La lente degli occhiali salta via mentre tutta giuliva mi reco a un pranzo, sfruttando le mie tre ore buche.
Chiedo all'uomo seduto al posto del guidatore se per caso non ha del filo di nylon e un coltellino.
Mi chiede se penso di uscire con MacGyver.
Considero l'ipotesi di tornare a far lezione con una benda da pirata.
Considero poi che se lo fa Gwen Stefani è una figa della miseria, se lo faccio io causerei un'ondata di ilarità generale.
Considero di andare da un ottico, ma è lunedi mattina e sono tutti chiusi.
Considero di andare in un ristorante cinese: indubbiamente se ordino un riso alla cantonese vi troverò dentro anche un cacciavite.
Considero di girare abbondante scotch intorno agli occhiali e con aria di napoleonico orgoglio ritorno a fare lezione.
Passano 3 minuti prima che la prima bambina mi chieda 'Come mai hai dello scotch sugli occhiali?'.
Rispondo che è per ricordarmi un fioretto che devo fare, di non fare domande poco intelligenti e di tornare a lavorare che sennò te lo ritiro e te lo do a giugno e chiamo i tuoi genitori e lo scrivi cento volte sul quaderno per domani e esci dalla classe e il corso di teatro non è mica un gioco e pensa ai bambini che non hanno niente da mangiare.
Ore dopo, mi appresto dall'ottico.
Ottico (tornando dopo aver reinserito la lente nel legittimo alloggio): signorina, ho fatto quello che ho potuto. Adesso, va bene che c'è la recessione, ma le sembra il caso che una signorina come lei vada in giro con degli occhiali così?

4 commenti:
Usa lenti a contatto: la più grande invenzione dell'umanità (ovviamente dopo il perizoma)!!! :)
con gli occhiali dimostro quei due anni in più che mi garantiscono il minimo rispetto da parte dei selvaggi delle elementari.
Mm io quando isnegnavo alle elemantari mi gudagnavo il loro rispetto, facendo capire loro che sapevo i nomi dei personaggi di Dragon Ball e che cosa fosse la Playstation.
Portavo gli occhiali, fino ai 13 anni circa, ero leggermente astigmatico...
Immagino che segnalare ai bambini che le winx sembrano delle gran zoccole non significhi entrare nel loro mondo simbolico nella maniera più appropriata...
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