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lunedì 8 dicembre 2008

la zoca di strii


(Il traffico per tornare a casa)


Tra le molte cose che non ho raccontato con calma (come se tutti voi foste lì tutto il giorno a pettinare bambole e a chiedervi cosa fa Lavinia), c'è non solo la storia di come sono diventata un'istitutrice, ma anche di come sono andata a trovare casa in un paesino di 1000 anime della Valle d'Intelvi.

Un giorno d'estate Rita mi dice distrattamente che le spose di Schignano si vestono di nero. Ovviamente non le credo, mi convinco che sia una sua fantasia o una di quelle notizie che lei legge e riassesta nella sua testa per suo uso e consumo (l'ultima è l'esistenza di un enzima della carne dal nome fantasmagorico di 'cadaverina'..)

Ricerche successive sulla mia nuova Heimat mi confermano che le spose di Schignano si sono sempre vestite di nero.

E solo a me poteva capitare di andare a stanziarmi in un paese in cui le spose si vestono di nero, onestamente.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Non so se può esserti utile, ma La sposa in nero è un film di Truffaut...molto prima di Tarantino.

Anonimo ha detto...

Un'interpretazione può essere che esse vedano il matrimonio come il funerale dell'amore, di conseguenza si vestono a lutto! Un'altra potrebbe essere che, cibandosi esclusivamente di caciotte e tome, risultino tutte un po' abbondantelle e, si sa, il nero snellisce!
Bando alle ciance, se mi vuoi sposare ti puoi anche vestire di nero, però sappi che io vengo in tuta di acetato fucsa. Besos

Lav. ha detto...

Albolo: non so perchè - Freud se mi avesse conosciuto sarebbe andato a spalare la neve- anche a me è sovvenuta la tua motivazione numero 1. In realtà le mie ricerche hanno condotto al risultato che lo facessero per ingannare i signorotti del paese in maniera che non venissero a reclamare lo jus primae noctis.
Per quanto riguarda te in tutina rosa, credo che sarebbe l'unica motivazione valida per sposarmi.

Tendina: quando vengo a trovarti sei autorizzato a organizzarmi la serata cineforum, oltre ai maloreddus e agli ascolti jazz.

Anonimo ha detto...

Sì!

enne ha detto...

Mi sa che abbiamo pensato tutti alla prima motivazione di Albolo.
Quanto alla cadaverina, ebbene esiste, e l'altra sostanza si chiama putrescina.
Scusate, vado un attimo a vomitare.

Lav. ha detto...

Si ma è nelle carni in avanzato stato di decomposizione, non nell'arrosto della bonduelle! era questo che cercavo di far capire a rita..

enne ha detto...

Nell'arrosto? Ops, non avevo capito. :-D

Lav. ha detto...

Lei, rita, è convinta che la cadaverina sia in tutta la carne, compresa quella che arriva al mio tavolo per essere mangiata. E cerca di addurmi la cadaverina come pretesto per farmi diventare vegeteriana. Come se mi fermasse un nome orrorifico, sono mica una bambina schifiltosa io.