Si, sono tornata.
La primavera mi rende meno spinosa, quindi più leggiadra, quindi più scrivente.
Vi comunico dunque l'upcoming problem del periodo: fare l'orto.
Dopo settimane di diatribe, letture e pronostici, ci accingiamo a seminare i nostri ortaggi.
Ora, se la filogenesi non è un'opinione, la coltivazione di qualche verdurina non può essere una faccenda cosi complessa.
Eppure l'idea che si parli di easy gardening e di garden coach mi fa lo stesso effetto che mi facevano i preservativi 'easy on'.
Cioè di confermare che certe esperienze che si ritengono spontanee possono ahimè rivelarsi drammaticamente complesse.
Fanfarlo, I'm a pilot.

5 commenti:
Ehm...easy gardening...garden coach...mia cara, parlami di cose che posso capire, l'orto è bello sì, ma hai messo la crema antisole che sennò ti scotti? :)
Insomma, non sapete cosa cavolo piantare...
Tentinen: prima che il sole scotti qui al nord quest'anno sto fresca.. in tutti i sensi!
Baol: avremmo optato per cetrioli, fragole e insalatina. Hai competenze in materia?
No, sorry, solo piantine di peperoncino...
Ero certa che dicessi di marijuana.
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