Acqua.
Acqua sopra la mia testa.
Sul legno ansante e bagnato.
Sulla schiena elegante della salamandra.
E most probably, down my veins.
Sul bosco e sugli animali perchè io, io sola non sono mai.
Acqua e una mano sul pianoforte. Una mano sul pianoforte e una sul cuore.
Acqua e i passi di Rita,di Rita alle mie spalle che fa i bagagli.
L'acqua che butta giù le porte e il silenzio dorato che rende inutili le parole.
Fabrizio De Andrè, Dolcenera.

8 commenti:
E mentre tu ti muovi all'interno dell'elemento liquido sto ascoltandoti su mw radio...
..ma è tutta la settimana che passo, non ti sei ancora rotto?! dovrò proprio studiare dei premi fedeltà!
ps: è assodato che non sia la mia voce a suonare come quella dell'omino di latta, è un problema tecnico..
Confesso che era la prima volta, in verità, che ti ascoltavo: per un motivo o per un altro, non ero mai davanti al computer in concomitanza con la tua trasmissione (tra l'altro, complimenti).
La voce comunque non era così orrenda!
Grazie! si accettano richieste di lettura.
Voce armoniosa e sorridente. Calda e piena.
ps. ma perchè cacchio Dolcenera s'è chiamata così? Non vale.
Io o de andrè, bislack?
Dolcenera si è chiamata cosi perchè avendo le zanzare in testa le hanno detto di fare una cosa culturalmente connotata.
Vossia, vossia.
Sulla cosetta credo tu abbia ragione. Oppure aveva visto in una sfera di cristallo che un giorno si sarebbe innamorata di Baccini, concittadino di De Andrè...
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Ok, questa puoi anche non pubblicarla. :-D
Sai che ho avuto almeno una grande passione e una grande botta di rincoglionimento per due concittadini di De Andrè? Sarà quella faccia un pò così quell'espressione un pò cosi che hanno loro, che sono nati a Genova.
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