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venerdì 4 aprile 2008

way to blue




Quella tendenza a nasconderti o a mostrarti molto.

Quella preoccupazione di preoccuparti tanto per poi finire a raccontare la tua storia, la tua storia nei minimi particolari, a uno sconosciuto.

Quella voglia di fuggire, di uscire di corsa quando qualcuno mostra di cominciare a conoscerti, sebbene tu non ti riveli.

Quella vertigine di rimanere.

Quell'implacabile sete di qualcuno e di non stare con nessuno.

Di avvolgere le carezze nelle parole.

Quella voglia di cambiare senza rinunciare a nulla.

Quella fame di impossibile.

Come pensare iin questa confusione contradditoria?

E' verità e menzogna, è bene e male e non c'è via d'uscita. Nulla da fare.

Bevi un bicchiere d'acqua.

(Héctor Abad Francioline, Trattato di culinaria per donne tristi)


Lo so che devo riuscire a stare moltofermamoltozitta.
Se fosse solo un pò meno difficile,un pochino, ci riuscirei.

Se fosse meno difficile non vorrei riuscirci. Non così tanto.

Sapere che se voglio così tanto ci riuscirò è nuova tristezza.

Devo contare i giorni trattenendoli come uccellini nel palmo della mano.
Contarli per riuscire a perdere il conto.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Avvolgere le carezze nelle parole...bello :)
Ma bere un bicchiere d'acqua aiuterà veramente? *_*

Lav. ha detto...

qualunque cosa aiuti, purchè sia legale e non antisociale, va bene.

Il libro è uno delle mie perle, te lo consiglio!

Anonimo ha detto...

Ma perché devi contare i giorni? I giorni che ti dividono da cosa? E poi perchè dovresti stare moltofermamoltozitta? Così facendo non potresti deliziarci con i tuoi post! :)

Lav. ha detto...

Perchè se parlo qui siete voi a venire da me. Se parlo agli altri devo andarci io e conquistarmi il loro interesse.

Poi, non è detto che io stia facendo la cosa giusta. Però non ne so fare altre!