Eicorpi,
sonarchi.
Sesabbracciano,
s'increstano,
lunnellaltro.
Sonsorgenti,
nel buio.
Sospalancati sorrisi,
esistruggono-esostengono
aunpasso,
un passo
dal niente.
(dietro le spalle di chicco, ieri sera, distrattamente si svegliava un'immagine ritagliata nel semibuio economico di lucine e candele della Stanga. Due ragazzi si abbracciavano, sembravano un pezzo solo, un arco continuo e inesausto e immune dalla paura.
Ho mancato un abbraccio, io. Me ne vergogno un poco e mi fa male. Al di là della bilancia e dei sassolini c'è solo dispiacere di sentire che qualcosa è caduto, perso, inutilmente. Sto zitta perchè cosi è deciso, ma avessi un muro anche io e potessi scriverti la tristezza di aver perso, tutti e due. Potessi tu leggere, anche distrattamente, anche solo passando, e almeno sapere questo pò. Non molto, davvero. Solo questo dispiacere silenzioso e ripiegato in se stesso)

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