1.
Se piove io scrivo
perchè è il mondo
- inclinato calice sgocciante-
a trasudarmi parole
e chi sono io chi sono
benchè trafitta d'assenze
chi sono
per non le prendere.
----
2.
Lenti, lievi, leggeri:
mi ascoltavano solo i tuoi passi.
Accordi le tue gambe alle mie,
vedo musica.
----
3.
Eri consistenza d'osso
scostumato biancore
e ataviche nitidezze
eri pelle di pietra
aderente a passati
che non sai
ed io dovevo donarti
riuscire ahimè a donarti
trasparente lucore e umidi palpiti.
----
4.
Con la schiena all'acciaio
con i piedi impietrati
con sguardo di biglia
io sono dannata sacrilega
malandata inutile
e tu nuda lignea polena
che rigida tenta
di scoperchiare il mare.
----
5.
Lucido
lepido
il mio sguardo
lo sai
perchè non lo sai?
con cadenza di levriero
non sa che
lampeggiare frenetico.
----
6.
Da lontano ti sentissi arrivare
- nella mani il tuo Buiodolcissimo-
sarei luce.
(Spento il buio, 3-18 Aprile 2008)

3 commenti:
Spegnere il buio - non è facile. Dove si trova quell'interruttore lì? Intanto complimenti per i tuoi versi, assolutamente non-banali.
Non si trova l'interruttore, questo è il fatto.
(i complimenti mi imbarazzano sempre, quindi poi non rispondo, quindi poi sembro maleducata e sprezzante, quindi ora ringrazio imbarazzata, soprattutto perchè cerco sempre di non scrivere ma vengo scritta, le parole sono più forti di me o io sono proprio una chiavica a resistere)
Posta un commento