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venerdì 7 marzo 2008

ho affondato il mio cucchiaio in un tramonto



Ho incontrato Simone nell'antologia delle scuole medie. In un brano di Memorie di una ragazza per bene avevo letto questa frase

La mamma pestava delle mandorle tostate in un mortaio, mescolava quella poltiglia granulosa con crema gialla; il rosa dei bonbons digradava in sfumature squisite: affondavo il mio cucchiaio in un tramonto.


La prof T. aveva detto che potevo leggere il libro, anche se avevo dodici anni. Sono andata in biblioteca dalla bibliotecaria A., le ho chiesto il libro, ma mi ha detto che era nella sezione adulti.
Sono scesa, e l'ho chiesto anche lì. Mi sono concentrata per dire il cognome di Simone tutto giusto, per far capire che sapevo quello che dicevo. La bibliotecaria mi ha detto che non potevo leggerlo quel libro, A. è intervenuta e ha detto che sì, potevo.

E' cambiato tutto.

La sento, la cerco, è viva come lo sono i libri più amati, mi riprometto di imparare la sua lezione sempre più a fondo e di riscattare le sue -poche- ingenuità. Non è cultura, è altro.


Quest'anno, poi, ho fatto un altro incontro.



Le ho dato tutto lo spazio che potevo, ho scelto le sue parole più forti. Ben sapendo che nessuno le leggerà. L'ho fatto solo per me, e per lei. Di tante, oggi sceglo queste:

Il primo grande obiettivo della mia scuola era dunque sociale ed educativo. Ottenni un tale successo nell’insegnare alle bambine un nuovo modo di esprimersi, che i borghesi cominciarono ad acclamarle come fenomeni, ed erano disposti a spendere alte cifre per farle salire su un palco e scrutarle coi binocoli. Quante volte, dopo lo spettacolo, sono uscita sul palco e ho spiegato: ‘queste piccole danzatrici che ho formato nella mia scuola non si esibiscono come artiste di teatro. Le porto di fronte a voi semplicemente per mostrare cosa si può riuscire a ottenere da ogni bambino. Datemi gli strumenti per poter realizzare questo esperimento su scala più vasta, e vi dimostrerò col tempo che la bellezza che avete applaudito stasera può diventare l’espressione naturale di ogni bimbo del mondo


Si è portata a letto gli uomini migliori d'Europa per realizzare il suo progetto.
E ha fatto stramaledettamente bene.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto belle queste suggestioni... ma non riesco a capire quali siano gli autori di cui parli... il titolo comunque è davvero splendido! ALè (http://nevecrino.splinder.com/)

Lav. ha detto...

Simone de Beauvoir e Isadora Duncan. Dacci un occhio..

Anonimo ha detto...

Una cosa bella come la frase affondavo il mio cucchiaio in un tramonto poteva scriverla solo una donna :)