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giovedì 15 gennaio 2009

La bambina dei fucoficiali.

La bambina dei fucoficiali è dovuta partire. Per guarire la tosse, al mare, come si faceva una volta.
E quindi Lalavinia (cit.) resta qui, senza nemmeno il tempo nè il modo di salutarla con la mano.

Alla bambina dei fucoficiali ho parlato del mare. Perchè lei era me ai tempi della Sardegna. Ai tempi di quando credevo di essere la principessa di una civiltà scomparsa, tenuta in incognita tra gli esseri umani.
Per la bambina dei fucoficiali ho ritirato fuori tutte quei nomi di cetacei che so solo in inglese, quelli che mi insegnava J. prima che io per rivedere lui mi mettessi a imparare l'inglese e mi trasferissi in America. Salvo scoprire che lui e sua madre si sarebbero a loro volta trasferiti di lì a poco, sulle rotte di altri cetacei.
Se non vuoi trovarti in America completamente sola all'età di 15 anni, mai innamorarsi di figli di biologhe single, bambina dei fucoficiali.
Non te l'ho detto, tanto lo farai comunque. E io comunque starò dalla tua parte.

La bambina dei fucoficiali si aspettava di vedermi, dopo le vacanze di Natale. Le avevo detto che avremmo imparato l'alfabeto. Ero già pronta, con le tesserine di legno e i colori per dipingerle. Scommetto che era già pronta anche lei.

La bambina dei fucoficiali conserva il mio cd, quello con la canzone che la faceva tanto ridere.

Per la bambina dei fucoficiali indossavo la mia maglietta da lavoro alla rovescia. Che non si vedesse il simbolo della campagna elettorale del sindaco di sinistra. Era rispetto non portarlo in quella casa, l'ho capito ben prima di vedere appese alle pareti le foto del nostro presidente del consiglio.

Per la bambina dei fucoficiali abbiamo fatto amicizia, io e la sua mamma. Due donne che più diverse non si può.

Grazie alla bambina dei fucoficiali ho scoperto che c'è qualcosa anche per me di più forte dell'etica e della politica.
A Riccardo ho pensato quando l'ho capito, quando ho capito che per seguire la bambina dei fucoficiali sarei andata anche a fare la tata a Neveazzurra, e avrei sorriso a tutti perchè di fianco a me c'era lei e in mezzo a noi il nostro mondo invisibile e leggero. A Riccardo ho pensato, e avrei voluto dirgli ehi, lo sai, ho trovato anche io qualcosa che mi fa tradire tutto,ci crederesti?, e lo sai cos'è, indovina, è una bambina di tre anni, leisi lei sarebbe più grande del resto. Ma non potevo dirgli, e al solito, ho scritto una storia.

Alla bambina dei fucoficiali ho involontariamente inflitto i Black Sabbath. Sciagura del girare con cd masterizzati infilati a casaccio nella borsa. Ma lei ha riso e ha detto: cos'èèèèèèè???

La bambina dei fucoficiali ed io avevamo un pò litigato l'ultimo giorno. Quanta fatica c'era voluta a non abbracciarla e a non ridere insieme a lei, che mi tentava dopo la sgridata.

La bambina dei fucoficiali solo con me parlava sottovoce. Lei lo sapeva che io la ascoltavo comunque.

La bambina dei fucoficiali ha fatto innamorare il mondo, con la sua teoria del fucoficiale. E quando l'ho scoperto mi sono sentita così orgogliosa, perchè era la mia bambina dei fucoficiali.

Dicono che la bambina dei fucoficiali sta ancora chiedendo di me. Ma lei può, perchè ha tre anni. Io sto ancora chiedendo di lei, ma non posso chiedere ad alta voce.

Per la bambina dei fucoficiali, Fabio ed io avremmo registrato le fiabe in inglese. Lui si è offerto di farlo lo stesso, ma è tardi. E per la bambina dei fucoficiali non contano 'le regole che dicono chi si deve amare, e come, e quanto', ma per tutti gli altri si. E non è proprio possibile che io la ami così.

Quando ho saputo che dovevo lasciare la bambina dei fucoficiali, stavo anche lasciando la compagnia con cui lavoravo da tre anni. Ma solo per la bambina dei fucoficiali, mi sono messa a piangere.

Con la bambina dei fucoficiali desideravo ardentemente che mi chiedessero di andare al mare, quest'estate. Avremmo fatto un sacco di cose bellissime, noi due.

Dopo la bambina dei fucoficiali tornavo verso casa ascoltando musica bella e nemmeno nei giorni più tristi dopo di lei c'era posto alla tristezza.

Per la bambina dei fucoficiali adesso vorrei averlo, un fucoficiale. Perchè anche dal mare vedesse che la sua Lalavinia la pensa.




(non è lei, la bambina dei fucoficiali. Non c'è una foto di noi due. Mi capita sempre che non esistano foto di me con le persone a cui ho voluto spropositatamente troppo bene senza averne diritto)

5 commenti:

enne ha detto...

Perchè senza averne diritto? Voler bene a qualcuno in un modo così totale è una gioia, è un privilegio. Così come sarà stato importante per lei conoscerti.
Quanto ci si mette a guarire dalla tosse al mare?

Lav. ha detto...

OH non lo so testardina quanto ci si mette. Ma né io né lei possiamo aspettarci. Mi sento proprio come il drago Elliott!

Anonimo ha detto...

E' così triste non potersi salutare, fare ciao con la mano, e poi abbracciarsi. La bambina dei fucoficiali manca anche a me, ora.

Lav. ha detto...

Vedo ogni settimana 250 bambini. Ma lei era lei.
Unica.

Anonimo ha detto...

Dolciissimo :)