del mignolo del signor G ;)
Posta un commento