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sabato 16 giugno 2007

this lady is a tramp

She gets too hungry, for dinner at eight
le viene sempre troppa fame per cenare alle otto
She loves the theater, but doesnt come late
le piace il teatro, ma non fare tardi
Shed never bother, with people shed hate
non si fa scrupoli, con le persone che detesta
Thats why the lady is a tramp
per questo la signora è un vagabondo

Doesnt like crap games, with barons and earls
non le piacciono i giochetti di società con baroni e conti
Wont go to harlem, in ermine and pearls
non andrebbe ad harlem vestita di perle e ermellino
Wont dish the dirt, with the rest of those girls
non servirebbe schifezze con il resto delle ragazze
Thats why the lady is a tramp
per questo la signora è un vagabondo

She loves the free, fresh wind in her hair
ama il vento libero e fresco tra i capelli
Life without care
ama la vita senza preoccupazioni
Shes broke, but its ok
è a pezzi, ma se la cava
She hates california, its cold and its damp
detesta il freddo e l'umido della california
Thats why the lady is a tramp
per questo la signora è un vagabondo

Doesnt like dice games, with sharpies and frauds
non le piacciono i giochi sporchi con gli imbroglioni
Wont go to harlem, in lincolns or fords
non andrebbe ad harlem su una lincoln o una ford
Wont dish the dirt, with the rest of those broads
non servirebbe schifezze come il resto delle donnette
Thats why the lady is a tramp
è per questo che la signora è una vagabondo

Fottuta sia l'istituzione di dazi e tributi sul mio lavoro, che mi costringe a estenuanti faccia a faccia telematici con betty, l'impiegata virtuale che mi dovrebbe insegnare a pagare le tasse.

Benedetti siano i call center che per magia mi connettono con un operatore misericordioso di nome Salvatoooore che dalla sicilia risolve ogni mio problema.

Fottuti siano i ricordi e la malinconia, e benedetto il condividerli.

Fottuti i font del mio computer che mi fanno parlare con delle a accentate come se io fossi un catalogo ikea, e aggiungono simboli massonici alle parole dei racconti.

Fottuta sia l'incertezza di aprirsi, e benedetta la mia nuova amica marta.

Fottuta sia la mediocrità, e benedetto il mio lavoro per cui posso passare tutto il tempo in ciabattine da mare e pantaloni scasciati.

Benedetto il venditore di zaini che mi ha divertita nel retrobottega con il suo ciclo pittorico di ritratti di jazzisti famosi, fottuti tutti quelli che mi inchiodano ai loro ego trip artistoidi.

Fottuta la guerra preventiva alla giorg dabbliù, anche quando sono io a farla, e benedetta l'autoironia.

Fottuta sia la Telecom, e basta.

Benedetto il mercato, a me piace da matti.

Benedette le bambine sotto i tre anni che girano con gonne estive come corolle di fiori e con sederotti pesanti che improvvisamente collassano a terra con nonchalance.

Benefetto il fifertirfi con pofo.

Benedetta l'attesa del futuro.

Benedette le belle parole quando piovono gratis come le promozioni della omnitel.

Benedetto l'assessore alla cultura di Bussero che vuole il nostro spettacolo.

Benedetta Diana Ross.

Benedetto il mio sogno di stanotte in cui correvo leggera come un giaguaro. Prima di farmi male. Ahi lassi, i miei legamenti.

Benedetto il mio caffè al fondo del quale oggi c'era un gabbiano. Mi preannuncia vacanze marittime e compagne di viaggio che domani gli asciugamani.

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