lunedì 24 marzo 2008
hysteria
Come?
Cosa?
Io non sono Uma Thurman?
Ma dai.
Mio Dio.
Ormai questo pezzo lo so talmente bene che diventerà il mio cavallo di battaglia insieme alla gag del pianto, ai dialoghi della trilogia di Sissi, e ai duetti Keaton-Allen.
Rita dice che devo ricordarmi che non sono un'unità solitaria ma che sono riconnessa nel grande flusso dell'esistenza, e devo sentirmi una con tutti gli insetti, le persone e le onde del mare.
Solo che al momento lo zen non mi aiuta, trovo pochi punti di contatto tra la mia natura al momento umanatroppoumana e l'ingrato compito della zanzara anofele.
Chicco dice talmente tante cose così incredibilmente sagge che mi appiccicherò dei post it nell'interno della gonna.

4 commenti:
Sabato mattina su La7 davano Provaci ancora, Sam. Bellissimo (e la Keaton in gran forma). Ciao, Uma.
Ciao, sono Hugh Laurie.
In bocca al lupo!
Tendarossa: momentaneamente mi sento più lei quando "consuma tutta la sua dose di pazzia prima della menopausa" in Misterioso Omicidio a Manhattan. O quando ride e singhiozza istericamente e tenta di non pensare a Nicholson scrivendo una commedia in Tutto può succedere. O quando -cioè sempre- gesticola nevroticamente e farnetica troppe parole tutte insieme, lasciando la maggior parte delle parole a metà.
Anonimo: dagli con gli anonimi.
Se sei Hugh Laurie:
1. utilizza un correttore per le occhiaie, per amordiddio.
2. piantala di guardare il culo a Uma Thurman quando si alza.
3. il tuo telefilm è seriamente soporifero.
In realtà ero (sono) Bertolt che non ha resistito alla tentazione di intervenire nuovamente.
Ah, ho visto culi più belli di quello di Uma Thurman... ecco perché ho le occhiaie.
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