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venerdì 17 dicembre 2010

now analyze this!

(per la lettura e l'analisi considerate che io nei sogni per la maggior parte delle volte mi vedo da fuori come se stessi vedendo un film in cui ci sono io)

Stanotte ho sognato di aspettare un bambino (cosa abbastanza frequente nel mio repertorio sogni).

Sono in una specie di ospedale con una dottoressa, c'è qualcosa che non va perchè mi ha aperto tutta la parte inferiore della schiena creando un buco, mi chiede se voglio con la mano toccare il bambino che c'è dentro. Io che sono stesa sulla pancia mi giro e gli tocco la testa, mi fa un pò senso sentire i miei organi interni ma mi piace molto fare una carezza al bambino per tranquillizzarlo. (nè io nè la dottoressa siamo particolarmente agitate, è solo una situazione strana).

Alla fine di questa visita mi alzo e lei mi consegna un sacchettino di stoffa bianca in cui c'è il cuore del mio bambino: dice che per ragioni di sicurezza è meglio tenerlo fuori e rimetterglielo una volta nato, che ormai sta per nascere e può tranquillamente stare senza cuore per un pò.

Mi manda in quella che dovrebbe essere una specie di sala parto, dove mi accoglie un ragazzo con i capelli biondo-rossiccio che è un dottore, seduto a un tavolino come se prendesse le prenotazioni.

Il dialogo tra me e lui si svolge in inglese (altra cosa molto frequente nei miei sogni, anche se non ho mai capito se c'è un criterio con cui il mio inconscio sceglie la lingua), gli dico che sono prossima al parto e che comunque bisogna fare un pò in fretta per la faccenda del cuore. Mi ricordo benissimo la scena in cui con la mano destra gli mostro il sacchetto dicendo 'You see my baby's heart is in here'.

Mi mettono su un tavolo d'acciaio, io penso a dove saranno i miei e ho come l'apparizione di mia mamma, le chiedo di chiamare stefano.

L'ultima cosa che penso nel sogno è che è tutto perfetto perchè il bambino era stato concepito a marzo e ora siamo in dicembre. Mentre faccio questo pensiero vedo la scena di un bosco innevato.

B

4 commenti:

tenda rossa ha detto...

Banalmente direi desiderio di maternità, solo che il particolare di quel cuoricino dentro il sacchetto lo trovo, come dire...brrr.

Lav. ha detto...

Mah.. invece secondo me anche il fatto che fosse nel telo bianco e senza una goccia di sangue e che io non avessi ribrezzo lo rende un particolare non truce.. ma non riesco proprio a trovare una chiave!!!

non c'è un analista in ascolto?!

Anonimo ha detto...

Il mio amico Toni ti chiederebbe cosa hai mangiato la sera prima del sogno.
Io, invece, penso che la voglia di maternità ci sia, ma che la accompagnino sentimenti di paura ed estraneità.
L'apertura dalla schiena, anatomicamente impossibile, potrebbe indicare un coinvolgimento a metà, cioè "mio figlio è dentro di me ma io lo sfioro soltanto, senza vederlo".
Il cuore nel sacchetto bianco (senza una goccia di sangue) è un altro elemento che rassicura, ma "allontana" e "spersonalizza".
Il desiderio di avere la mamma accanto è un classico, in quei momenti.
Infine, la bianca distesa di neve: candore o depressione latente? Magari un'idea di "baby blue"?

Lav. ha detto...

Ohhh nita, questo sì che è un commento professionale!!! non ho ancora elaborato una teoria in merito, ma intanto grazie del contributo!