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giovedì 9 dicembre 2010

which mas?

Mi dispiace, io ci provo ogni anno, ma non ci riesco.
Forse anche contando che in teatro il Natale comincia ad Ottobre con l'allestimento degli spettacoli e l'organizzazione delle date, ma di solito intorno alla terza/quarta replica il mio spirito natalizio si è già esaurito. L'anno scorso, al 19dicembre ero perfettamente satura di natalità, pronta praticamente per il capodanno... e c'era ancora da iniziare.

Ci provo ogni anno ma non trovo nulla di attraente in un rituale che non ha niente di sacro e di cui non mi piace l'aspetto profano. Detesto rimpinzarmi come una gallina, detesto la maggior parte dei cibi natalizi del nord, mi danno ai nervi gli sprechi per le luci e per i riscaldamenti dei negozi, odio mettermi i tacchi quando fa un freddo cane, l'albero di natale è un concetto bellissimo ma non ho nessun tempo di farlo ora, quando avrò dei bambini forse..e non tocco l'aspetto umano perchè di certo vi immaginate cosa penso.
Dico solo che la cosa che mi fa veramente saltare le cervella è quando mia zia, acconciata e tumefatta di trucco come una Moira Orfei anoressica, si rivolge a me, in pigiama e con un nido di cuculo in testa, dicendo 'Lavinia, come sei bella'.

Ma ecco la cosa strana: ogni anno riesco a disfarmi di un pezzettino di incombenze familiari illogiche. Di solito sto zitta finchè mia madre da sola si rende conto che è perfettamente inutile farcire tacchini per gente che osserva con attenzione solo i coltelli meditando sul modo migliore di infilarli nel costato del vicino.
Ogni anno riesco a evitare la mesta cerimonia di qualche reunion patetica come quella dei duran duran... E OGNI ANNO VENGO INCASTRATA ALL'ULTIMO IN QUALCOS'ALTRO!

Negli ultimi due anni, devo dire, ha funzionato alla grande il deterrente alimentare:

io sono vegetariana (per l'occasione diciamo vegana che aiuta)
e lui è celiaco

di solito davanti a queste verità la gente alza bandiera bianca e ti invita per un teh delle cinque in cui l'iperglicemia ha finalmente ottenebrato i partecipanti.

Non ci crederete, ma è stato meraviglioso quando ho sentito mia madre dare la stessa giustificazione al telefono.

In ogni caso, domani addobberemo tutta la casa all'insaputa di mia madre, per vederla contenta.

Perchè quello che mi piace del Natale è la bontà
la voglia di fare qualcosa per veder sorridere qualcuno
la voglia di dormire abbracciati a chi si ama, anche sul materasso per terra
la voglia di meravigliare
il silenzio e l'intimità della neve
la sacralità delle candele
la ritualità di rinnovarsi, una volta all'anno
il sapore soffice del buio.

A Natale mi piace fare cose da bambini, mi piace stare sola con la mia piccola famiglia bizzarra, mi piace rivolgere un pensiero a quelli che non ci sono più e mettere sul tavolo i cibi della nostra storia: la Lombardia, la Puglia, la Sardegna, l'Inghilterra, l'America.
Del Natale mi piacciono i momenti vuoti, in ascolto.

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