
Banana Yoshimoto è, in assoluto, una delle scrittrici che più hanno condizionato la mia personalità. Molto probabilmente si deve al periodo in cui ho incominciato a leggerla. Un periodo in cui qualunque cosa producesse un senso nel mondo si tramutava istantaneamente nel mio salvagente (vedi alla voce resilienza. E Dio sia benedetto per avermene dotata.)
Negli anni l'amore è scemato - penso di poter dire, onestamente, in accordo con la sua fertilità come autrice. Ma non è morto, e leggerla è come tornare al ristorante e prendere sempre il proprio piatto preferito.
Di questa raccolta di racconti ho apprezzato un certo messaggio di fondo - Dio è sempre alle nostre spalle per proteggerci - e uno stile narrativo fatto di elementi ricorrenti, che danno compattezza ai cinque episodi.
Il terzo e il primo racconto sono altamente consigliati.

3 commenti:
Anche io, per un periodo, ho letto un sacco di libri della Yoshimoto, poi, come tutte le cose della vita, ho smesso, senza nemmeno un motivo preciso; perché va così
Questo post avrei potuto scriverlo io. Ho amato Banana Yoshimoto, ho letto tutto o quasi di lei. Poi, nel tempo, come a volte capita con certi amori che hanno segnato un preciso periodo della propria vita che, superata quella fase, un po' ti allontani dalle cose che amavi in quella periodo. A quel libro in particolare mi lega il ricordo di una persona alla quale ho voluto molto molto bene, e che nonostante bugie e incomprensioni avrà sempre un posto nel mio cuore.
Uè, quanti amanti della Yoshimoto!
Baol: ti ho pensato in queste vacanze, ma non ricordo perchè. Ora mi spremo le meningi.
Tendina: ho un regalo per te!!! strambissimo!!!
E'strano affezionarsi alla Yoshimoto. E' al di là di qualunque intellettualismo, ha una bellezza pura che è difficile da comprendere ma anche da dimenticare.
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