
La mattina si apre e sul mio cuore c'è un velo lattiginoso e soffocante.
Tutte le strade di Lisbona, le foglie marcite agli angoli delle strade, le orecchie abbassate dei cani tristi, i sassi nelle tasche di Virginia, tutto frana nel mio cuore e lo martella. Ma poi i problemi sono altri.
E i privilegi sono altri. Sono le persone che mi ascoltano e mi dicono "Ti aiuto io". Sono gli angeli della zia Luisa. Sono le mie amiche di libreria che mi regalano una storia in cui siamo protagoniste tutte e tre, in cui io, magicamente di nuovo al nome di Lucia, sono una bambina dai capelli rossi che scopre i libri.
E' un libro che mi viene regalato, "perchè tu sei una donna ottocentesca", in cui succede che
"Francie ascolterà, e ogni parola sarà per lei una pugnalata al cuore, ma troverà come sempre la forza per reagire, perchè lei è una bambina destinata a diventare una donna sensibile e vera, forte come l'albero che, stretto tra il cemento di Brooklyn, alza rami sempre più alti al cielo"
(betty smith, un albero cresce a brooklyn)

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